(11-20/23) |
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Autore: Alex | Data e ora: 14.12.2007 12:43 |
| Si continua a versar benzina sul fuoco. | ||
| Non credo che il sig. Moratti lo faccia consapevolmente, ma in effetti interventi come il suo contribuiscono ad inasprire le divergenze ed aumentare l'odio tra le componenti etniche. Bisognrebbe finalmente capire e far capire (cosa piu' importante), ai musulmani che anche loro portano le loro colpe su quanto accaduto, altrimenti si sentiranno erroneamente solo delle povere vittime dei croati e dei serbi e questo allimentera' di continuo il loro revanscismo. Bisogna descrivere anche i loro misfatti verso le altre etnie non musulmane e forse solo allora ciascuno si assumera la propria responsabilita' storica e quindi dara' strada alla vera pacificazione. Non mi sembra una cosa tanto difficile da capire, eppure leggiamo e sentiamo sempre la solita tiritera dei cattivi contro i buoni. Alla fine si straparla che la gente e' stanca della guerra e quindi non c'e' piu' tanto da preoccuparsi. Chiedo ai vuoti di testa: avete mai pensato che la guerra in Bosnia e finita nel 1995 ??? Sono passati 12 anni. I bambini di allora sono diventati uomini e la guerra forse nemmeno se la ricordano. Chi vi assicura che non potrebbe essere questa nuova generazione ad impugnare le armi ??? Per impedirlo bisogna cessare di fare propaganda e accompagnare la gente verso una strada di pace e non di scontro. | ||
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Autore: claudio | Data e ora: 14.12.2007 11:14 |
| sono d'accordo con Lorenzo | ||
| Ciao Massimo! Diciamo che io mi trovo d'accordo con il primo commento. Sei leggermente troppo ottimista. Io frequento i Balcani dal 1992. Penso che al tempo stesso le mentalità si siano divise in 3 ma nessuno davvero vorrebbe altri conflitti. Il problema è che l'Occidente ha combinato diversi guai che hanno dato corda ai nazionalisti. L'Europa non ha mai avuto una politica estera comune e non l'avrà mai sino a che non sarà inghiottita dalle potenze emergenti come Russia, Cina e India. Economicamente parlando, spero. Pertanto in Kosovo e a Banja Luka dell'Europa si fanno beffe. Per le due parti in contrasto esistono solo USA e Russia. Vediamo cosa viene fuori dopo Lisbona. Io intanto passerò la fine anno in Bosnia dai miei amici, serbi, bosniacchi e croati. ;) | ||
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Autore: lucia | Data e ora: 13.12.2007 17:38 |
| giornalismo italiano e Bosnia | ||
| E premetto che non parlo da filo-bosniaca, per quanto insensata la stessa definizione appaia. Aggiungo che riguardo ai finanziamenti a Sarajevo provenienti da paesi 'arabi' negli ultimi anni (Iran e Golfo inclusi), non c'è dubbio che esistano e siano esistiti e abbiano, in parte, mutato il volto del paese. ma, per quanto ciò possa fare paura perche "alle porte dell'Europa", fino a prova contraria il fatto di finanziare moschee e centri culturali e media islamici o islamizzanti non costituisce di per sé reato (se volete possiamo aggiungere purtroppo, ma sic est), e perdipiù, nel caso della bosnia, tutto il fenomeno si inserisce precisamente in un vuoto lasciato dalla comunità internazionale nel dopoguerra. aperto per chi voleva occuparlo. Che poi l'islam bosniaco sia di tipo peculiare, e che questa peculiarità sia andata modificandosi nel dopoguerra e non si possa piu ridurre semplicemente a moderatismo e laicismo di memoria yugo, è altrettanto indubbio. come la presenza di ex guerriglieri da paesi 'altri' che son rimasti a vivere nel paese con diverse mansioni. ma anche questo, finché non si mostra la prova dell'esistenza di campi e strutture 'terroristiche' magari sostenute da paesi 'canaglia', non è reato di per sé. | ||
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Autore: js | Data e ora: 13.12.2007 17:36 |
| per marcello (parte2) | ||
| come l'agnello sacrificale (e quindi condannando indirettamente solo le altre due) che si potrà costruire la pace nei Balcani! Perchè il sig. Moratti può dire quello che vuole, ma la triste verità è che la pace, purtroppo, è ancora lontanissima. Io mi auguro che almeno tra serbi e croati in futuro ci possa essere un rapporto di reciproca amicizia. E' per il bene di entrambi, soprattutto se i musulmani continueranno a sottrarsi alle loro responsabilità come hanno sempre fatto. | ||
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Autore: js | Data e ora: 13.12.2007 17:33 |
| per marcello (parte1) | ||
