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giovedì 08 gennaio 2009 10:50

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: La Serbia cinque anni dopo Djindjic

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Messaggi mostrati: 
Message Autore: azzardo??? Data e ora: 12.03.2008 19:07
e perchè non fare i nomi
anzi il cognome. Kostunica?
 
Message Autore: Enzo Data e ora: 12.03.2008 17:15
Per Biri
Caro Biri Biri, non eccitarti troppo per le beghe interne della Serbia, che emergono da questo confuso articolo: il popolo serbo è compatto per quanto riguarda la questione del Kosovo. So che ci tieni che il nuovo Stato barzelletta - altrimenti detto Stato delle banane - resti tale, cioè uno Stato barzelletta, però devi rassegnarti all'idea che prima o poi esso diventerà di nuovo una Provincia della Serbia. Con ciò sollevo la tua ilarità? Ricordati il proverbio: ride bene chi ride ultimo. E se i giusti rideranno - come sarà - gli ingiusti (a cominciare dall'esercito di malavitosi che la stanno facendo da padroni in Kosovo) dovranno fare fagotto, onde evitare conseguenze sgradevoli. Vedrai che non ci saranno più USA e UE a proteggerli. La ruota della storia cambia continuamente. Cerca - per concludere - di migliorare il tuo italiano ed il tuo serbo. Ti potranno essere utili.
 
Message Autore: RENATO Data e ora: 12.03.2008 17:03
IL MANDANTE KOSTUNICA
ricordate le accuse feroci di Kostunica a Dijndijc di essere legato ad ambienti mafiosi e alla sua inguaribile invidia nei confronti di un personaggio che lo oscurava completamente grazie al suo carisma dialettico e operativo? Dijndijc in realta' lo ha creato, senza di lui il cinofilo misantropo farebbe il topo di biblioteca in qualche dipartimento del Ministero della Fede...chi piu' di Kostunica poteva avere interesse nell'eliminare un personaggio ingombrante che lo aveva messo in riga sin dai tempi dell'arresto di Slobo? Ricordatevi la frase di Legija che si consegno' alla giustizia motivando la cosa col fatto che aveva fiducia nel governo di Kostunica e i loschi personaggi attorno all'ora ex-premier, in primis il losco Rade Bulatovic e il ministro degli Interni Jocic (ex-ladro di chioschi), per non parlare dei suoi sponsor (il gruppo Delta del mafioso Miskovic, Beko e altri personaggi notabili del glorioso periodo di Slobo)...la verita' verra' a galla, ma non vorrei che sia troppo tardi per un paese che sembra ricadere grazie al suddetto miserabile (e i suoi amici "radicali liberi") nella sindrome degli anni 90, fatta di isolazionismo e sofferenze...spero di sbagliarmi e mi auguro che da queste elezioni possa emergere una coalizione DS-G17+ e LDP, ma forse credo anch'io nelle favole di Adamo ed Eva!
 
Message Autore: RENATO Data e ora: 12.03.2008 16:37
I PREGIUDIZI SULLA SERBIA
al di la' delle valutazioni morali su Dijndijc sono d'accordo con Rafrad, che con lui o senza di lui, la Serbia avrebbe avuto lo stesso trattamento di parte (ovvero negativo)...ed e' per questo che insisto sull'importanza di crescere economicamente per essere in futuro il vero ago della bilancia nei Balcani...senza forza economica la Serbia dovra' sempre elemosinare in Europa e nel mondo...per fottere il tuo nemico devi parlare la sua lingua, almeno per un po' purtroppo!
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 12.03.2008 16:17
lo LDP non è l'alternativa
Vladimir Gligorov è il figlio del primo presidente macedone democraticamente elletto, Kiro Gligorov. Fu fondatario del partito democratico serbo ma lo abbandonò quasi subito dopo. E' lui l'artefice del programma economico del partito liberale di Cedomir Jovanovic. La tesi che sostiene quì Gligorov (tra l'altro ha scritto un articolo davvero incomprensibile, pieno di sotointesi, arzigogolii, che orrore!), è: nessun partito tranne lo LDP è presentabile in Serbia. Lo LDP è l'alibi dell'Occidente ed è ovvio che non tarderanno a riconoscerlo come interlocutore privileggiato. Ma non è l'espressione della politica inniziata da Djindjic. Abilmente è stato trovato il guru nella figura di Djindjic portato alla idolatria dai seguaci dello LDP (persino la moglie, Ruzica, si è disocciata dalla politica di Jovanovic negando qualsiasi legame tra la politica del marito e l'oportunista cacciato via dal partito democratico). Djindjic non soportava Jovanovic e questa strumentalizazione del povero defunto è davvero perfida. Ce ne sono tanti di omicidi politici irrisolti nelle democrazie moderne: quello di Kennedy, per esempio. Tuttora non ne sapiamo niente. E' davvero squallido il comoprtamento di questo personaggio che con le losche insinuazioni porta il lettore alla meta. Mi chiedo, se fosse così semplice creare la stabilità di un paese, non dovrebbe dare una mano al padre, ne ha bisogno. E magari esportare in Macedonia Jovanovic che sicuramente creerà il benessere e la stabilità subito.
 
Message Autore: Alex Data e ora: 12.03.2008 16:16
x Refrad6164
Ebbene, le tue osservazioni sono quanto mai opportune anche alla luce di cio' che Willy Wimmer - noto esponente della Bundestag e vicepresidente della assemblea parlamentare OSCE scrive in una sua lettera a Schroeder nel 2000 dove si riferisce sulle decisioni prese a Bratislava in merito ai Balcani e alla strategia di allargamento della NATO. Gli undici punti elencati confermano quanto gia' si sapeva: La secessione del Kosovo da realizzare prima possibile, con le buone o con le cattive. Allargamento della Nato verso la Russia,riempire i stati balcanici "amici" di basi militari, inglobarli nella UE,escludere la Serbia dallo sviluppo economico ed isolarla per renderla inoffensiva alla strategia USA di estendere il controllo fino alla Turchia, come al tempo dell'impero romano. L'originale al sito : http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=8304
 
Message Autore: rafrad6164 Data e ora: 12.03.2008 15:06
Articolo molto di parte.
Non so chi siano stati i mandanti e gli esecutori dell'omicidio di Djindic. Tuttavia come ipotesi non si puo' escludere a priori un regolamento di conti della criminalita'organizzata, che avrebbe reagito a delle mancate promesse. Bisogna analizzare attentamente la figura di Djindic, vedere che ruolo abbia avuto nell'aggressione alla Jugoslavia e considerare che egli ha con ogni probabilita' partecipato all'estradizione illegale di Slobodan Milosevic verso l'Olanda. La costituzione juguslava non prevedeva un simile atto. Comunque che alla presidenza ci sia Milosevic, Tadic o Nikolic per l'occidente poco cambia, in quanto la politica ostile verso la sottocitata resta sempre la medesima. La Serbia viene trattata in un modo e le altre repubblichette diversamente.
 
Message Autore: zoti-dodonia Data e ora: 12.03.2008 14:16
la democrazia vincera'
“era un traditore e gli è arrivata la pena che si è meritato”Come si puo chiamare “un giornalista” tale criminale mediatico?.Una cosa e certa':Solo cosi la Russia in colloborazione con la vechia Serbia poteva bllocare il futuro della vera’ Serbia.Gli serbi devono capire il gioco sporco della mafia Russa e dei loro politici bastardi.
 
Message Autore: biri Data e ora: 12.03.2008 13:07
stato barzelleta
Dove é Enzo con lo stato delle banane..
 
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