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martedì 14 ottobre 2008 12:19

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Croati divisi su Jasenovac e Bleiburg

(11-15/15)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Jasmina Data e ora: 05.05.2008 00:42
Numeri, numeri, numeri...
Ebbene si, sono riusciti persino ad eguagliare il numero delle vittime di Jasenovac con quelle di Bleiburg! Caro Hedl, rispetto tantissimo il tuo lavoro, ma lo sai benissimo che fai un torto sconfinato accettando la cifra di 72.193 persone identificate sulla lista con quelle uccise. E fa differenza se sono 100, 10.000 o 600.000 mila, non ci inganniamo, lo fa eccome. Io sono appena tornata dalla Serbia via Zagabria dove pranzai in un delizioso ristorante nella Ulica Tkalciceva. Feci una passegiata con la famiglia, vidi la Catedrale e accanto, sulla piazza, c'era il Museo di Alojzije Stepinac. Cosa altro dire...mi sentii malissimo... Fui felicissima dal contatto con la gente, del tutto diverso da quello di Dubrovnik, fa piacere l'evoluzione positiva di Mesic, ma poi, questo eguagliare le vittime... Speriamo questo Papa che fa delle scelte coraggiose e faccia un passo avanti...Che vergogna per la Chiesa cattolica...Il meschino tentativo di pulirsi la cosecnza dimostrando che "anche i comunisti hanno fatto lo stesso". Come se questo cancelasse le loro colpe...che pochezza e miseria...
 
Message Autore: Marko Data e ora: 03.05.2008 00:25
Jasenovac
Non bisogna dimenticare che al comando di Jasenovac ci fu per un certo periodo un frate francescano (chiamato fra satana). Non solo. Molti ustasa che a guerra finita riuscirono a salvarsi e a riparare in Spagna e Sudamerica (vedi Pavelic), passarono attraverso una rete che aveva come punti di appoggio ambienti del vaticano (vedere il cosiddetto "canale dei topi"). Perciò non c'è da meravigliarsi più di tanto se la chiesa cattolica assume un certo atteggiamento verso Jasenovac, perchè in caso contrario è come se riconoscesse le sue colpe, atto per il quale, probabilmente, non è ancora matura.
 
Message Autore: js Data e ora: 02.05.2008 14:26
d'accordo con Mesic
Non posso che essere totalmente d'accordo con il mio presidente. Jasenovac è la pagina più tragica e vergognosa per la mia nazione, un'orrore che ancora oggi danneggia l'immagine di tutti noi croati all'estero. Personalmente ritengo che la Chiesa cattolica croata abbia commesso tanti errori negli ultimi anni, ma sono convinto che il vento stia lentamente cambiando. L'importante è dimostrare, come sostengo ormai da tempo, che la stragrande maggioranza di noi croati condanna senza appello tutti questi orrori. E bisognerebbe che anche gli organi di informazione internazionali la smettessero di far vedere sempre e soltanto la pagina fascista e revisionista della Croazia. Il mio popolo è fatto di tanta buona gente, non siamo solo ustaša. E anche se sono orgoglioso di definirmi cattolico, così come discendente di una famiglia di partigiani, nulla mi vieta di condannare apertamente l'atteggiamento della Chiesa croata al tempo di Pavelic e di criticare costruttivamente anche certe attuali posizioni antistoriche di parte del nostro clero. Così come, allo stesso tempo, ammetto sinceramente che anche sul versante partigiano furono commessi crimini ingiustificabili soprattutto nei confronti dei civili italiani in Istria. Sono convinto che ammettendo ognuno i propri errori in modo sereno e sincero prima o poi riusciremo ad avere una pace vera e duratura nella nostra amata e sfortunata penisola balcanica.
 
Message Autore: Manlio Data e ora: 02.05.2008 09:43
Chiudere la lunga stagione dei massacri
Comunque è un bene per tutta la Croazia che questa polemica venga approfondita. Le cose rimosse, ritornano. Basta pensare all'Italia di questi giorni e, per dirne una piccola, all'operazione "Ara Pacis".
 
Message Autore: Enzo Data e ora: 02.05.2008 09:37
Sciovinismo croato
Purtroppo la storia, anche recente, ha ampiamente dimostrato che lo sciovinismo croato costituisce il maggiore fattore di instabilità dei Balcani. Non ho mai pensato che la maggioranza dei croati siano dei nazionalisti sanguinari, ma si dà il caso che quando a Zagabria dominano gli esponenti di destra, si aprono sistematicamente delle prospettive funeree nei Balcani ed i peggiori elementi delle forze nazionaliste croate prendono il sopravvento. E' successo con gli ustascia (circa 750.000 serbi massacrati nei modi più crudeli), con i partigiani croati (migliaia di italiani finiti in modo analogo ai serbi), con i nazionalisti croati degli anni 1991-1995 (massacri di serbi in Kraijna, Baranja, Srem, Slavonija e di serbi e musulmani in Bosnia-Erzegovina; pulizia etnica degli uni e degli altri in quelle aree). Per non parlare delle periodiche virulente manifestazioni nazionalistiche nelle zone multietniche (come l'Istria) contro le minoranze non croate. Quindi, ammesso e non concesso che gran parte del popolo croato non sia pervaso da pulsioni sciovinistiche estreme, resta il fatto che il nazionalismo croato è di gran lunga il più violento dei nazionalismi balcanici e sia quello che ha generato, genera e genererà la maggiore instabilità nei Balcani.
 
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