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giovedì 08 gennaio 2009 08:41

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Per una memoria condivisa

(1-10/15)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Federico Degni Carando Data e ora: 09.02.2008 13:09
Pasini, Lei ha ragion
Pasini ha ragione: mi rendo conto di essere stato poco chiaro. Io non dico che NON fu pulizia etnica: dico che non fu la pulizia etnica come la si intende alla luce delle guerre jugoslave degli anni '90. In Istria ci fu un misto di vendette personali, vendette sociali e staliniane purghe che assunsero - come ha giustamente detto Napolitano - i CONTORNI di una pulizia etnica.
 
Message Autore: Gianluca Pasini Data e ora: 08.02.2008 18:44
Per una memoria condivisa
Gentile Degni Carando, no assolutamente no. La 'pulizia' - indulgiamo a questa terminologia giornalistica - in Venezia Giulia fu sia etnica sia politica: innumerevoli furono i casi, tra cui la decapitazione dei vertici del CLN a Gorizia a séguito dell'invasione iugoslava. Entrambi i fattori furono compresenti. La memoria è pretesto per l'odio se è piena di falsi (e non deve sottacere le colpe degl'Italiani); ma quanto vanno dicendo da tempo gli esuli non è assolutamente fuori dalla verità storica. Loro e noi abbiamo diritto a ricordare i torti subiti nelle terre irredente (terre che, salvo la zona del Carso, la Iugoslavia ha del tutto immeritatamente avuto). Se questo non favorisse la riconciliazione, non so che farci, la colpa è di chi non vuol fare i conti con la storia, di chi, animato da piglio giacobino e furore moralistico, grida al revisionismo. La memoria e la giustizia (per gl'Italiani, per gli Slavi) è una condizione indispensabile (come la restituzione dei beni agli esuli); la riconciliazione è un di più. Se poi ci furono Sloveni o Croati oppressi dal regime titoista, non dubito (Cocevie docet), ma questo, mi spiace, è affare loro. Con la più viva cordialità
 
Message Autore: Federico Degni Carando Data e ora: 08.02.2008 16:49
D'accordo con Dario BAZEC al 100%
Sono totalmente d'accordo con te, Dario. Inoltre, eccidi di massa ci furono non solo in Istria, ma in tutta la Jugoslavia. Il primo Tito, che era più stalinista di Stalin all'epoca, eliminò tutti quelli che reputava "scomodi". La borghesia sarajevese fu fatta quasi tutta fuori o fu costretta ad emigrare. Eppure non erano italiani! Certo è che in Istria, gli "scomodi" erano in maggioranza italiani, ma che c'entra? Ecco perché chi parla di "pulizia etnica": - non sa cos'e' veramente la "pulizia etnica". Laddove c'e' stata pulizia etnica, nei Balcani, non ci sono i "rimasti", come invece è successo in Istria; - non conosce la storia di quegli anni: NON FURONO UCCISI SOLO ITALIANI, MA ANCHE JUGOSLAVI; NON FURONO COSTRETTI ALL'ESODO SOLO GLI ITALIANI, MA ANCHE GLI JUGOSLAVI. E' emblematico, poi, che in certi ambienti si parli di "pulizia etnica" solo negli ultimi anni. Si tenta in questo modo di seminare odio anti-slavo tra gli italiani, come già fatto a Trieste. Questo e' un uso CRIMINALE della memoria!
 
Message Autore: Dario Data e ora: 08.02.2008 15:24
Pensioni
Al sig. Chiaccheri vorrei far osservare ch enon si possono portare accuse generiche. Egli ha detto che ci sono infoibatori che prendono la pensione italiana. Se ci sono bisogna denunciarli, nome e cognome. Presumo che finirà tutto in una bolla di sapone come è già successo quando il Tribunale italiano ha dichiarato di non doversi procedere per difetto di giurisdizione. Ma da qui ad accusare genericamente tutti di essere infoibatori ce ne corre e come! Semplicemente ricevono la pensione per aver militato nel Regio Esercito, quando la Venezia Giulia era italiana. Che poi le pensioni possano essere spropositate al servizio prestato è un altro discorso, da fare ai nostri politici, i quali non hanno mai previsto alcuna indennità per gli ebrei perseguitati dalle famigerate leggi razziali, se non fossero stati partigiani. Una bella ipocrisia. Sta di fatto che mia nonna ha ricevuto nel 1968, per volontà dellla Bundes Republik Deutchsland Lit. 400.000 per mio zio morto ad Auschwitz. Ma dai taliani niente. Dario
 
Message Autore: Dario Bazec Data e ora: 08.02.2008 15:06
Per completezza
Condivido ciò che ha detto il sig. Degni Carando. A patto però che si aggiunga un particolare non irrilevante. Non c'è stato dopo il 1945 soltanto l'esodo degli esuli istriano-giuliano-dalmati. C'è stata anche la fuga di tutti quegli sloveni, croati, serbi, ecc. che non erano d'accordo con Tito, anche senza essersi macchiati di colpe per collaborazionismo. Un caso emblematico è il card. Ambrozic, arcivescovo canadese; però egli è nato in Slovenia. Quante sono le persone sconosciute ai più che sono dovute fuggire. Dei 400.000 Sloveni che vivono soprattutto in America, quanti fanno parte delle antiche emigrazioni e quanti sono fuggiti? E i Croati e gli altri quanti sono? Non risulta che sia stato fatto un censimento in merito. Tutti questi, per diversi e svariati motivi, mi sembra non siano ricordati da nessuno. O mi sbaglio? Saluti Dario
 
