Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
giovedì 08 gennaio 2009 08:02

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Lubiana per Belgrado

(11-20/26)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: js Data e ora: 16.01.2008 11:49
per Martin
Caro Martin, da croato devo ammettere che purtroppo hai pienamente ragione. E' ora di finirla con questa continua e vergognosa mancanza di rispetto nei confronti della Serbia. Sicuramente c'è tanta ignoranza, ma secondo me c'è anche parecchia malafede. Ormai dare contro alla Serbia a prescindere è diventata una moda. Pozdrav!
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 16.01.2008 11:39
condivisione dei valori
L'individuale in alcuni momenti si annulla e prende forma, nei serbi in particolare, la "sabornost", come un riccio chiudendosi in pericolo di sopravivenza, un Disegnio universale al quale si è dovuti rispondere. Come ora per esempio. Queste situazioni nei serbi si ripetono da secoli: illuminismo da noi evidentemente non ha mai preso piede! Non comprendere questi miti fondanti (a mio avviso importantissimi e darli solamente una connotazione di politica spicciola, tipo - creati ad arte da Milosevic el'Accademia serba delle arti e delle scienze - è sbagliato; questo mito è infinitamente più antico è fa parte del nostro archetipo collettivo ed individuale) dalla parte europea non ci aiuta a trovare, non dico una strada da Popper e Platone, ma una condivisione autentica e la creazione vera di un etica comune europea. Che è la strada unica verso la Costituzione e la nostra futura salvezza. La presa di Kosovo cementerebbe questo arhetipo e questo mito diventerebbe la nostra definitiva sconfitta. Ma anche la sconfitta di Europa che non si è saputa reinventare ma, come dice Franco, calcare le orme degli USA. E questo sarebbe anche il declino dell'Europa.
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 16.01.2008 11:29
miti fondanti
Concordo con Franco nel fatto che l'UE per far entrare i nuovo paesi membri deve adottare vari parametri tra cui anche quello del rispetto degli accordi internazionali firmati: la Serbia con TPI. La Serbia deve consegnare i criminali di guerra, ne vale il suo, prima di tutto, futuro. Deve fare i conti (come li sta già facendo) con il passato in maniera colettiva e profondamente individuale. E non per mero opportunismo, non finisco di ripeterlo, non per entrare nella UE. L'entrata nella UE deve venire in maniera spontanea, deve essere una conseguenza e non, come si sta disperatamente cercando di imporre, come un mecanismo di ricatto. Perchè di questo trattasi, non ci illudiamo. Non vi è la compensazione per la perdita del terittorio ove esso è stato pagato in sangue nei secoli se non con un altro terittorio. E non si tratta del mito fondante ma di cruda e documentata e provata realtà. Mio nonno ha fatto tutte le guerre dal 12 al 45, tanti parenti diseminati sul suolo per la diffesa della liberta pagata carissimo e questo non si tocca. Che il mondo possa pensare: "Chi ve la detto di farlo, di morire e sofrire per la libertà, potevate semplicemente avere un Machiavelli, siete stati stupidi", è certamente lecito. Ma, miei cari, il destino degli individui come quello dei popoli, Hillman e Jung insegnano, è strettamente legato all'archetipo ed alla simboligia colettiva.
 
Message Autore: Martin Data e ora: 15.01.2008 23:25
per Franco
Franco, tu più di una volta hai fatto riferimento ai "diritti". Primo, tra i criminali ricercati dal TPI e la tutela dei diritti in Serbia non esiste nessun nesso. Secondo: prova a vivere un mesetto da serbo in Croazia, oppure, rimanendo entro i confini UE, da rom in Slovenia, o da russo in Lituania, o ancora da cane a Bucarest, poi vai in Serbia, magari in Vojvodina, e conta un po' le lingue in cui compaiono le diverse iscrizioni, o chiedi a un ragazzo per strada com'è organizzata la scuola che frequenta. Scoprirai che, se la Jugoslavia era un paese particolarmente avanti circa i diritti delle minoranze, la SOLA ad avere ereditato almeno parte di ciò è stata proprio la Serbia. La stanca tiritera sulla questione dei diritti in Serbia è un noioso luogo comune anni ’90, possiamo finalmente disfarcene? E cercare di conoscerlo davvero, finalmente, questo Paese? Di strada lì ce n’è da fare ancora parecchia, non lo negherei mai, ma credo che addirittura all’interno dell’UE si possano trovare situazioni addirittura più critiche. Quindi perché fare ancora della Serbia un capro espiatorio? Cerchiamo oggi di appellarci alla realtà comprovata delle cose, non alle immagini suggeriteci dalla nostra immaginazione. Grazie
 
