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Autore: Fabio | Data e ora: 26.02.2005 13:22 |
| Menia vorrebbe che Scotti non esistesse | ||
| L'enormità del falso cinematografico "LA LUNA NEL POZZO" è sconvolgente. Viviamo nella "società dello spettacolo", dove la realtà è costruita su ordinazione del committente che paga, e bene. Il committente si sa chi è. Ma l'impatto emotivo sui più deboli e disinformati è devastante per la verità così violentata. Ma qualche residuo di realtà resta e disturba. Non resta da eliminare, per fame, qualche testimone ancor vivente della realtà vera. Ad esempio Giacomo Scotti. Comunista idealista napoletano, assieme a migliaia di altri Italiani, emigrava in quella Jugoslavia di Tito dove, a detta della fiction , gli Italiani erano sterminati in massa. Donne e bambini inclusi. Gettati legati col fil di ferro nelle foibe! Con le sue pubblicazioni, mosso da interesse idealistico, lo Scotti , soprattutto con FOIBE E FOBIE, ha smantellato da tempo tutte le falsità della propaganda fascista. Ma non tanto i suoi studi, sconosciuti o quasi, ma con la sua stessa esistenza ancor oggi nella terra delle foibe, lo Scotti è scomodo. Eliminando per fame, togliendo loro la mutua e la minima, questi scomodi e poveri testimoni della realtà "vera" (ma cosa bisogna dire ormai, quando il significato delle parole è violentato quotidianamente) , lo Scotti in primis, la finta realtà che piace all'onorevole Menia, che deve al falso la sua fortuna elettorale ed economica - assieme alla coorte della destra triestina- la finta realtà diverrebbe "vera" ( o quasi). La sua rabbia che resista ancora qualcosa di vero che si opponga alla travolgente e purtroppo vincente campagna di revisione e criminalizzazione dell'antifascismo, complici anche gli ex comunisti italiani, Violante in testa guidato dal nostrano Spadaro, ha spinto il nostro eroe interpellare ben cinque Ministeri perché venga tolta la pensione minima a quei recalcitranti scomodi testimoni superstiti. Dimentico di esser stato preso con le mani nel sacco a farsi timbrare il tesserino al Parlamento mentre stava a Trieste, l'ineffabile punta il dito contro lo Scotti, reo, assieme ad altri "infoibatori" traditori dell'Italia, di percepire una pensione minima dallo Stato italiano e di sfruttare le casse della mutua… La sfrontatezza di un simile atteggiamento "moralistico" si commenta da se. | ||
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Autore: GIAMPI | Data e ora: 24.02.2005 20:47 |
| COMUNISMO | ||
| Caro Scotti, il Fascismo ha le Sue enormi responsabilità. In realtà siamo tutti ,italiani,croati e sloveni vittime di un regime, quello comunista,che ha privato della libertà interi popoli e si è reso responsabile della uccisione di milioni di esseri umani. Questa purtroppo è la triste verità che i comunisti d.o.c. non vogliono riconoscere e che sarebbe la sola a riconciliare italiani,sloveni e croati QUINDI FACCIA UNO SFORZO E SI TOLGA DI DOSSO I TRUCULENTI PANNI CHE PUZZANO DI SANGUE ED ODIO! . | ||
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Autore: Anonimo | Data e ora: 23.02.2005 14:46 |
| ? | ||
| penso che per la croazia a questo punto sarebbe moltp importante confessare le colpe che ha , afrontare il problema nel modo democratico....C'è stata la guerra ed è normale che ci sono state vittime....ed è meglio che lo faccia infretta, xchè rischia che la destra italiana ,con le menzogne , infanghi e oculti la verità.ma poi pensate sul serio che un italiano medio abbia capito qualcosa da quel film , oltre che i cattivi partigiani ucidevano i poveri fascisti e italiani?????? | ||
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Autore: Anonimo | Data e ora: 12.02.2005 13:36 |
| non direi | ||
| Alessandro, no - perchè? Non è fastidioso ricordare quei morti indipendentemente dal resto, e la violenza compiuta contro di loro non ha certo giustificazione. Ma se non si indaga sui numeri reali, se si parla a sproposito, se non si distingue ciò che è necessario distinguere, non si descrive la questione correttamente e si arriva a conclusioni sbagliate (in buona o cattiva fede). In questo senso, per me, vanno le parole di Scotti, e per questo le ritengo apprezzabili. | ||
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Autore: Anonimo | Data e ora: 11.02.2005 16:55 |
