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mercoledì 07 gennaio 2009 22:51

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Il miracolo di Medjugorje

(11-20/26)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Movimento GOSPA Data e ora: 08.07.2008 22:48
Gospa
L'articolo "Il Miracolo di Medjugorje" purtroppo non corrisponde alla verità dei fatti. Se questo sito o l'autore volesse del materiale audio o video per informarsi, studiare un minimo, forniamo volentieri quello che occorre... che, comunque, si può anche reperire facilmente nel mare di Internet. Per ora possiamo solo dire "peccato": poteva essere l'occasione di un interessante dibattito e di un'arricchente confronto di opinioni... umanamente parlando. Spiritualmente basta aspettare: i più dubbiosi avranno la prova della verità di questa bellissima realtà quando saranno svelati i segreti tre giorni prima del loro accadere. Non si potrà dire "non sapevo"... ma scegliere intelligentemente. Restiamo uniti nella preghiera: ce n'è bisogno. Grazie per l'attenzione MG
 
Message Autore: c. Data e ora: 08.07.2008 17:57
caro sig.Manlio n.
Carissimo sig. Manlio n., poichè lei, che supponente non è, ma più bosniaco di Terzic, si, conosce i problemi veri della Bosnia Erzegovina, perchè non ce li illustra? Certo che se non trova una sintonia con l'ironia del giornalista e non sa leggere ciò che ha scritto tra le righe, devo tirarle le orecchie. Ma lei non sarà tra quelli che vanno in BIH con le ong e poi si sentono di possederne il verbo. :) non se la prenda, ma i Mostarini sono dei diavoli di matacchioni!
 
Message Autore: Kika Data e ora: 08.07.2008 10:31
Ero a Medjugorje nel 1993
Non dimenticherò mai il viso di questa donna, scappata da casa dopo minacce, scomparsa del marito, fame. Nelle strade gente che passeggiava chiacchierando gioviale, ai tavoli dei ristoranti pellegrini che, ignari di tutto ciò che stava accadendo a solo 20 km di distanza, non si facevano mancare nulla: dall'aragosta alla carne. Sono tornata varie volte, sia a Mostar sia a Medjugorje. Quando mi avvicino a quei luoghi ricordo con tagliente nitidezza il viso di quella donna quando sentì - io ne sono testimone - due frati rispondere in serbo-croato ad un accompagnatore di pellegrini: "I musulmani? Eh sì li stiamo combattendo per il bene di tutta Europa. Perchè sono pericolosissimi". Solo un piccolo ricordo. Sperando che i lettori/commentatori non dimentichino che questo è stato. Che ci sono storie di donne e uomini che hanno pagato duramente. E che vanno rispettati, autore dell'articolo incluso.
 
Message Autore: Kika Data e ora: 08.07.2008 10:21
Ero a medjugorje nel 1993
Ero a Medjugorje nel 1993. La guerra tra le due rive era già in corso. Non ero lì perché pellegrina. Attendevo l'ora dell'incontro, che sarebbe avvenuto di nascosto sulla strada verso Siroki Brijeg, con qualcuno che ci avrebbe consegnato una donna e un bambino, tutti di Mostar. Quel qualcuno ieri aveva solo un nome e un cognome ed era vicino di casa della donna: poi l'hanno chiamato "croato", "disertore", "traditore". Anche donna e bambino ieri avevano solo un nome e un cognome: sono poi divenuti "musulmani", profughi", "extracomunitari". Portammo donna e bambino in centro a Medjugorije prima di avviarci a Spalato e poi in Italia. L'uomo se ne tornò a casa sua, sulla riva destra di Mostar.
 
Message Autore: Francesco Strazzari Data e ora: 07.07.2008 22:20
eterni ritorni
Da anni la 'questione Medjugorje' non è più oggetto di speculazioni investigative o elucubrazioni metafiche, ma è analizzata senza reticenze nelle sue premesse e conseguenze terrene da una crescente letteratura accademica e scientifica internazionale. Stupisce fino a un certo punto che, dopo tutto quello che è successo nell'intreccio perverso fra parte delle gerarchie religiose, ultranazionalisti e mafie erzegovesi, e con tutto quello che è stato ampiamente documentato - anche a prezzo di pesanti intimidazioni - ancora nel 2008 si debbano leggere gli ammonimenti dei zelanti guardiani della fede ad attenersi all'ipse dixit e alle imbarazzate acrobazie del sottosegretario di stato vaticano di turno. In assenza di argomenti di sostanza circa ciò che viene osservato dal giornalista, tutto questo assume la forma di un attacco alla persona, un professionista il cui contributo è noto a generazioni di reporter internazionali da ben più di un decennio. Per una documentata e lucida lettura di contesto si raccomanda al lettore italiano "La vergine strategica. Medjugorje come fulcro del nazionalismo croato" (autore Luca Rastello, in "LiMes" n. 1, 2000). Si vedano anche i numerosi saggi pubblicati sul tema da M. Bax (Vrij Universitaat, Amsterdam), oltre al più modesto contributo del sottoscritto (The Sack of Mostar. The politico-military connection, 1992-1994, in Journal of European Security, vol. 8, n. 2, 1999 - ovvero dieci anni fa).
 
