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Autore: danijel | Data e ora: 08.02.2008 23:00 |
| x lorenzo | ||
| Quando ci ripeteva: proteggete Bratstvo i Jedinstvo, uniti sarete i più forti, divisi invece non vincerete niente e nessuno, aveva forse torto? Io non amo TITO per la persona che è stata, lo amo per le idee che mi ha trasmesso. Se tu lo conoscessi bene, sapresti che ha dato la vita per una Nazione chiamata Jugoslavija, la amava più di qualunque cosa al mondo. Il messaggio che dava ai giovani era sempre un messaggio di pace, di unità, di tolleranza e di apertura. Ed è questo che conta. Quello che è accaduto dopo di lui, è tutto l'inverso. Sono quelli che la pensano come te che ci hanno rovinato. Queste idee secessionistiche, di odio, questo puntare il dito contro l'uno o l'altro che ci ha portato allo stato attuale. Tu non puoi affermare che le colpe sono le sue. Prima di lui c'era il caos, dal quale egli stesso ci ha liberato, e ora, dopo di lui siamo ripiombati nel caos. Ma tu cosa ne puoi sapere della Jugoslavija, che non l'hai mai vissuta. Nutri pregiudizi nei confronti di qualcuno e questo ti porta a tirare in ballo persone ininfluenti come cubrilovic. Ma lo sai che la Romania è patria di Dracula? Chissà se anche il popolo è tanto cattivo.... Informati bene, che forse lo trovi scritto nelle tue fonti letterarie. | ||
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Autore: danijel | Data e ora: 08.02.2008 22:56 |
| x lorenzo | ||
| Non sai nemmeno come si scrive il nome della mia Jugoslavija, visto che usi la Y alla inglese, e questo dimostra subito di quanto tu sia informato sulla situazione e sul popolo jugoslavo, e quali sono le tue fonti di lettura. Nel dialogo con il mio più grande amico-fratello del forum, JS, nomini un famoso scrittore, senza specificare l'appartenenza politica e la storia dello stesso, che scommetto, non conosci affatto. Fai una descrizione tanto stupida delle cose altrettanto stupide che ha detto quello scrittore, per poi usarle come parte delle argomentazioni del tuo odio contro i Serbi. E non ti rendi conto quanto sei assurdo. E' come se io riportassi gli articoli delle leggi raziali(fatte da una persona che ha governato sull'Italia per più di vent'anni, quindi ben più importante dello scrittore che tu citi) e le usassi come strumento per dar torto agli italiani per altre colpe. Per quanto riguarda la risposta che mi hai dato, posso dirti che sei tanto confuso su tutto. Se ti fai un giretto per il Kosovo e Metohia, puoi trovare santuari, chiese, abbazie serbe anche del quattordicesimo secolo. Della cultura albanese, invece, trovi elementi tanto più recenti. tanto per dirne una. Informati bene, così imparerai che il popolo serbo in quel territorio esiste e ne è custode da secoli. Sul mio Presidente, invece.... Trovi sciagurata un idea di convivenza fraterna e unitaria? Di pace e prosperità economica, culturale, militare, sportiva, e molto altro. Quando ci ripeteva: proteggete | ||
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Autore: Lorenzo | Data e ora: 08.02.2008 19:35 |
| x js | ||
| Non ho proprio nulla contro i serbi, posso dire che mi sono anche simpatici e su certe cose li stimo molto, però mi piacerebbe avere più attenzione verso le vittime. Gli uomini, caro mio, sono tutti uguali quando sono pieno di ideologia e/o nazionalismi vari sono molto peggio delle bestie. Gli albanesi di sicuro ne avranno fatto di cotte e di crude, ma è diverso perchè si tratta di persone o anche di gruppi estremisti, criminali, balordi etc. Non si tratta quindi di una "cosa" organizzata dall'alto, cioè non mi risulta che figure importanti e rispettabili albanesi hanno sostenuto delle teorie criminali che accennavo nei post precedenti, se hai delle informazioni te ne sarei grato di riportarmeli. Voglio essere ancora più chiaro, al posto dei serbi (cioè ben organizzati, preparati, con il senso della nazione più elevato) gli albanesi probabilmente avrebbero fatto lo stesso, ma non è stato così e la storia non si scrive ne con i se e ne con i ma. Ecco perchè sono critico nei loro confronti, come lo sono stato con gli albanesi nel 2004 e come lo sarei adesso se gli albanesi facessero delle porcherie. Mi suona strano che invece di condannare le teorie riportate te la prendi sulla soggettività della parola "qualche". | ||
