Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
domenica 23 novembre 2008 11:53

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: La strada della Serbia è l’UE

(1-10/30)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: shkodrani Data e ora: 27.05.2008 13:53
shqiperia etnike
Per Jasmina: Non generalizzare???? Voi odiate cosi tanto gli albanesi che odiate pure i serbi del Kosovo solo perche hanno convissuto con gli albanesi.dovresti ammetere che sono considerate persone di serie B poi ogni tanto puo uscire una persona che la pensa anche come te.cmq anche te qua un bel po di volte di giudicare l'intelligenza delle altre persone me in primis.ammetto che sei piu preparata di me ma qua scrivono anche albanesi molto preparati come Rovena e non mi sembra che si sia mai permessa.giusto per capire la differenza.Solo per ricordatelo la guerra in Kosovo è nata 10 anni dopo la revoca del'autonomia perche prima ci sono dieci anni di lotta pacifica con Rugova tanto che era chiamato il Gndhi dei balcani merce molto rara tra di noi.poi forse la gente ha capito che era meglio morire per qualcosa che vivere di niente ed è iniziata la guerra.non che mi interessi molto proteggere i Rom ma cmq tre quattro anni fa una rom Anjeza Shahini ha rappresentato l'Albania nel eurosong e Bujar Qamili un rom che viveva in baracopoli simili a quelle che si vedono in Italia è uno dei cantanti piu famosi albanesi di musica tradizionale.
 
Message Autore: Ana Data e ora: 26.05.2008 09:25
x Andrea
Caro Andrea, no, non è facile parlare stando nella "ricchissima e fertilissima Italia". Innanzitutto perchè i tuoi familiari non sono qui. Appena posso vado a Belgrado, ma soprattutto ho amici e parenti lì e, te l'assicuro, il problema Kosovo è sentito molto più della crisi economica. Non puoi giudicare uno Stato e un popolo dopo una vacanzina. Il mio stipendio assicurato qui in "mamma Italia"? Ho due lauree, parlo 5 lingue (l'italiano come madrelingua) e non ho sicuro proprio niente, nemmeno il posto di lavoro con il contratto che ho. Andrea, prima di pensare ai problemi dei serbi, pensa a quelli italiani che non mancano di certo, anzi...E, per favore, non generalizzare, non parlare di Russia, Europa, di geopolitica e fantapolitica quando non conosci bene l'argomento. Tornare in Serbia? Sì, sicuramente. Io e il mio compagno ci stiamo organizzando per farlo.
 
Message Autore: Najo Data e ora: 24.05.2008 03:45
X Andrea
Prima cosa: sei maleducato. Qua nessuno da' da mangiare a nessuno. I serbi che sono in italia contribuiscono alla cresita dello stato, senza di loro crollerebbe, chiaro? Pagano le tasse e non sono assolutamente da distinguere dagli italiani. Quindi l'affermazione ''da da mangiare'' e' al quanto fuori luogo. Secondo: Il fatto che un cittadino serbo attualmente si trovi fuori dalla patria per esigenze personali. sicuramente non puo e non deve prescindere le sue preferenze politiche. Ma che diavolo c'entra? Io sono stato in italia dall'eta' di 6 anni finoa pochi mesi fa. E nessuno mi ha dato da mangiare, e' uno scambio di servizi. L'immigrato offre forza lavoro, e lo stato un salario. Mi pare chiaro che nessuno qui e' un benefattore e nessuno prende l'elemosina. scusate ma ci tengo molte a queste cose. E sono uno che vota tadic, e che in italia ''voterebbe'' per di pietro. Quindi non sono nazionalista, a scanso di equivoci.
 
Message Autore: Andrea Data e ora: 22.05.2008 14:47
x i serbi trapiantati
Troppo facile per voi parlare stando da questa parte del mondo. Sono stato a Belgrado l'anno scorso e vi assicuro che avere o meno il Kosovo dentro la Serbia non risolve i gravi problemi economici che ci sono. Ovvio che per voi le questioni nazionalistiche siano molto più sentite rispetto alla gente che vive sul posto, ma se l'economia serba non parte saranno loro a stare male, mica voi. Il vostro lavoro e il vostro stipendio c'è l'avrete sempre garantito qui dalla mamma Italia. Volete fare qualcosa per il vostro paese? Tornate a lavorare e a contribuire lì!! E poche offese all'occidente che vi sta dando da mangiare. Se no c'è sempre la Russia che vi aspetta.
 
