Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
domenica 23 novembre 2008 13:13

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Il Montenegro cauto sul Kosovo

(11-14/14)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: js Data e ora: 21.02.2008 13:44
banale
Non ha alcun senso che il Montenegro riconosca il Kosovo. Anche se da Djukanovic c'è da aspettarsi di tutto...
 
Message Autore: Marko Data e ora: 21.02.2008 12:05
Per forza!
E' ovvio che ci vada cauto. Perchè a parte i politici della parte filo-serba, che sono contrari all'indipendenza kosovara per ovvie ragioni, anche in Montenegro c'è una numerosa minoranza albanese, che si sta espandendo sempre di più, in particolare nelle zone di Bar e Ulcinj. Pertanto, in questo caso, il nuovo stato montenegrino si trova preso tra due fuochi : uno quello di dover riconoscere il Kosovo per non irritare gli albanesi presenti ma l'altro è la consapevolezza che quegli stessi albanesi potrebbero un giorno rivendicare per se stessi ciò che hanno già ottenuto i loro compagni di etnia kosovari
 
Message Autore: arkan Data e ora: 21.02.2008 11:09
cccc
Il montenegro non si azardi a riconoscere il kosmet!!!
 
Message Autore: Enzo Data e ora: 21.02.2008 10:33
Che obbrobrio!
Con la proclamazione unilaterale dell’indipendenza del Kosovo sono stati violati la sovranità della Serbia, la Carta dell’ONU, la Risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell’ONU, i principi dell’Atto finale di Helsinki, la cornice costituzionale del Kosovo, nonchè gli accordi ad alto livello nel Gruppo di contatto. Mi pare abbastanza per sostenere che sia stato consumato uno dei maggiori soprusi della storia moderna. Non solo. Questo sopruso porrà le basi per una nuova marcata destabilizzazione dei Balcani e di tutte quelle aree europee e non europee che presentano delle significative analogie con la situazione kossovara. Non mi sembra un buon risultato della diplomazia internazionale, sostanzialmente asservita agli interessi degli USA. Ma il sopruso alla lunga non paga, come la storia ci ha ampiamente insegnato. Non si illuda il Governo kossovaro di dormire sonni tranquilli: la situazione interna - sociale ed economica - è seria; la minoranza serba creerà continui problemi; la minaccia di interventi militari (e non) serbi - in prospettiva - sarà una costante del fragile neo-Stato.
 
<< Precedente  1  | < 2 > 
per il lettore