Message Autore: andrea casari Data e ora: 07.07.2008 17:39
Medjugorje
Roma non riconosce Medjugorje? E che vuol dire questo? Roma non sa di Te, solo Tu puoi sapere di Roma. Ciò che conta semmai è che Medjugorje riconosca Roma, e questa è la solita paura del Vaticano.
 
Message Autore: filip Data e ora: 06.07.2008 01:48
commento
devo dire che l'intervento di daniele è molto bello e vorrei aggiungere due cose:sono stato anch'io da quelle parti tre anni fa' e c'e da dire sempre a proposito di simboli che "marcano" un territorio che sulla montagna che domina mostar(sulla parte occidentale) svetta un enorme crocefisso che chiaramente ha una funzione di sfida non di pace.ho visto anche a mostar ovest una chiesa nuovissima con campanile gigante in netta opposizione con quanto si trova dall'altra parte del ponte. Sulla tipologia delle persone che vanno a medjugore bisogna aggiungere che spesso in quei viaggi-pellegrinaggi vanno ad aggiungersi ai "normali" credenti anche persone con gravi malattie che ripongono nella fede la speranza di uscire da situazioni difficili.
 
Message Autore: Marco Data e ora: 05.07.2008 19:05
In punta di...zappa
"Medjugorje non è stata riconosciuta dal Vaticano. Roma ha espressamente vietato il pellegrinaggio da parte dei sacerdoti..." afferma l'articolista. Nel libro "L'ultima veggente di Fatima" il cardinal Bertone, Segretario di Stato, ha ribadito la posizione ufficiale della Chiesa riguardo a Medjugorje. Il libro ha la prefazione, cioè l'avallo, di Papa Benedetto XVI. Bertone ha affermato: 1. "Le dichiarazioni del vescovo di Mostar riflettono un'opinione personale, non sono un giudizio definitivo e ufficiale della Chiesa". Questo taglia le gambe a tutti coloro che si avvalgono delle dichiarazione del Vescovo di Mostar per attaccare Medjugorje in nome della Chiesa. 2. "Tutto è rinviato alla dichiarazione di Zara dei vescovi della ex Jugolavia del 1991 che lascia la porta aperta a future indagini. La verifica deve, perciò, andare avanti". E' la Santa Sede che a suo tempo non ha accolto il giudizio della commissione nominata dal Vescovo e ha deciso di affidare il caso alla Conferenza Episcopale della ex -Jugolavia che ha lasciato la porta aperta a future indagini, essendo le apparizioni ancora in atto. 3. "Nel frattempo sono permessi i pellegrinaggi privati con un accompagnamento pastorale dei fedeli". I sacerdoti dunque sono invitati ad accompagnare i fedeli, ai quali spetta organizzare i viaggi. 4. "Tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje, luogo di culto mariano". All'articolista: prima di prendere in mano la penna, la zappa andrebbe riposta nell'orto...
 
Message Autore: manlio n. Data e ora: 04.07.2008 21:59
ci sei o ci fai?
Egregio Terzic, non mi stupirei se un giorno lei ci rivelasse di essere un italiano che scrive sotto pseudonimo. Non saprei spiegarmi altrimenti la superficialità e la supponenza di certe sue considerazioni. Se lei fosse un vero cittadino della Bosnia-Erzegovina, non importa di quale etnia, dovrebbe sapere perché a Medjugorje si vedono solo bandiere croate e perchè a Mostar Est, durante la partita Croazia-Turchia, sventolavano le bandiere turche (mostrate anche dal telegiornale della TV federale). E non si affanni in supposizioni sull'abusivismo edilizio: è noto a tutti che l'80% degli edifici di Medjugorje sono abusivi. Forse lei non sa neppure che, per esempio, negli ospedali pubblici di Mostar i degenti devono pagare la tangente ai medici se vogliono ricevere le cure cui hanno diritto. Perché, invece di fare la solita propaganda vittimista, non usa la sua posizione di giornalista per far conoscere agli italiani i veri problemi della Bosnia-Erzegovina?
 
Message Autore: Alessandro Data e ora: 04.07.2008 18:49
Bosnia
Io ho visitato due volte la Bosnia Erzegovina sono stato a Mostar, Sarajevo ed ho visto pure Visoko, ma a Medjugorie, mai. Posso soltanto dire che quella terra mi è rimasta nel cuore così come la Croazia dove vado ormai da 7 anni, io penso che nel 2008 in cui si parla di Europa è inutile attaccarsi ai confini in maniera morbosa, ciò non vuol dire che un territorio debba perdere le proprie peculiarità...ma rispondendo all'articolo Medjugorie richiama tanta gente quindi non è soltanto medjugorie che ci guadagna ci sono altre zone della nazione e non che più o meno direttamente ne beneficiano. E comunque dove c'è un santuario o qualcosa di religioso, in tutto il mondo, il commercio dietro c'è sempre. E' una legge non scritta dell'economia. Per essere pellegrini però basta soltanto la volontà di intraprendere un cammino di fede e non curarsi di chi ci specula sopra palesemente, di solito si nota.
 
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