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domenica 20 luglio 2008 08:59

Osservatorio Caucaso


Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Boicottaggio

(21-29/29)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: martin Data e ora: 05.03.2008 20:34
per alex
no, alex, ha ragione drini: il 99,9% della popolazione kosovara ama le suppostone firmate EU. dobbiamo imparare a farci una ragione di questa strana inclinazione.
 
Message Autore: alba Data e ora: 05.03.2008 20:08
poverini
sono i serbi a perderci in tutto questo...al posto di integrarsi, di cercare di far sentire la loro voce anche per quanto riguarda la redazione della "costituzione" loro ascoltano Belgrado!!...il Kossovo non tornerà mai sotto la Serbia, non prima che finisca il mondo, e loro dovranno vivere li' perche lì sono nati e cresciuti e allora si pentiranno amaramente di non avere partecipato alla costruzione del loro nuovo Stato
 
Message Autore: Alex Data e ora: 05.03.2008 18:30
x Drini
Vetevendosja sara' estremista ma e' sincero. Albin Kurti lo ha capito da tempo che la vera indipendenza non l'avrete mai. Sarete "cavalcati" giorno dopo giorno per l'eternita' dai funzionari UE ai quali dovrete chiedere anche il permesso per andare al cesso. Sareste stati molto piu' liberi con l'autonomia al 95% che vi offrivano i serbi - e lo constaterete presto da voi stessi. Auguri !!
 
Message Autore: Enzo Data e ora: 05.03.2008 18:03
Boicottaggio!
Bene! Avanti così! Bisogna estendere e radicalizzare il boicottaggio in tutti i settori della nuova Repubblica delle banane, cioè lo Stato barzelletta del Kosovo. Se si procederà decisamente e con intelligenza in questa direzione, la implosione della Repubblica delle banane è solo questione di tempo, malgrado tutti gli sforzi e le ingenti somme che l'Europa sborserà per puntellare questo obbrobrio internazionale. Chi ci rimetterà dalla implosione sarà soprattutto la malavita organizzata, che non avrà più il suo centro di riferimento nelle Istituzioni statali del Kosovo (chiamiamole così, anche se si rischia di offendere tutte le Istituzioni statali di qualsiasi altro stato del mondo, tipo il Burundi e il Ciad).
 
Message Autore: Antonio Data e ora: 05.03.2008 17:15
Supposte
Forse tra un anno o due gli Albano/kosovari si accorgeranno che le supposte americane sono ben più dolorose di quelle Serbe, ammesso che loro, i neo "indipendenti" esisteranno ancora o avranno fatto la fine dei pellerossa in america, derubati di tutto e rinchiusi nelle riserve! Come disse l'impresario di pompe funebri americano" voi pensate a morire che al resto pensiamo noi " !
 
Message Autore: Drini Data e ora: 05.03.2008 14:35
x Alex
No Eulex lo scrive "Vetevendosja", ossia il movimento per l'autodeterminazione. si tratta di un movimento abbastanza estremista nelle proprie visioni. un movimento secondo me essenziale a fare un po' di rumore e a sensibilizzare (fino a un certo punto). sarai deluso quando ti diro che di questo movimento fan parte circa 50 persone e hanno il supporto di più o meno 0,1% della popolazione kosovara. si tratta all'incirca di 2000 anime. cmq grande intervento riprovaci ;)
 
Message Autore: Haemus Data e ora: 05.03.2008 14:27
X Alex
Rimaniamo in attesa della scritta a Belgrado "Jo Kostunica", o forse il suppostone Kostunica piace, alla fine dopo Miloscevic sarà proprio una passeggiata….godetevela!!!!
 
Message Autore: Alex Data e ora: 05.03.2008 13:14
"JO EULEX"
Gli albanokosovari lo hanno scritto sui semafori a Pristina. Qualcuno sta cominciando pian piano a capire che la supposta Eulex sara' dolorosa... Tutto si paga prima o poi...
 
Message Autore: Haemus Data e ora: 05.03.2008 12:23
A chi serve questo?
La mano di Belgrado in queste proteste è più che evidente e mira ad un unica cosa, "che prima a poi qualcuno perda la pazienza e che scapi il morto". E’ triste vedere che a Belgrado la politica dominante rimane quella di Kostunica che usa il Kosovo come un arma per poter avere più potere nella politica interna. Mi auguro che il governo del Kosovo si dimostri maturo, riesca a controllare eventuali teste calde e che non cada preda delle provocazioni di Belgrado e spero che i serbi del Kosovo capiscano che non c'è alternativa alla convivenza pacifica con gli albanesi . Voglio ricordare un proverbio italiano “Meglio un marito cattivo di sette fratelli buoni”.
 
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