Message Autore: scettico Data e ora: 22.05.2008 14:43
x Alex e Jasmina
Piuttosto tale dichiarazione contrappone, per la prima volta nella storia mondiale, il grosso del blocco asiatico all’Occidente (inclusi Giappone e Australia) ed è rivelatrice del nuovo corso della Russia di Medvedev. Nel lungo termine ciò porterà al riaviccinamento dell’Europa agli USA (debushati, passatemi il neologismo) e a un ricompattamento dell’Occidente, “guardingo” verso Russasia. E’ uno scenario per niente entusiasmante e in un tale scenario chi si propone di essere un ponte, o un amico di entrambi, è quello messo peggio.
 
Message Autore: scettico Data e ora: 22.05.2008 14:42
x Alex e Jasmina
Per questo motivo i russi hanno sostenuto esplicitamente l’ASA, per bocca dello stesso Lavrov, il giorno stesso della firma, pur con le frasi di circostanza, facendo fare una figura da dilettante infantile a chi prometteva in campagna elettorale di annullarla (e forse per quel motivo il legnoso DSS ha perso un bel 4%). Mettetevelo bene in testa, alla Russia serve solo una Serbia dentro questa UE, per poter portare avanti i propri interessi economici e politici all’interno della stessa. Altrimenti la NIS e il gasdotto valgono ben poco. Ne consegue che, scegliendo di starne fuori, la Serbia perderebbe valore sia nei confronti dell’UE che della Russia. E lo stesso vale anche per Cina, India, ecc. Non sono più i giorni della Jugoslavia di Tito, anche se pare che a molti non sia ancora passata la tentazione. Jasmina, la FIAT ha dichiarato chiaramente che se l’ASA venisse annullata, tutto l’affare andava a monte. Il perché te lo lascio immaginare. Alex, in quanto all’UE, piena di pecche sono d’accordo, mi piacerebbe sapere come sarebbe stata l’Italia oggi, fuori da questa mostruosa entità, con la lira inghiotita dal buco del Parmalat e tant’altro. Quanto alla dichiarazione congiunta di Russia, Cina e India, spero che non sarai cosi ingenua da credere che essa abbia da fare con la difesa del diritto internazionale o con l’amicizia verso i serbi. Piuttosto tale dichiarazione contrappone, per la prima volta nella storia mondiale, il grosso del blocco asiatico all’Occidente (inclusi Gi
 