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Autore: Artan | Data e ora: 08.02.2008 18:16 |
| albanesi-slavi | ||
| Lorenzo complimenti per la tenacia nel cercare la verità, concordo pienamente con quanto hai scritto infatti Js l'altra faccia della medaglia (ovvero opere letterarie scritti e poi messe in "pratica") da parte nostra non esistono...sfido te, Lorenzo e tutti gli altri a trovarle, io sono albanese e personalmente non provo odio per nessuno ma provo sdegno quando volete nascondere sempre la storia reale dei fatti e a tutti i costi dipingerci, anche noi, come una nazione che ha usato la persecuzione, deportazione e l'eliminazione fisica nei confronti delle proprie minoranze etniche, minoranze che noi abbiamo cercato sempre di prottegerle, anche quando forse non dovevamo. Tu dici che i Balcani hanno una storia molto complicata, ed'in parte è vero ma è vero anche che sarebbero stati molto più semplici se alcuni paesi non avessero proseguito una linea di nazionalismo duro ed'estremo, la serbia fino a otto anni fa usava pratiche medievali, come decapitazione, stupri di gruppo, evirazioni, mutilazioni varie nei confronti degli kosovaro-albanesi. Infine togliti dalla mente certi luoghi comuni e fattiti un giro in albania è un paese che ti stupirà. Saluti | ||
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Autore: DORJAN | Data e ora: 08.02.2008 18:06 |
| RROFTE KOSOVA!!!! | ||
| bene..sono contento!con queste elezioni il primo a fare i complimenti al nostro kosova sarà proprio il presidente della serbia!!!!!ahahahahah | ||
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Autore: js | Data e ora: 08.02.2008 13:10 |
| per lorenzo | ||
| Mamma mia Lorenzo, hai proprio un odio viscerale per questi serbi.. Se ti hanno fatto qualcosa di personale posso capirti, altrimenti faccio fatica.. Comunque, proviamo a ragionare un attimo: Vasa Cubrilovic non è morto proprio "qualche" anno fa.. E' morto nel 1990, quindi anche qui dimostri di voler adattare la storia come più ti pare e piace. Consentimi di dire che la Serbia del 2008 è "leggermente" diversa da quella del giugno del 1990, o no? Inoltre mi piacerebbe sapere dopo tutta questa enorme citazione, se ti sei preoccupato di vedere l'altra faccia della medaglia, ossia il versante albanese. Tu continui a credere che i serbi sono in maggioranza delinquenti e gli albanesi in maggioranza santi. Io invece dico: da entrambe le parti ci sono stati e ci sono delinquenti e assassini, e entrambi hanno commesso crimini verso l'una e l'altra parte. Se tu conoscessi bene i Balcani, nel profondo del cuore sapresti perfettamente che in tutto ciò che succede qui non c'è mai uno che ha sempre torto e uno che ha sempre ragione. Magari fosse tutto così semplice. Caro Lorenzo, la penisola balcanica è ben più complessa di quello che tu pensi... | ||
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Autore: Lorenzo | Data e ora: 08.02.2008 12:15 |
| X JS | ||
| "..."Un altro mezzo che la Serbia ha usato con grande effetto pratico dopo il 1878, ed è quello di mettere a fuoco segretamente i villaggi albanesi e i quartieri urbani in cui vivono....La deportazione deve cominciare dai villaggi e in seguito dalle città. Essendo più compatti, i villaggi sono più pericolosi. Bisogna inoltre evitare l'errore di deportare soltanto i poveri. Le classi medie e ricche formano la colonna vertebrale di ogni nazione, per questo devono essere deportate ed espulse .... l'opinione pubblica mondiale sarà un pò arrabbiata, ma in un periodo in un periodo in cui la Germania può espellere decine di migliaia di ebrei e la Russia può deportare milioni di persone da una parte del Continente all'altra, la deportazione di poche centinaia di albanesi non farà scoppiare la guerra mondiale ". Questo per dirti che la storia può essere anche "leggermente" diversa da quella che ti hanno insegnato. | ||
