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Autore: Luigi | Data e ora: 02.04.2008 11:02 |
| Visto da Trieste, visto da Bari | ||
| Come può essere differente lo sguardo italiano sui Balcani a seconda se sia di un triestino o di un barese; non parliamo poi quando a guardare è un italiano di quell'Italia distratta, che pensa che i Balcani siano solo un fastidio, che vorrebbe essere "renana" o "atlantica". Comunque, tornando a Rumiz: con tutto il rispetto per la storia terribile della Venezia Giulia, della Dalmazia, di Trieste, delle foibe, dei crimini italiani contro gli slavi e dei crimini slavi contro gli italiani, penso che la relazione tra le due sponde dell'Adriatico non si esaurisca nella questione del "confine orientale". Potremmo usare anche noi, dal Sud, la storia come una clava: perché non mettere sul piatto i morti di Otranto 1480 (in fondo i serbi stanno lì a baloccarsi con Kosovo Polje e il principe Lazar, 1389)? E magari gli albanesi rinfacciarci l'orrore, assai più recente, dello stadio-lager di Bari (1991). Invece noi ci siamo riconosciuti come dirimpettai, e andiamo avanti. Rumiz ci informa che Trieste, Capodistria e Fiume "non fanno sistema"; bene, io vi informo che Bari è diventato il primo porto dell'Adriatico per movimento complessivo (merci, veicoli e passegeri) e con Bar e Durazzo si punta (Montenegro e Albania non sono mica come la Slovenia e la Croazia, quanto a legislazione e infrastrutture) proprio a far sistema luiquara@fastwebnet.it | ||
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Autore: Piero | Data e ora: 01.04.2008 20:40 |
| A Enzo | ||
| Dunque c'è ancora qualcuno per cui Croazia significa una sola cosa: "ritorneremo". La storia, intanto, caro Enzo, cammina cammina... E poi, di vittime a guerra conclusa ce non sono state tante e non solo tra gli esuli. Ma a voi interessano solo quelli, vero? Tutto il resto è rumore... | ||
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Autore: johnny | Data e ora: 01.04.2008 19:43 |
| bravo | ||
| oh finalmente una persona italiana che ammette la verità! complimenti per l'articolo.... | ||
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Autore: Alessandro | Data e ora: 01.04.2008 18:38 |
| UE E BALCANI | ||
| Penso che se la Jugoslavia non si fosse disgregata nel sangue, ma avesse avuto un percorso di secessione pacifica oggi non ci sarebbe alcun problema nel viaggiare da un paese all'altro con le regole previste dagli accordi di Schengen. | ||
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Autore: Enzo | Data e ora: 01.04.2008 12:27 |
| Ma quali nodi? | ||
| Francamente non afferro il senso dell'articolo. Oramai dal punto di vista storico le cose sono chiare. La realtà è e rimane quella di un esodo biblico di 350.000 persone innocenti, sradicate con violenza dalle loro terre, di migliaia e migliaia di altri innocenti (tra cui molti slavi, non dimentichiamolo) assassinati, feriti, torturati. Il tutto a guerra conclusa, senza nemmeno l'alibi delle operazioni militari. Non è una bella pagina per Tito e per i suoi accoliti. Il fascismo, che in quelle terre si è macchiato di crimini e di soprusi indubbi, non può essere considerato una esimente. Troppo comodo. Si può capire la reazione spontanea a quelle nefandezze, ma non la pianificazione a freddo di atti contrari al diritto internazionale contro popolazioni innocenti. Atti, poi, di quelle dimensioni. E' ora che queste cose si dicano chiaro e forte una volta per tutte. | ||
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Autore: Gianluca Pasini | Data e ora: 01.04.2008 10:29 |
| I troppi nodi... | ||
| Bravo Enzo! | ||
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Autore: Alex | Data e ora: 01.04.2008 10:19 |
| Pesce d'Aprile | ||
| "Bravo" Rumiz: se avessi parlato cosi' bene d'Europa nel 1991 - invece di sostenere tutte le secessioni della Yugoslavia incoraggiando criminali come Tudjman e Izetbegovic, allora forse a quest'ora potevi viaggiare con la carta identita' fino al Mar Nero. E' facile ora dare "lezioni" ad un napoletano che di confine orientale ha solo una pallida idea.Lo si e' capito dal suo discorso, che per lui esistono solo le foibe e magari pensa che le hanno scavate gli "slavi" per buttarci dentro le loro vittime. | ||
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Autore: Enzo | Data e ora: 01.04.2008 10:05 |
| Ma quali nodi? | ||
| Francamente non afferro il senso dell'articolo. Oramai dal punto di vista storico le cose sono chiare. La realtà è e rimane quella di un esodo biblico di 350.000 persone innocenti, sradicate con violenza dalle loro terre, di migliaia e migliaia di altri innocenti (tra cui molti slavi, non dimentichiamolo) assassinati, feriti, torturati. Il tutto a guerra conclusa, senza nemmeno l'alibi delle operazioni militari. Non è una bella pagina per Tito e per i suoi accoliti. Il fascismo, che in quelle terre si è macchiato di crimini e di soprusi indubbi, non può considerato una esimente. Troppo comodo. Si può capire la reazione spontanea a quelle nefandezze, ma non la pianificazione a freddo di atti contrari al diritto internazionale contro popolazioni innocenti. Atti di quelle dimensioni. E' ora che queste cose si dicano chiaro e forte una volta per tutte. | ||
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Autore: Mario | Data e ora: 01.04.2008 09:33 |
| Una libera opinione | ||
| Bravo, un vero pugno nello stomaco di una coscienza ormai letargica. Verrebbe da citare Michelangelo: "Dormi giustizia, o ti hanno uccisa?" | ||
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