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giovedì 08 gennaio 2009 10:29

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Il mio Kosovo

(21-30/30)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Luigi Data e ora: 02.07.2008 09:13
Baby killer
Per carità, rispetto per le idee, le opinioni di ognuno e le fascinazioni che ognuno subisce ma la dottoressa lo sa che Agim Ceku, nei Balcani, è soprannominato "Baby killer"? Non so se il baby sia un complemento oggetto o un aggettivo ma, dall'aspetto di Ceku, propenderei per il complemento oggetto. La "leadership" kosovara scelta e svezzata da Washington (che poi magari fra qualche anno ce li presenterà come i cattivi di turno) è notoriamente composta da capi clan che hanno avuto la fortuna (ma che strana e affascinante la storia !) di avere la copertura di USA, Nato e UE (quest'ultima come sempre a rimorchio). Massimo rispetto per la gente kosovara ma nessun rispetto, da parte mia, per i loro attuali leaders. Concludo dicendo che non sono un serbo cattivo ma un italiano, per di più con lontane ascendenze albanesi
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 02.07.2008 02:10
che bel esemplare dell'ONU
Cmnq, la cosa davvero incredibile è che una consulente dell'ONU mini le sue leggi, cioè la risoluzione 1244! Va di continuo a Belgrado ai vari seminari, fa copy and paste dei proclami delle Donne in nero di Belgrado o del Comitato di Helsinki per i diritti umani sempre di Belgrado (finanziati direttamemte da Soros e compagnia bella) e di fatto diventa la loro portavoce. Ecco cosa significa strumentalizzare le ONG serbe per i diritti umani per "spezzare le reni alla Serbia" definitivamente! Complimenti, ottimo lavoro. Chi è che getta la benzina sul fuoco? Anna Di Lellio, il tuo è un lavoro degno della migliore propaganda degli anni 90. Il cavallo vincente non si cambia, è proprio vero!
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 02.07.2008 01:19
revisionismo storico...
Ed ecco a noi come si riscrive la storia in diretta. Per chi non lo sapesse come si agissce con lobbying su larga scala. Si, cara Anna, l'Italia e il Kosovo a volte si somigliano anche a me, hai ragione...due cose particolarmente li accomunano - la mafia ed il fascismo. Solo che loro sognano la libertà tramite la Grande Albania aspettando che quei 4 gatti di serbi muoiano e voi sognate di poterla gestire come e quando vi fa comodo questa spece di protettorato che per voi l'Albania è sempre stata. Musollini sorride dal'al di là e la ringrazia, illustre signora.
 
Message Autore: martin Data e ora: 01.07.2008 23:55
dimenticavo
dimenticavo: la Di Lellio (non a caso prodotto delle università americane) sostiene, sempre su "l'occidentale", che la jugoslavia di tito era uno stato "centralista" in cui gli albanesi erano "oppressi". Lascio a voi il giudizio su questa "esperta"...
 
Message Autore: Martin Data e ora: 01.07.2008 23:53
altra spazzatura 2
Tra questi intellettuali cui fa riferimento c’è senz’altro chi di Kosovo può parlare più autorevolmente di lei e di quel Noel Malcolm, lo storico di serie B che lei non dimentica mai di citare e di invitare calorosamente a leggere (si degnasse di citare qualcun altro, almeno, e dire che ce ne sono di migliori... ma si sa, la cultura ultimamente scarseggia, tra chi ha però potere di brandire la penna). Uno che ha riscritto la storia del Kosovo in chiave antiserba, guarda caso proprio nel ’98, alla vigilia dell’intervento NATO, quando l’opinione pubblica anglofona andava in qualche modo manipolata (perché sa, signora di Lellio, non siamo tutti scesi dai peri, qualcuno lo sa come funzionano le cose al mondo). Una storiella tascabile tra l’altro fortemente criticata da niente di meno che Thomas Emmert (molto di più del suo Malcolm, cara Anna, mi creda), per essere un lavoro analiticamente poco rigoroso. Ma grazie a Dio le dico, la Serbia ha anche degli amici autorevoli, di gente che ragiona al mondo ce n’è ancora tanta, e la voce della signora di Lellio, chiunque le stia dietro, rischierà prima o poi, cambiata la direzione del vento, di tornare finalmente ad essere inascoltata.
 