Message Autore: daccordo Data e ora: 08.02.2008 14:11
X Andrea Ciaccheri
Sono d'accordo con te, anche se devo aggiungere che sebbene triste è stato , è e purtoppo sarà così (e magari qualcuno dirà che è meglio così). Come i fascisci italiani non hanno subito dei seri processi dopo la 2. g.m, così neppure un comunsta "jugoslavo" non ha pagato penalmente per quello che aveva fatto (si scarica tutto sulle idologie e colpe altrui). Triste però è così.
 
Message Autore: forse Data e ora: 07.02.2008 16:51
ideologie
Spesso gli unici che hanno purtroppo interesse a tenere vive queste vicende sono persone che storicamente hanno apprezzato, condiviso oppure creduto nelle varie ideologie (nazional-socialismo o nacizmo, comunismo, titoismo e fascizmo). E' interessante vedere come è difficile capire per certi sloveni o croati (ma anche serbi e bosniaci, e soprattutto per vedovi jugoslavi - una delle tante entità nazionali inventate da Tito) le nefandezze che ha provocato il comunismo, come pure tanta difficoltà da parte di certi italiani a capire le nefandezze del fascismo (come per esempio i primi commenti, dove come al solito vengono citati solo i nazi e i comunisti ). Nei media spesso si minimizza le proprie colpe e aumenta le altrui, il che è molto umano. Pertanto anche se un pò paternalistico l'articolo è interessante e approffondito, ed è proprio per evitare che l'argomento sia in totale monopolio dei nostalgici (con la verità in mano ad un opzione soltanto) che saluto il coraggio di chi tratta con moderazione certi argomenti.
 
Message Autore: Andrea Ciaccheri Data e ora: 07.02.2008 15:53
SEGUE FOIBE
Caro Federico, invece di soffermarti sulla mia superficialità (slavi generici) come spieghi che per oltre 50 anni tutto ciò che concerne le foibe sia stato volutamente occultato? Perchè nei libri di storia utilizzati nelle scuole dell'obbligo o alle superiori non si è mai parlato di foibe? Non è un crimine infame il negazionismo? Non ti fa rabbrividire il fatto che degli infoibatori slavi (croati o sloveni non ricordo) percepiscono dalla nostra INPS una pensione? Ovviamente corretto perseguire i vari Priebke, ma i comunisti? Per ciò che concerne i presunti “slavi” infoibati, sapete chi erano? Molto prob domobranci sloveni ossia fervidi resistenti alla dittatura comunista di TITO (Gen. Draza Mihajlovic, patriota jugoslavo) e per questo liquidati. L’uso dell’italiano in Istria fu consentito? Perché il 90% delle persone fuggì “dal paradiso comunista”? Ditemi che erano tutti assassini. Andrea Ciaccheri
 
Message Autore: Federico Degni Carando Data e ora: 06.02.2008 22:16
Per Andrea Ciaccheri
Gli "slavi", come li chiami tu (ma lo sai che gli "slavi" vanno dal Baltico al Mar Nero? Perché usi questo termine superficiale?), non hanno subito solo divieto di parlare nella propria lingua. I loro nomi e cognomi furono italianizzati con la forza. Non solo: MIGLIAIA di loro morirono nei lager etnici di Gonars, Arbe, ecc. ecc. Sminuendo i crimini di guerra fascisti nei confronti degli jugoslavi fai lo stesso errore di chi sminuisce le foibe. Mi fa accapponare la pelle leggere che la MEMORIA va bene per tutti (ebrei, italiani d'Istria e Dalmazia, ecc. ecc.) tranne che per gli "slavi"... Per loro solo razzismo e disprezzo come sentiamo TUTTI I GIORNI nei TG quando si parla, in maniera ignorante, di "albanesi dall'accento slavo" o di "banda di slavi rumeni"?
 
Message Autore: Federico Degni Carando Data e ora: 06.02.2008 21:52
Sloveni e croati
1. se noi abbiamo compiuto crimini FUORI dall'Italia non dobbiamo ricordarli? Dobbiamo ricordare solo i crimini che abbiamo subito? 2. anche istriani, fiumani e dalmati subirono crimini in terre che oggi non sono più italiane. forse non dovremmo ricordarli perche' quelle zone non sono più italiane? 3. in italia vivono ancora oggi una minoranza slovena ed una croata. le sofferenze che subì sotto il fascismo non le dobbiamo ricordare solo perche' questa gente non si sente italiana? cos'e' una memoria "razzista"? 4. le vittime sono vittime. tutte uguali: slovene, istro-italiane, ebrei, gay, rom, ecc. ecc. Ma la giornata per i crimini subiti dai gay e dai rom sotto il fascismo non e' stata istituita. perche'? i gay ed i rom contano meno degli altri?
 
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