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Autore: floriano cosmi | Data e ora: 14.07.2007 12:19 |
| falsità storiche | ||
| Ho letto pubblicazioni varie di Giacomo Scotti e non trovo altro che una visione distorta dei fatti accaduti nella Venezia Giulia sotto l'occupazione comunista. Ci sono delle mancanze e uno strabismo storico che nessun appasinato obbiettivo della materie prenderebbe in considerazione. E' ormai assodato che Giacomo Scotti è uno storico di parte, quello che più è allarmante è che i suoi scritti trovino consensi i Italia. | ||
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Autore: Willy | Data e ora: 10.02.2007 22:02 |
| Vergognatevi | ||
| A che serve questa pseudointervista ? E' una vergogna Il presidente comunista Napolitano oggi ha parlato di "congiura del silenzio" Onore ai martiri delle Foibe | ||
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Autore: Hugo Ponce Agapito | Data e ora: 12.02.2006 16:06 |
| Infobiari d'Istria | ||
| Abito ne la Argentina citta di Mendoza e con referenza al articolo ,o trovato con pesare il nome dei miei zii Luigi Agapito e Caterina Agapito vitimi di quest'orrore a Pinguente Io avevo notizie di loro per antiche lettere che ancora conservo. Loro figli ( 4 fratelli e 2 sorelle)) scriverono a mia famiglia raccontando i sucessi. Dopo loro furono a Trieste e non avevamo avuto piú notizie di loro. voglio conoscere qualcosa di quei fligli e di miei zii Luigi e Caterina . Vi domando qualche informazione di loro Grazie Tante Arq. Victor Hugo Ponce Agapito Indirizzo: Honorio Barraquero 312-Godoy Cruz- Mendoza-Argentina-C.P. 5501 Tel. 0054 / 0261 / 4244674 | ||
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Autore: giorgio | Data e ora: 10.03.2005 16:01 |
| I tedeschi in Istria | ||
| Vorrei chiedere al sig. Scotti un'informazione autorevole: nell' ottobre del 1943 giunsero i tedeschi in Istria, e mio nonno, classe 1873, mi raccontava che furono salutati con circospezione ma non furono rifiutati, anzi in un certo senso furono considerati dei liberatori dalle bande partigiane, forse uno dei pochi casi in cui i tedeschi furono accolti dalla popolazione come un esercito di liberazione. Mentre ascoltavo mio nonno, che di fascismo e comunismo ne sapeva ben poco, mi dava l'impressione che era convinto su queste inverosimili affermazioni, posso dargli una scusante, certo non amava gli slavi che l'avevano obbligato abbandonare la casa la vigilia di Natale del 1945, dove era nato e che aveva ereditato da suo padre, che prima di lui l'aveva ereditata da suo padre e così via per circa trecento anni, come ho fatto alcune ricerca nei libri di Grisignana. Vorrei dire inoltre che mio nonno era un povero contadino che aveva a malapena di cui vivere. Se Lei avesse piacere gradirei ricevere risposte. | ||
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Autore: Anonimo | Data e ora: 01.03.2005 21:17 |
| ma fu Pavolini il primo ad usare le foibe! | ||
| perchè non ricordare che l'argomento foibe fu sfruttato per primo dai nazisti e dai fascisti? Il 30 gennaio 1944 fu dichiarato "Giornata del ricordo delle foibe" dalla RSI, che usò l'horror per reclutare giovanissimi volontari da inviare in aiuto ai nazisti che avevano occupato ED ANNESSA l'Istria, Trieste, Fiume ecc.ecc... In questo modo le foibe fruttarono un potere militare aggiunto (alcune migliaia di giovanissimi). Ma anche il governo di Bari sfruttò le foibe prendendo contatto con la X Mas e la Osoppo attraverso Maria Pasquinelli per cercare di frenare il movimento di liberazione nazionale jugoslavo che aveva il progetto delle annessioni. E nella guerra fredda le foibe furono usate per ostacolare le richieste di criminali di guerra italiani che la Jugoslavia richiedeva all'Italia, per delegettimare la giustizia della stessa .(vedi la scoperta nell'armadio della vergona dei carteggi segreti nello studio di Focardi Klinkhammer). Infine le foibe vennero usate dagli stalinisti per denigrare Tito dopo la rottura del '48, quando il nuovo segretario del PCTLT Vittorio Vidali usò anche l'argomento foibe per delegittimare la precedente segreteria. Pausa di trent'anni. Ed ecco le foibe riapparire al crollo della Jugoslavia per sordidi e misteriosi tentativi di Cossiga e Fini di recuperi territoriali corteggiando Milosevic e la Serbia ... Infine eccoci al round finale: salvare il governo di destra con una campagna forsennata anticomunista, per la quale le foibe, ma non solo, sono una micidiale arma di denigrazione dell'avversario. | ||