Message Autore: scettico Data e ora: 22.05.2008 14:41
x Alex e Jasmina
Alex, il tuo discorso avrebbe senso solo se tutto dipendesse dalla Serbia, Ma siccome “it takes two to tango”, se la Serbia decide di non entrare in questa UE, ma adottare solo quelle leggi che le portano vantaggi (d’accordissimo, ci sono tante leggi stupide in questa UE, come quella di un WC per 10 impiegati – allora una ditta con 11 impiegati dovrebbe costruire un cesso supplementare, pena multe salatissime), anche l’UE può benissimo decidere come rapportarsi a questa Serbia, soprattutto se questa dovesse diventare una sorta di Cavallo di Troia altrui, magari adottando qualche politica che spingerebbe le proprie aziende a delocalizzare altrove, con condizioni migliori. In tutte le equazioni la variabile geopolitica è quella determinante, e pochi sono in grado di costruire equazioni ignorando tale variabile. Si è detto lo stesso della Romania, ricca di petrolio, acque, legname, energia e autosufficiente, si diceva lo stesso dell’Albania, e dei suoi porti da convertire in zone franche (per le merci cinesi), del Montenegro, della stessa Croazia ecc. ecc. Ma le idee sono una cosa, le potenzialità e le capacità di metterle in atto, respingendo le pressioni esterne, un’altra. Non sarà mica un caso che solo Svizzera e Norvegia, le uniche in grado di ignorare la variabile, sono riusciti a restare fuori dell’UE, mentre paesi come la Svezia (maggior contributore UE pro capite) e la Finlandia non sono resistiti alla tentazione? Per questo motivo i russi hanno sostenuto esplicitamente
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 22.05.2008 13:13
shkodrani
Smettila di generalizzare. C'è stato il razzismo striscante nella popolazione dei serbi, c'è stata la vendettà degli albanesi negli anni 70-80, è stata tolta l'autonomia ad una regione che l'ha avuta per decenni come risposta cretina di Milosevic, c'è stata la vostra ribbelione giusta (non quella armata), si è giunti alla guerra. Io non ti considero inferiore a me perchè albanese come non considero inferiore a me nessun Rom in quanto tale ne nessun essere umano del pianeta. Ti considero a seconda delle tue qualità umane, intelletuali, spirituali, artistiche, professionali e così via. Ci sono in Serbia ancora quelli che pensano come dici tu e ci sono sempre di più quelli che la pensano come me. Dire che Kosovo è Serbia non significa essere antialbanese. Significa voler tornare alle trattative per una giusta spartizione. Non c'entra il razzismo. Quale è la situazione in Albania rispetto ai Rom ? Sono riconosciuti come minoranza etnica per legge opure no? Hanno i loro partiti politici, la TV? In Serbia una Rom e lesbica ha vinto l'anno scorso l'Eurosong che ha portato il Festival a Belgrado. Io sono orgogliosa di lei.
 
Message Autore: js Data e ora: 22.05.2008 11:25
niente di buono nella UE (parte3)
poi i finanziamenti ai terroristi islamici (vedi Bosnia-Erzegovina!) e infine, ciliegina sulla torta, i bombardamenti. Però, dicono, niente paura non ce l'abbiamo con il vostro popolo, ma solo con il "regime che vi opprime". Il tutto con il sorriso sulle labbra e le pacche sulle spalle. E questa sarebbe "democrazia"? Almeno la Russia parla chiaro: le regole sono queste, se le rispetti, bene, altrimenti prendiamo provvedimenti drastici. Si tratta di due strade contrapposte, non c'è verso. Ma se devo scegliere con chi stare, io sto con la Russia.
 
Message Autore: js Data e ora: 22.05.2008 11:25
niente di buono nella UE (parte2)
sotto il regime sovietico. E' possibile che non ci sia un'alternativa alla "colonizzazione forzata" dell'Europa dell'Est? Per quanto riguarda i Balcani, a me piacerebbe tanto vedere due governi euro-scettici sia in Croazia che in Serbia, ma che collaborino tra loro per il bene di entrambi i popoli e di tutta la penisola. Non dico di ricostruire la Jugoslavija, perchè questo purtroppo non è più possibile, ma quanto meno di arrivare al punto di capire che buona parte di ciò che è successo è da imputare anche all'atteggiamento occidentale che ha fatto di tutto (e continua a fare!) per fomentare le nostre divisioni e usarle a proprio vantaggio. Tanto eravamo noi a crepare nella guerra, non loro! Diffidare dei politici europei e americani dovrebbe essere quindi la cosa più naturale di questo mondo. Qual'è l'alternativa? Logico, la Russia. Aumentare la cooperazione economica con la Russia che sta piano piano tornando una grande potenza a livello mondiale. Lo so che forse non è il massimo come alternativa, ma bisogna tentare. Non c'è altra via. Tanto l'Europa e gli Stati Uniti non è che siano molto più democratici della Russia. E' solo una questione di facciata: belle parole, tolleranza qui, tolleranza là, comprensione, moderazione, poi però se non fai esattamente tutto ciò che vogliono loro cominciano ad arrivare in successione prima le provocazioni, poi le accuse di "nemico della democrazia", poi le sanzioni economiche, poi l'isolamento internazionale, poi i finanziamenti ai terro
 
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