Message Autore: Federico Degni Carando Data e ora: 15.01.2008 18:05
stragi
Esattamente, Italo! A cominciare dalle stragi fatte dagli italiani durante il fascismo e la II guerra mondiale, perché prima di accusare gli altri è bene che un popolo faccia MEA CULPA sulle proprie colpe.
 
Message Autore: ITALO Data e ora: 15.01.2008 14:23
SERBIA CROZIA UE
Chi accusa di presunta ignoranza della storia europea e dei balcani , dovrebbe illuminarci anche con le stragi perpretate da tutte le entnie balcaniche e non, nei territori della ex jugoslavia iniziando da qualsiasi epoca .
 
Message Autore: Federico Degni Carando Data e ora: 15.01.2008 10:57
Italia: corruzione e democrazia
Certo che noi italiani siamo proprio bravi a fare i prepotenti ed i presuntuosi quando giudichiamo i Paesi altrui. Lo sapete che, statistiche alla mano, se si considera la "vecchia UE" (pre allargamento 2004, ovvero quella altrimenti detta "occidentale", a 15 Stati), l'Italia è il paese PIU' CORROTTO? Quindi con che faccia diamo patenti agli altri? E' come se io, che peso 110 kg., mi mettessi ad urlare agli altri che sono "ciccioni" e pretenderei che si mettessero a dieta! Parliamo di democrazia? secondo voi quello che succede in Campania coi rifiuti e' democrazia? Quello che succede con la collusione tra mafia, camorra, n'drangheta e politica e' democrazia? Quello che è successo a Genova al g8 del 2001 è democrazia?
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 15.01.2008 02:34
Kostunica
Kostunica ha detto che l'UE dovrebbe scegliere se essere fedele alla legalità e firmare l' ASA con la Serbia rispettando la sua sovranita (per la Costituzione serba tutti gli accordi internazionali devono garantire la sovranità dello stato serbo) oppure firmerà quell'accordo per poi rinnegarlo sucessivamente riconoscendo l'indipendenza del Kosovo e facendosi il vassallo americano. In questo senso la scelta stà su Europa. Troverà una via che sia meno ingiusta per tutti o farà quello che dicono gli USA?
 
Message Autore: Enzo Data e ora: 14.01.2008 19:51
Serbia ed Europa
Purtroppo i commenti che ho letto dimostrano una grande ignoranza della storia dell'Europa e, in particolare, dei Balcani. Mi soffermo su di un solo aspetto, perchè non posso nutrire l'ambizione di erudire in questo contesto coloro che non hanno studiato questa storia. In estrema sintesi. La Croazia ha da sempre rappresentato il più importante fattore di destabilizzazione dei Balcani. Ricordo solo i massacri della seconda guerra mondiale (oltre 700.000 morti tra serbi, zingari, italiani ed altre etnie minori), la costante feroce politica aggressiva nei confronti dei "non croati" e degli Stati confinanti, guidata dal più bieco nazionalismo; l'endemica aspirazione ad allargare i confini storici ben oltre la linea etnica. La Serbia - pur avendo anch'essa delle innegabili colpe - ha svolto storicamente un ruolo di baluardo dell'occidente nei confronti della barbara politica di aggressione e di sterminio dell'impero ottomano, ha cercato di coagulare tutte le etnie balcaniche verso delle forme di governo interstatuale che rispettassero le singole nazioni, ha perseguito il costante fine di creare uno stabile collegamento con gli altri Stati dell'Occidente e in particolare con l'Italia e la Francia.
 
Message Autore: ITALO Data e ora: 14.01.2008 17:30
UE CROZIA SERBIA
Visto che nell' UE sono entrati quasi tutti i paesi dell 'Europa dell' EST più o meno democratici, non vedo perchè accanirsi con Serbia e Crozia per il passato recente. Anzi averli nell' UE sarebbe, magari, piu' semplice farli diventare nazioni moderne e democratiche.
 
<< Precedente  1  | < 2 >  3  Successivo >>
per il lettore