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sabato 30 agosto 2008 01:58

Osservatorio Caucaso


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Commenti dei lettori all'articolo: Le due Croazie

(1-7/7)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Uno Data e ora: 21.04.2008 11:37
Croazia
vicino croati fate bene a protestare, fate sentire la vostra voce ! Ma soprattutto non lasciatevi incantare dall'America e dai suoi sporchi interessi. Il nazionalismo non porta mai niente di buono, gli effetti si vedono proprio oggi, crisi , un debito altissimo... 33 miliardi di euro , ma quando mai lo salderete il conto??? Penso che nella vecchia SFRJ mangiavano tutti e l'aspetto sociale era anni luce in avanti rispetto adesso. Io da serbo rimpiango quei tempo ed ancora oggi maledico quelle poche persone che hanno rovinato una cosi bella nazione !!! Oggi, se la SFRJ non si fosse dissoluta , staremmo meglio e forse saremmo anche nell'EU come un nazione di rilievo e con un economia forte !
 
Message Autore: Enzo Data e ora: 21.04.2008 10:04
Per Federico Degni Carando
Cerca di informarti: non avrai difficoltà ad avere le informazioni necessarie. A proposito, già che ci sei, informati anche su tutti gli atti di ostilità compiuti negli ultimi anni dai campioni del nazionalismo croato in Istria, a Fiume e Dalmazia contro la comunità italiana che ha resistito alle atrocità ed ai soprusi di quei campioni, o, meglio, degli avi di quei campioni. Ti accorgerai che sovente quegli atti sono seguiti ai proclami di cui si sta parlando. Buona ricerca.
 
Message Autore: Federico Degni Carando Data e ora: 20.04.2008 14:38
Per Enzo
Mi piacerebbe che tu citassi con precisione certosina "i proclami urbi et orbi anti-italiani" di cui hai parlato nel tuo messaggio. A me non risultano.
 
Message Autore: Federico Degni Carando Data e ora: 20.04.2008 14:36
Economia in crescita
Mi dispiace dirlo, ma questo è un fenomeno normale nelle economie in crescita. Ci sarebbe da preoccuparsi del contrario. Ciò non toglie che lo Stato debba intervenire.
 
Message Autore: Manlio Data e ora: 17.04.2008 14:43
Era ora!
Era ora. Era ora che i lavoratori e i pensionati croati scendessero in piazza ed era ora che Hedl parlasse anche di questa Croazia, ammutolita da un pezzo, ma potenzialmente molto più forte di quella che di solito viene presentata. Sarebbe ora che si parlasse anche della distribuzione della ricchezza tra le classi e le regioni della Croazia. Soprattutto delle condizioni economiche in cui versa la Slavonia.
 
Message Autore: js Data e ora: 17.04.2008 13:27
grandi!!!
Sono questi i veri problemi da affrontare, e che non possono certo essere risolti con l'ingresso nella NATO e nella UE. Anzi, la frase fondamentale di questo articolo è: "Non abbiamo una Croazia ma due, profondamente divise in poveri e ricchi. La Croazia si camuffa in feudi di questi ultimi, ma noi non accetteremo di essere i loro servi della gleba". Ebbene, questa situazione scandalosa è figlia di una politica che insegue il modello europeo, e verrà soltanto aggravata con l'ingresso nella UE. Vivo in Italia da tanti anni e posso testimoniare che più passa il tempo e più i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri diventano sempre più poveri, senza contare il continuo e progressivo aumento del costo della vita. Lo stesso mi viene confermato dai miei amici polacchi che si sono trasferiti in Italia: anche in Polonia il costo della vita è aumentato a dismisura dopo l'ingresso del paese nella UE. Stesso discorso per le politiche assurdamente neoliberiste e filo-occidentali dell'Ucraina: tante badanti mi hanno confermato di quanto più semplice fosse la vita sotto il regime sovietico rispetto alla situazione attuale. UE e NATO non sono il paradiso, ficchiamocelo bene in testa prima di fare altri errori! Rinnovo il mio abbraccio e la mia solidarietà verso tutta questa gente che ha dimostrato come nella mia Croazia i "bagni di folla" siano immensamente più grandi per queste cose, e non per le ipocrite e zerbinesche visite di un Bush qualsiasi... Pozdrav!
 
Message Autore: Enzo Data e ora: 17.04.2008 12:20
Povera Croazia!
L'afflato sciovinista che ontologicamente avvince i croati non li ha condotti di certo al benessere. Malgrado le bandiere a scacchi permanentemente al vento in tutti i luoghi possibili e immaginari ed i continui proclami nazionalisti urbi et orbi nella migliore tradizione croata (in funzione antiserba, antimusulmana, antiitaliana, ecc.) i croati si stanno accorgendo che col nazionalismo si sbolliscono i bollenti ardori, per l'appunto, nazionalistici ma non si mangia.
 
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