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domenica 12 ottobre 2008 04:51

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Ha vinto la “Serbia europea”

(1-10/22)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: js Data e ora: 21.05.2008 12:01
per najo (parte3)
che ha fatto di tutto (e continua a fare!) per fomentare le nostre divisioni e usarle a proprio vantaggio. Tanto eravamo noi a crepare nella guerra, non loro! Diffidare dei politici europei e americani dovrebbe essere quindi la cosa più naturale di questo mondo. Qual'è l'alternativa? Logico, la Russia. Aumentare la cooperazione economica con la Russia che sta piano piano tornando una grande potenza a livello mondiale. Lo so che forse non è il massimo come alternativa, ma bisogna tentare. Non c'è altra via. Tanto l'Europa e gli Stati Uniti non è che siano molto più democratici della Russia. E' solo una questione di facciata: belle parole, tolleranza qui, tolleranza là, comprensione, moderazione, poi però se non fai esattamente tutto ciò che vogliono loro cominciano ad arrivare in successione prima le provocazioni, poi le accuse di "nemico della democrazia", poi le sanzioni economiche, poi l'isolamento internazionale, poi i finanziamenti ai terroristi islamici (vedi Bosnia-Erzegovina!) e infine, ciliegina sulla torta, i bombardamenti. Però, dicono, niente paura non ce l'abbiamo con il vostro popolo, ma solo con il "regime che vi opprime". Il tutto con il sorriso sulle labbra e le pacche sulle spalle. E questa sarebbe "democrazia"? Almeno la Russia parla chiaro: le regole sono queste, se le rispetti, bene, altrimenti prendiamo provvedimenti drastici. Si tratta di due strade contrapposte, non c'è verso. Ma se devo scegliere con chi stare, io sto con la Russia.
 
Message Autore: js Data e ora: 21.05.2008 12:00
per najo (parte2)
con la conseguenza che invece di un miglioramento si ha un costante peggioramento del tenore di vita. Dove va a finire tutta questa "ricchezza" che viene prodotta dalla "crescita economica" del sistema capitalistico? Molto semplice: grandi imprenditori, investitori internazionali, classe politica, sprechi statali, mafia. E anche al di fuori dell'ambito economico le cose non vanno molto meglio: degrado morale ad ogni livello, permissivismo sfrenato su qualsiasi tipo di libertà personale, mercificazione e spettacolarizzazione della società, annientamento del concetto di autorità, eccetera, eccetera. Insomma, vorrei che si capisse che l'Europa, gli Stati Uniti e il loro modello di società, non sono esattamente il paradiso in terra. Conosco tanti immigrati (romeni, polacchi, ucraini, soprattutto badanti) che mi confermano come la vita nei loro paesi fosse più agevole prima dell'entrata nella UE o, nel caso dell'Ucraina, addirittura sotto il regime sovietico. E' possibile che non ci sia un'alternativa alla "colonizzazione forzata" dell'Europa dell'Est? Per quanto riguarda i Balcani, a me piacerebbe tanto vedere due governi euro-scettici sia in Croazia che in Serbia, ma che collaborino tra loro per il bene di entrambi i popoli e di tutta la penisola. Non dico di ricostruire la Jugoslavija, perchè questo purtroppo non è più possibile, ma quanto meno di arrivare al punto di capire che buona parte di ciò che è successo è da imputare anche all'atteggiamento occidentale che ha fatto di
 
Message Autore: js Data e ora: 21.05.2008 11:59
per Najo (parte1)
Dunque, prima di tutto devo dirti che io con i radicali non c'entro niente, anche perchè sono croato. Io ho una visione che senz'altro adesso sembra estremamente irrealizzabile, ma che secondo me è l'unica via d'uscita per evitare che la nostra penisola balcanica venga definitivamente colonizzata dale potenze occidentali. Ti premetto che provengo da una famiglia di partigiani, e che quindi ho sempre considerato la Jugoslavija come il più grande, meraviglioso paese che sia mai esistito. La sua divisione è stata una tragedia non solo per le tante vittime che la guerra ha provocato, ma anche perchè è crollato il sogno di una nazione stupenda e unica al mondo per la sua incredibile capacità di essere riuscita a rimanere padrone a casa propria nell'epoca della guerra fredda. Detto questo, penso di potermi esprimere anche sul sistema "europeo", visto che vivo in Italia dal 1993. Io vedo che nell'Occidente capitalista i problemi sociali e la disparità tra ricchi e poveri aumentano a dismisura ogni giorno di più. Insomma, intendo dire che quando si parla di "crescita del PIL che produce ricchezza", in realtà è una ricchezza che va sempre a beneficio delle élite economiche e finanziarie ma MAI nelle tasche dei cittadini comuni. Per questi ultimi le tasse sono sempre le stesse, gli stipendi sono sempre gli stessi, le pensioni sono sempre le stesse, ma i prezzi dei beni alimentari, della benzina delle bollette e via dicendo aumentano a dismisura, con la conseguenza che invece di un migl
 