| La verità | ||
| E Sartre disse :" Inferno sono gli Altri" | ||
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Autore: Anonimo | Data e ora: 11.02.2005 15:50 |
| il foibe | ||
| bognia ricordare questo giorno perche hitler ha fato molte stragi inutili es. gli ebrei ma prò perchè non si ricordano altre stragi o reala importanti presempio quelq del comunismo e di staling anche li ci sono stati massacri cruenti e nessuno ssa dei lager russi o della vita nella berlino est e guai a chi disobbediva al regime . era pane e cipolle e zitti con un pasto al mese e non si poteva andarev aovest saltando il muro se no venivi fucilato oppure non potevi disobbedire alle leggi poteva capitare anche che venivi arrestato per niente e tuto cio non e importante? non bisognia ricordare? | ||
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Autore: Alessandro | Data e ora: 11.02.2005 15:21 |
| ? | ||
| E' cosi fastidioso ricordare i morti delle foibe senza dover per forza citare le indubbie persecuzioni subite da Croati e Sloveni a causa del regime fascista? Nessuno mette in dubbio i crimini perpetrati da chi ha aggredito quelle terre ben prima della tragedia delle foibe, ma il 10 febbraio si ricordavano i morti delle foibe come un triste e finora dimenticato episodio della storia italiana. "Offendere il loro ricordo accomunandoli a chi in quella terra ha portato violenza" e' esattamente quanto si fa quando forzatamente si indicano le persecuzioni fasciste come causa implicita del comportamento dei partigiani titini durante l'occupazione di Trieste. | ||
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Autore: Tom | Data e ora: 11.02.2005 14:23 |
| Dissento | ||
| Non sono d'accordo per nulla con il primo commento (la verita e' sempre un'interpretazione...). Le parole di Scotti non offendono nessuno, e non sottintendono che chi celebra il ricordo non sappia niente del resto. Sottolineano, e questo è più che ragionevole, che parlando a caso dei numeri (gonfiandoli) si tende a tirare l'acqua verso un mulino solo; che se si commenta il secondo tempo di un film, ma non si è visto il primo, non si capisce nulla. Sono risposte equilibrate, che se da un lato non concordano con le attuali interpretazioni semplicistiche che vagano nell'aria - vedi cuore nel pozzo - dall'altro non nascondono nulla, è d'altra parte non vedo perchè dovrebbero farlo. Fossero anche "solo" 100 i morti innocenti, 10.000 quelli costretti a fuggire da una terra che era anche loro, sarebbero comunque troppi, e degni di essere ricordati. Ma offende il loro ricordo l'accomunarli a chi in quella terra ha portato violenza; è comodo dire che è giusto piangere tutti i morti indistintamente: è comodo e ipocrita. Sono morti anche molti tedeschi in Italia, li vogliamo considerare "vittime della nostra liberazione"? Mi auguro di no. Ricercare la verità è il modo giusto per cancellare il silenzio, e 100 o 10.000 che siano infine, gli incolpevoli morti di questo passato siano il monito sempre presente di come la violenza nazionalista possa assurdamente uccidere, e non una fonte di nuovo, inutile rancore. | ||
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Autore: Marko | Data e ora: 11.02.2005 08:55 |
| Tisina | ||
| Sono croato - questo sono oggi - e vivo in Italia da quando il mio nome aveva troppa importanza non perché era mio ma perché era un nome Croato... Ho rifiutate e oggi sono qui a vivere con voi. Ho letto gli articoli e i commenti e mi sento male. Quando cominciamo a parlare degli errori fatti da ALCUNI E NON TUTTI - italiani, croati, serbi, bosniaci, ecc.ecc.ecc. - senza nascondere più niente sotto il tapeto? Tutto il resto non serve. Meglio stare in silenzio | ||
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Autore: gianfranco | Data e ora: 10.02.2005 21:48 |
| lager in italia | ||
| ecco, allora cerchiamo di ricordarci di ciò che va ricordato e non solo di ciò che ci fanno ricordare. Un raro esempio lo si trova nel libro di fabio gallucio, "I lager in Italia. La memoria sepolta nei duecento luoghi di deportazione fascisti" http://www.nonluoghi.info/Libri/ dove potreste scoprire che magari proprio vicino a casa vostra c'è un ex campo di concentramento fascista e manco lo sapevate, talmente è visibile e ricordato! | ||
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