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Autore: Lorenzo | Data e ora: 08.02.2008 12:07 |
| x js | ||
| Sempre sul memoriale al governo di Belgrado Vaso Cubrilovic scrive : "Per arrivare alla deportazione di una popolazione intera il primo prerequisito è la creazione di una psicosi adeguata. Un altro mezzo sarà la coercizione attraverso l'apparato statale. La legge dev'essere applicata all'estremo in modo tale da rendere intollerabile l'esistenza degli albanesi: ammende,carcerazioni, metodi brutali delle leggi di polizia. Per quanto riguarda l'aspetto economico: tasse impietose, pagamento immediato dei debiti, sequestro delle terre, ritiro dei permessi di lavoro, licenziamento dagli uffici statali, comunali e privati. Per quanto riguarda la religione, gli albanesi sono molto sensibili e quindi devono essere molestati anche su questo terreno maltrattando il loro clero e distruggendo i loro cimiteri". Più avanti il filosofo scrive : "Dobbiamo distribuire le armi ia nostri coloni. Devono essere organizzate e segretamente appoggiate le vecchie forme di azioni cetniche. Dev'essere creato un conflitto su larga scala con gli albanesi. Questo conflitto dev'essere preparato con tutti i mezzi da gente di nastra fiducia. Infine, possono essere fomentati tumulti locali. Questi verranno repressi con un bagno di saangue, con i mezzi più efficaci, meglio se dai coloni e dai cetnici, che dall'esercito" "... | ||
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Autore: Lorenzo | Data e ora: 08.02.2008 12:07 |
| x js | ||
| Nella sua relazione Vaso Cubrilovic scriveva : "Mentre dal 1912 tutti gli Stati dei Balcani hanno risolto o sono sulla via di risolvere i problemi delle minoranze nazionali attraverso deportazioni di massa, noi siamo rimasti bloccati dai metodi lenti, inermi, della colonizzazione graduale. Ma gli albanesi non possono essere espulsi soltanto con i mezzi della colonizzazione graduale. L'unico modo per avere successo con loro è l'uso della forza bruta dello Stato organizzato. In questo siamo stati superiori. La deportazione di massa degli albanesi è l'unica siluzione efficace per noi...". Sono passati più di 70 anni dalle fobie xenofobe del professore Vaso Cubrilovic il quale può essere considerato padre della pulizia etnica posta in atto da Milosevic in Kossovo nel "99. | ||
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Autore: Lorenzo | Data e ora: 08.02.2008 12:00 |
| x JS | ||
| Evidentemente la storia lo hai imparato in Yuogoslavia, anche se sarebbe inutile a discutere su questo argomento ti riporto qualche informazione su cosa pensavano i vostri accademici che hanno scritto i libri della vostra storia. Lo storico Eric Hobsbawn ha scritto: «Gli storici per i nazionalismi rappresentano ciò che i coltivatori di papaveri del Pakistan sono per gli eroinomani. Forniscono la materia prima ». Un accademico serbo come Vaso Cubrilovic, che nel 1937 ha scritto un trattato su come far sparire gli albanesi dalla faccia della terra - un mostro che qualunque paese incarcererebbe come criminale - è morto qualche anno fa con tutti gli onori, quasi come un eroe spirituale della Serbia. Per far capire a quali estremi è potuta arrivare la malattia anti-albanese, possiamo ricordare che anche uno scrittore di fama come Ivo Andric ha infangato gravemente la sua coscienza firmando un Draft on Albania, nel quale si dice nero su bianco che "la separazione (sparizione) dell'Albania dalla mappa dei Balcani è un male necessario". Questi e decine di esempi simili dimostrano che il crimine serbo ha radici profonde. Una vergogna per la Serbia...." | ||
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