Message Autore: Najo Data e ora: 21.05.2008 04:30
x js
ma js, credo che pochi serbi siano cosi ingenui da credere all'europa e sopratutto all'asse franco/tedesco....Nemmeno io ho una buona opinione della sinistra ''europea'', ho solo esposto quali vantaggi potrebbe avere l'sps a formare il governo con tadic. E tra l'altro, benche' io riconosca l'ipocrisia e l'arroganza dell'europa capitanata da gente ignobile come sarkozy o solana, non riesco a vedere altro futuro per la serbia che non sia dentro questa europa. Io sono d'accordo con te che la Serbia stia subendo delle ingiustizie incredibili, che la colpa per le guerre dei balcani non sia sua, ma degli appetiti di Germania e Stati Uniti (penso che lo sappia anche Tadic). Pero' vorrei capire cosa, tu e i radicali, proponete per il futuro. Quale e' l'alternativa, e' questo che mi interessa e di qui ho paura. Non so dove la Serbia andra' a finire con kostunica e i radicali al governo. Continuo a sentire parole forti come '' kosovo e' serbia!'' , '' difenderemo il kosovo''. Ma niente di concreto, non ho capito qual'e' il piano per il futuro della serbia. Questa e' politica e bisogna guardare gli interessi, penso che questo l'avessimo imparato.
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 15.05.2008 13:10
gattopardo...
C'è addirittura chi prevede di nuovo un governo Tadic- Kostunica con l'SPS come novità (e che novità!!!) Come dice un vecchio detto: In Serbia non sà il giorno cosa porta la notte e non sà la notte cosa porta il giorno! Ne vedremo delle belle! Majo, come fai ad essere così certa? Non è la questione di ideologia ma di numeri. Sull'ideologia il paese è completamente spaccato a metà. E non sull'entrata in Europa, Ma su sacrificare o meno il popolo serbo del Kosovo. To be or not no be, that is the question...
 
Message Autore: shkodrani Data e ora: 15.05.2008 13:00
shqiperia etnike
Milosevic è morto ma il suo successore non lo rinnega ma anzi dice non participera mai ad una coalizione con le persone che lo hanno consegnato all'Aja.Seselj è in carcere ma quando Nikoliç è venuto a fare campania elettorale in Kosovo lui aveva una maglietta che lo rafigurava e in tanti dicono che Kustunica sara di nuovo primo ministro se si fara una coalizione con Dacic.questa è la realta,se a te non piace a me mi fa molto piacere pero purtroppo sei in minoranza
 
Message Autore: Maja Data e ora: 14.05.2008 16:28
caro shkodrani, di cosa stai parlando?
Shkodani, credo che l'essere umano spesso faccia meglio a tacere invece che esprimere il proprio pensiero su qualsiasi cosa. Ed è il tuo caso. Non conosci minimamente la situazione politica in Serbia, nè la società civile serba. Di cosa stai parlando? Milosevic? E' morto. Seselj? E' sotto processo al Tribunale dell'Aja. Kostunica? Ha perso le elezioni. Il popolo serbo ha espresso la propria volontà, in barba a quelli (come te) che avrebbero voluto vedere risultati di altro tipo per poter dire: ecco i soliti serbi ultranazionalisti, cetnici, nostaligici di Milosevic. Almeno io non mi permetto di esprimere la mia opinione sulla situazione politica albanese che non conosco affatto.
 