| Certo, non ci sono esplicite accuse ai serbi o ai croati, ma ciò che io contesto al sig. Moratti è che continua nel penoso tentativo, peraltro iniziato già da anni in Occidente, di presentare i bosniaci musulmani come i bonaccioni e le vittime sacrificali della situazione, povera gente che non ha mai voluto saperne dell'estremismo islamico e che anzi ha sempre rifiutato collusioni con lo stesso. Quindi, se parliamo di Marte, questo articolo può avere un senso. Ma siccome ci stiamo riferendo al Pianeta Terra e più nello specifico ai Balcani, le possibilità sono solo due: o il sig. Moratti è così tanto ingenuo da credere davvero che fondamentalismo islamico e Bosnia-Erzegovina non hanno nulla a che fare tra loro, oppure è in malafede. In questo momento a me non interessa stabilire chi abbia iniziato o meno a uccidere persone in Bosnia-Erzegovina, anche se Alex ha perfettamente ragione quando dice che i massacri sono iniziati dopo l'assassinio del serbo Nikola Gardovic a Sarajevo nel 1992 per mano dei bosniaci musulmani. Ma a parte questo, ciò che a me interessa dire è che nel conflitto bosniaco tutti hanno avuto una parte di responsabilità, noi croati, i serbi e ANCHE i musulmani. Un'articolo così fazioso, che invece tenta di "purificare" i "poveri" musulmani da tutte le loro colpe, non fa altro che buttare benzina sul fuoco ai già tesissimi rapporti tra serbi, croati e musulmani in Bosnia-Erzegovina. Non è dipingendo una delle tre parti come l'agnello sacrific | ||
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Autore: lucia | Data e ora: 13.12.2007 17:17 |
| ballarò | ||
| Il servizio di Ballarò cui si allude, che ricordo benissimo di aver visto perché, da spettatrice e frequentatrice della Bosnia da quasi 10 anni (e, allora, giornalista in erba), mi fece rivoltar lo stomaco, è un pessimo servizio reso al giornalismo. Vi si mostrava un sedicente mujaheddin ripreso dalle telecamere al buio in un bosco che, mancando il contesto, per quanto mi riguarda poteva essere pure Velletri (vicino Roma). Costui, sempre da solo in tutto il servizio, sosteneva di far parte di un gruppo di "migliaia" (decine di m.?) di guerriglieri addestrati per portare la jihad in Europa e già pronti a passare all'attacco; aggiungeva che in Bosnia nella zona (??) esistono vari campi di addestramento all'uopo; infine il/la giornalista lo seguiva per un sentiero sempre buio fino a giungere a una sorta di casolare dove, sistemati in terra all'interno, mostrava alle telecamere il 'suo arsenale' (poca roba in verità), che sempre per quanto mi riguarda potrebbero aver racimolato appositamente per le riprese (e scusate la malafede) supportando la tesi del 'siam tanti e ben armati'. Mi ricordo che tutti i miei amici frequentatori della Bosnia e della ex Yugoslavia di lunga data ebbero la stessa indignata reazione. Anche perché stimavamo abbastanza programma e conduttore. Purtroppo i nostri media, credo che questo, anche, volesse dire Moratti, si occupano spesso dei Balcani (e non solo) con qella stessa ridotta professionalità. non c'è più spazio... | ||
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Autore: Samela samela.h@libero.it | Data e ora: 13.12.2007 17:13 |
| d'accordo | ||
| Sicuramente noi bosniaci, per certi versi, siamo più europei dai cittadini della EU, ma devo ammettere che i morti per ragioni etniche, anche se pochi, in BiH hanno sicuramente un altro peso e devono essere presi in considerazione come segnali di un malessere che persiste.D'altra parte, sono passati solo 15 anni dalla fine della sanguinosa guerra e il tempo non ha avuto "tempo" per fare quello che sa fare bene - attenuare il dolore e la rabbia. | ||
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Autore: Marcello | Data e ora: 13.12.2007 14:17 |
| Pienamente d'accordo! 2 | ||
| Perdona JS, ma non mi sembra che Moratti espliciti riferimenti a responsabilità Serbe o Croate anzi mi pare molto equilibrato nel non addossare responsabilità ad alcuno. | ||
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Autore: Alex | Data e ora: 13.12.2007 12:56 |
| I cliche' | ||
| Caro Sig. Moratti devo dire che i suoi 9 anni in Bosnia li ha spesi molto male se riesce a dipingere un quadretto cosi' idiliaco del posto. Mi chiedo cosa ci stanno ancor a fare allora il vicere' Lajcak e la sua corte civile e armata se non tenere assieme una baracca destinata a crollare ??!! In quanto ad affermare che dal 1995 fino ad oggi solo 20 persone sono morte per ragioni etniche e paragonarlo ai morti per criminalita' comune da noi e' una cosa penosa da leggere. E' evidente che non capisce la differenza tra le due cose. Ebbene una e' foriera di guerra, l'altra invece e' fine a se stessa. E se vuole anche un esempio le diro' che per 50 anni in Jugoslavia non ci fu un morto ma nemmeno un ferito a sfondo etnico (spero che lo sappia) e che i massacri dal 1992 in poi iniziarono con un morto serbo a Sarajevo. Quindi caro signore i 20 morti non e' una bazzeccola come vuol suggerire. Il suo articolo lo vedo come un tentativo saporifero per l'opinione pubblica all'approssimarsi di un'ulteriore secessione etnica del Kosovo. Come dire: andate avanti tranqulli con il riconoscimento, che qui in Bosnia se "voion bene da morire" e che tutto andra avanti col suo tran tran. | ||
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Autore: Marcello - zarza@inwind.it | Data e ora: 13.12.2007 12:13 |
| Pienamente d'accordo! | ||
| Sono pienamente d'accordo. Ho vissuto con una divisa "internazionale" un paio di anni orsono in Bosnia ed è perfettamente vero quanto scritto da Moratti; tutti sono convinti, e purtroppo non solo all’estero perché lo " vuole percepire anche chi è sul posto ", del vecchio stereotipo di Bosnia Erzegovina "integralista islamica". Assolutamente falso; in molte cose sono di mentalità e modi di vivere più europei di noi cittadini dell'UE. | ||
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