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Autore: Angelo Floramo | Data e ora: 04.08.2008 11:38 |
| risposta a Pascal2 | ||
| Ma Pascal, nella sua replica molto semplicistica, non tiene conto del fatto che davvero i Cosacchi furono presi in giro dai più smaliziati superiori tedeschi fin da subito. Hitler aveva bisogno di appoggi durante l'avanzata in Russia, e dunque promise ai Cosacchi libertà, terra, indipendenza...ben sapendo di mentire!!!! Non tutti i cosacchi seguirno Hitler..alcuni rimasero fedeli a Stalin e venero arruolati nell'Armata Rossa costituendo la forza principale della Konarmy, l'armata a cavallo. Avevano il contrassegno rosso sul colbaco. La terra promessa, la Kosakkenland, era la Carnia: perchè? Perchè lì nel 1944 si era formata una delle più intraprendenti repubbliche indipendenti partigiane (Ampezzo) d'Italia. Insediarvi i Cosacchi vendendogliela come una terra libera da colonizzare significava invece osteggiare i partigiani, da cui avrebbero dovuto ripulirla: un lavoro sporco, infame e destinato alla prevedibile tragedia....altro che Novaja Zemlja. Ecco perchè non è sbagliato parlare di tradimento da parte dei superiori tedeschi. Tra pochi giorni uscirà per i tipi di Menocchio la nuova edizione del bellissimo testo di Leo Zanier sui cosacchi....E' una lettura illuminante. Angelo Floramo | ||
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Autore: angelo Floramo | Data e ora: 04.08.2008 11:34 |
| risposta a Pascal1 | ||
| Quello che Pascal dice - con tono tuttavia inacecttabile in una discussione storica - non è sbagliato, anche se mi sembra semplicistico e affrettato, cioè non tiene conto della complesità storica. E' vero che in base ad un accordo stipulato tra gli Alleati (Churchill in particolare) e Stalin, tutti i cittadini Russi presenti in Europa avrebbero dovuto essere immediatamente consegnati - a guerra finita - alle autorità sovietiche per il rimpatrio. Nel 1941, quando l'Unione Sovietica venne invasa da Hitler, Stalin emanò un editto in base al quale i soldati russi che si fossero arresi sarebbero stati accusati di alto tradimento. Per otttemperare a tale editto i prigionieri russi deportati n europa dovevano essere rimpatriati per essere sottoposti a giudizio. I cosacchi in particolare, quelli che avevano seguito le armate naziste, erano considerati traditori, dunque Stalin pretese di riaverli per punirli. Gli inglesi, presenti in forze in Carnia e in Austria, li consegnarono ai commissari politici Sovietici in massa, giungendo anche ad usare la forza e la violenza contro un popolo ormai inerme. Gli ufficiali venenro quasi tutti fucilati. Quelli che giunsero in Unione Sovietica vennero poi deportati in Siberia. I Cosacchi venenro riabilitiati solo da Jelt'cin nel 1993. | ||
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Autore: PASCAL | Data e ora: 04.06.2008 12:01 |
| VERGOGNA | ||
| "traditi dai superiori tedeschi"??? ma stiamo scherzando, spero. I cosacchi e i tedeschi furono legati fino ai primi di maggio 1945, dopo la resa di tutte le armate tedesche e straniere filotedesche i cosacchi con l'inganno vennero consegnati dgli inglesi ai sovietici, acoortisi di ciò a centinaia i valorosi cosacchi con le famiglie si gettarono dai dirupi nella Drava , i superstiti caricati a forza dagli inglesi, che spararono su gente inerme (donne e bambini) disarmata, su vagoni bestiame vennero consegnati ai sovieti che li massacrarono senza pietà. Se l'errore non è stato voluto suggerisco all'autrice dell'articolo di documentarsi prima di scrivere castronerie e girare la frittata. distinti saluti | ||