Message Autore: js Data e ora: 14.05.2008 13:46
per Najo (parte2)
Un po' come la coalizione di Prodi del 2006, se vogliamo. Infatti, se Tadic e Dinkic possono avere qualcosa in comune, qualcuno mi dovrebbe spiegare "che c'azzecca" (come dice Antonio Di Pietro) il signor Vuk Draškovic con gli altri due "alleati". Vorrei ricordare che il signor Draškovic è un personaggio che fino a poco tempo fa si dichiarava orgogliosamente "monarchico", che nel 1990 diceva che bisognava "tagliare le mani" a chiunque sventolasse una bandiera diversa da quella serba sul suolo serbo, che in Croazia e in Bosnia-Erzegovina aveva fior di paramilitari al suo servizio. Dunque, che adesso si voglia far passare Draškovic come un "europeista" mi pare quantomeno esilarante per non dire ridicolo. Io non so davvero come la Serbia potrà uscire da questo stallo istituzionale. L'unica cosa di cui sono certo è che se esiste qualcuno che ha pesanti responsabilità in tutta questa faccenda, beh, mi dispiace dirlo ma questi qualcuno sono proprio UE e Stati Uniti.
 
Message Autore: js Data e ora: 14.05.2008 13:46
per Najo
Mi sa che non hai letto bene cosa ho scritto. Non ho detto che Tadic ha perso voti nei confronti di Nikolic, ma semplicemente che rispetto alle presidenziali i filo-europei sono passati dal 50,5% a meno del 47%, mentre il blocco nazionalista (SRS, DSS e SPS) è passato dal 47% a oltre il 48%. Perchè questo? Perchè il forte calo di affluenza rispetto alle presidenziali (dal 68% al 60%) ha evidentemente colpito principalmente le forze europeiste a causa degli errori compiuti dalla UE. E' chiaro che il blocco moderato ha perso credibilità non tanto per colpa sua, perchè personalmente ritengo che Tadic sia un buon politico, ma piuttosto per l'arroganza della UE in questi ultimi mesi. Rimango convinto che se dopo la vittoria di Tadic alle presidenziali la UE si fosse comportata diversamente, a cominciare dal Kosovo, probabilmente oggi ci sarebbe stato un plebiscito per le forze europeiste. Così invece non ha fatto altro che screditare Tadic e incutere paura nei cittadini, con il risultato che adesso la Serbia è ingovernabile. Dopodichè, voglio aggiungere altre due riflessioni. La prima è che l'SPS e la "sinistra" europea, che personalmente mi fa orrore, non abbiano un accidente di niente a cui spartire. Inoltre, parlare di Zapatero nella penisola balcanica mi pare alquanto fuori luogo. La seconda riflessione riguarda il blocco europeista. Nulla mi potrà mai togliere il sospetto che la "lista per una Serbia europea" sappia tanto di cartello elettorale più che di partito. Un po' come
 
Message Autore: Najo Data e ora: 14.05.2008 08:52
Socialisti
Prima volevo rispondere a js che non e' assolutamente vero che Tadic ha perso punti nei confronti di Nikolic. Semplicemente c'e' l'apporto di Kostunica per i radicali. Quindi Tadic ha guadagnato voti, si aspettava una vittoria netta dei dss e dei srs, invece siamo li. Ed ora il pallino passa nelle mani dei socialisti: -Decideranno di rinnovare il proprio partito aderendo al socialismo europeo? In serbia manca una sinistra forte,c'e' solo Tadic che e' socialdemocratico, ma e' piu di centro che di sinistra...I socialisti hanno una grande possibilita', trasformarsi da comunisti nostalgici del regime votati da vecchi pensionati, a nuova forza socialista europeista, votati da giovani che guardano al futuro, aperti al libero mercato, ma coscienti della propria ideologia rossa. Una sinistra come quella di Zapatero per esempio. Fra 4 anni nessuno si ricordera' piu del lor passato e di milosevic, hanno la possibilita' di rinascere e catalizzare di tutti i voti di quei giovani di sinstra che vogliono l'europa e non hanno chi votare. Oppure decideranno di restare sulle proprie posizioni anni '90, tenendosi i pochi ancora pensionati nostalgici (che dovranno morire prima o poi) facendosi inghiottire totalmente dai radicali, andando con quelli che hanno arrestato milosevic, e calpestando la propria ideologia comunista andando al governo con l'estrema destra dei radicali(cetnici)? Io spero nella prima, e penso sara' anche la loro scelta, se hanno un minimo di cervello.
 
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