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Autore: Anonimo | Data e ora: 01.03.2005 19:59 |
| X Adolfo | ||
| Mi ricordo quando andai visitare Napoli nel 1980. Scapai dalla sporcizia e degrado. Voreì andare adesso a vedere come e Napoli di adesso. In Ex Jugoslavia si viveva bene. La vita normale delle persone era più che buona. Avevamo tutte le comodita di mondo moderno. Commercianti di Pescara, Ancona, Venezia e Trieste sanò quallcosa. Si spendeva, e come. Certo c'erano zone depresse. Paesi di montagna isolati, alcune zone povere già per la loro natura di risorse. Ma assistenza sanitaria, istruzione, ecc. erano ottime. Oggi molti genitori sono preocupati per i loro figli e dicono: poveri ragazzi non avrano mai la bella e spensierata gioventu che abbiamo avuto noi. Certo c'erano i problemi "democratici". Con una ottima istruzioni potevi arrivare fino a un certo punto, dopo ci voleva tesera di PC. (Penso che anche in Italia d'oggi con una bella spintarela politica si fa cariera meglio). Per i Croati era sconsigliato dire in un luogo pubblico che sono Croati. Se sentiva un Serbo potevi finire in prigione acusato di nazionalismo. Non potevamo cantare publicamente alcune canzoni di tradzione Croata, perchè erano cantate dai fascisti croati durante II guerra, compresa Lilly Marlen. Se si voleva fare la cariera era megli non battezare i figli publicamente. Molti di noi sono stati battezati segretamente (dal1954- 1965). Ma tutto somato questo non e stato un grave problema, bastava un' po di attenzione e tutto andava bene. Quello che era il più bello e che con arrivo di UE scomparira e sicureza personale. I furti, omicidi etc. erano rarissimi. Una donna, ho un bambiono poteva caminare in piena notte per la città senza che succedeva niente. Criminalita di grosso taglio non c'era. Adesso sta cambiano. La droga ha portato a aumento di criminalita. Turisti voglione le prostitute, e furbeti se la stano procurare dal Est Europeo. Abbiamo i primi casi di AIDC. Opinione pubblica e sconvolta da queste novita. Ogni novo caso viene sbatuto in prima pagina. Saluti | ||
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Autore: adolfo | Data e ora: 01.03.2005 12:49 |
| x anonimo | ||
| trattasi di avvenimenti di oltre 50 anni fa, sempre se ben ricordo, erano trasmissioni in italiano nelle quali venivano paragaonate le asserite buone condizioni della iugoslavia di tito con la miseria dell'italia di allora, in particolare quella meridionale. | ||
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Autore: Anonimo | Data e ora: 28.02.2005 23:32 |
| x Adolfo | ||
| Su quale radio, cosa diceva di Tito e quale Italia vilipendeva?. Non lasciarci nel vago, dicci tutto! | ||
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Autore: adolfo | Data e ora: 28.02.2005 13:03 |
| imparzialità dello Scotti | ||
| se ben ricordo lo scotti era uno che nel dopoguerra parlava alla radio iugoslava, inneggiando a tito e vilipendendo l'italia | ||
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Autore: Anonimo | Data e ora: 27.02.2005 03:17 |
| Storia | ||
| Ma stiamo parlare di un periodo storico di guerra freda. Non dimentikiamo. 1943 - 1954. Comunismo jugoslavo non era come quello molto più conosciuto sovietico. Vendete e "pulizie ideologice" ci sono state, prima contro i fascisti, nazisti e poì contro i comunisti di stampo sovietico (Isola Calva!), ma sono finite, grazie a Dio. Poì abiamo visuto normale, come voi. Si un Partito, ma si lavorava, andava a scuola, tutto normale, Italiani andavano a Germania a lavorare, anche Jugoslavi. Trieste era piena di gente che andava a spendere soldi, cosi, per andare. Sono nato nel 1960. Mia vita era bella con Tito. Problemi sono incomicati dopo la sua morte. Mele e pere sono la frutta, ma non sono la stesa cosa. Non si può giudicare sapore di mela se non la hai mangiata. Mia nonna e nata Austriaca, mia madre Italiana, io Croato-Jugoslavo, i miei figli Croati, e non ci siamo mai mossi dalla nostra casa. Premeto, sono anti- comunista, anti-nazionalista, anti-fascista, anti-nazista. Credo in un solo Dio e nel Amore | ||
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