Message Autore: Martin Data e ora: 01.07.2008 23:52
altra spazzatura
Letta l’intervista a questa signora ex-consigliera del losco Ceku, che “vive all’estero e conosce bene gli albanesi”, “così simili agli italiani”, ho pensato al solito personaggio di poco rilievo, cui ogni tanto OB vuole dar eco (OB che tra l’altro ultimamente quando parla di Kosovo sa solo annoiare). Mi preoccupava semmai solo il candore (presunto) con cui costei vuole sposare in toto la causa nazionale albanese (passioni, queste, che mi lasciano sempre perplesso). Poi cerco un po’ su internet, e mi imbatto in una serie di abominevoli articoli della stessa di Lellio (pubblicati recentemente su “L’occidentale”), dai quali deduco che questa sociologa altro non è che uno di quei prodotti della propaganda di guerra che dal ’91 getta benzina sui Balcani, al soldo di chissà chi (vorrei poterglielo chiedere di persona, magari parlarle a quattr’occhi). La signora scrive di serbi e Serbia (invito chiunque a leggere i suoi articoli ed inorridirsi), con gli stessi luoghi comuni tipici di chi la Serbia la conosce solo per sentito dire, e quei toni di inutile allarmismo “belgradofobo”, ai confini della paranoia, stile anni ’90 (per non dire anni ‘30). Poi, ogni tanto, per darsi un po’ di pudore, ci vuole ricordare che lei comunque sostiene quegli “intellettuali dissidenti serbi” (scommetto che non ne conosce nemmeno uno per nome e cognome, poi serbi, figuriamoci! Se si scrive sul Kosovo lo si deve fare assieme agli americani, i croati e gli albanesi, no?!). Tra questi intellettuali cui f
 
Message Autore: Artan Data e ora: 01.07.2008 20:23
rosicate...rosicate
Appena apro la voce commenti pubblicati appaiono subito rafrad, alex e altri (manca pero js)...ma nn vi stancate di protestare ed'offendere sempre, siete peggio dei tedeschi dopo la semifinale persa contro l'Italia...e basta sempre il solito minestrone riscaldato che nn finisce mai!!
 
Message Autore: Alex Data e ora: 01.07.2008 18:20
x Anna di Lellio
Aspetta che la suppostona Eulex cominci ad avere i suoi primi effetti, ed allora sentirai i lamenti democratici di dolore dei dirigenti kosovari. Le "burocrazie" internazionali sono quelle che hanno favorito la situazione attuale - i vari miti come quello di Jashari non c'entra una sega. se scrivi su OB tieni bene presente che non ti legge gente sprovveduta ma ben informata.
 
Message Autore: Luigi Data e ora: 01.07.2008 14:23
Grande Albania
si potrebbe dire "più cattolica del Papa", "plus realiste que le roi meme", il concetto non cambia. Sento puzza di Grande Albania
 
Message Autore: rafrad6164 Data e ora: 01.07.2008 13:17
Il Kosovo non e' uno stato.
Il Kosovo per il momento non e' uno stato, bensi' un protettorato internazionale e la succitata giornalista lo sa bene. Non esiste quindi integrita' territoriale ed i serbi del Kosovo stanziati a nord dell'Ibar faranno di tutto per restare nella propria madrepatria. Del resto se gli allogeni albanesi reputano impossibile la convivenza con gli autoctoni serbi, quest'ultimi si comperteranno nello stesso modo. Forse il Kosovo un giorno sara' riconosciuto (non con questi confini) e ci saranno altri nuovi stati che ne seguiranno l'esempio a cominciare dalla republika Srpska, con altri nel Caucaso e chissa' che qualcosa si muova anche in occidente. Insomma il Kosovo non potra' restare un caso "sui generis". Ringrazio l'osservatorio che pubblica i miei interventi, mentre sull'occidentale dove redige la succitata, quello che scrivo non e' stato stampato.
 
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