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giovedì 08 gennaio 2009 08:28

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Futuro prossimo

(11-20/28)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Gian Piero Data e ora: 13.12.2007 11:13
Per sig. Cotta
Sig. Cotta è sicuro che la UE si sta finalmente muovendo propositivamente? Forse non è che si muove dietro dettatura della NATO? Non vorrei fare dietrologia ma il caso dell'Ucraina è illuminante: l'appoggio della UE conta come il due di picche e rischia di creare nuovi problemi. Non è stato dl'altronde D'Alema la settimana scorsa a dire che per il Kosovo dobbiamo prepararci eventualmente di nuovo all'uso della forza? Per me nel caso Kosovo il profilo economico conta molto meno della strategia militare-politica e quindi la UE è solo un attore secondario... brutta grana!
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 13.12.2007 01:32
x Mr. Un
Ma lo abbiamo anche subito!
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 13.12.2007 01:30
x il Sig. UN
Mi potrebbe dire, per favore, se l'Irlanda del Nord ha ottenuto l'indipendenza o fa comunque parte del UK? E la Spagna? Che esempi impropri ci sta portando, basato esclusivamente sulla prosperità economica? Se così fosse, il Belgio ora non avrebbe nessun motivo di chiedere la separazione, giusto? Diamo l'indipendenza agli albanesi del Kosovo, ma diamola anche a tutti gli altri: ai curdi, baschi, catalani, corsi, tibetani e chiunque ne desideri. Ergo, anche ai serbi. Incredibile come tanto avete strillato alla Grande Serbia mentre essa diffendeva la Jugoslavia ed ora, VOI, LA COMUNITA INTERNAZIONALE, vi siete accorti all'improviso che con il merito vostro la avete portato a diventare tale! Qualche malizioso potrebbe pensare che Milosevic era un vero genio... Se non fosse una tragedia della quale siete direttamente responsabili, i milioni di persone tra le vittime, profughi, sfollati ed emigrati con il riconoscimento dela Slovenia e della Croazia, sarebbe un opera grotesca! Ed ora lo stesso scenario: si rende conto, Sig. Unated Nations, che i serbi hanno aspettato 500 anni e ennormi sopprusi giorno dopo giorno, notte dopo notte, anno dopo anno, secolo dopo secolo per riavere il Kosovo? Pensa che non è capace quel popolo di aspettare altri anni, decenni, per riaverlo? Come lo conosce poco... Ma a lei dispiaciono quelli trattorini rossi, Sig Un, non sono forse abbastanza anche per i demoni quali i serbi? Perchè? Perchè il male lo abbiamo comesso, ma lo abbiamo prima s
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 13.12.2007 01:03
la bella adormentata
Sig. Cotta, esiste una favola per i bambini che lei sicuramente conoscerà. Si intitola "La bella adormentata" che dopo lunghi anni viene risvegliata dolcemente dal bacio del solito principe azzurro e salvatore. Ecco, non me ne venga, ma lei un pò mi somiglia alla figura dormiente che posa l'esistenza in un principe deus ex macchina chiamato UE. Una domanda la vorrei porre: su quale base giuridica si pogerebbe il cambiamento dei due amministratori: cioè, la sostituzione delle UN con l'le forze della UE, chi lo dovrebbe decidere e come se già da ora la Serbia è contraria a questa sostituzione in campo? E perchè il diritto all'autodeterminazione possa valere per gli albanesi del Kosovo come per tutti gli altri popoli dei Balcani e non per i serbi di Bosnia? E vero allora che la fine ultima è indebolire la Serbia "za viek i viekov"? E perchè? Perchè si teme la Serbia, in fondo è una nazioncina picolissima, vorebbe solo andare per la sua strada, non desidera quello che non la appartiene ma non vuole dare quello che è suo. In fondo, non è anche la Grecia la stessa rompicoglioni caratterialmente? Signior Cotta, lei crede che noi siamo davvero così imbecilli? E fin quando lei continuerà a guadagnare pane a tradiemento sulla disgrazia altrui, in questo caso la nostra? Per favore, non ci aiuti più! Vede, noi stiamo nella merda. Ma la Comunità Internazionale (US e l'EU) sono la merda. Questo ci diferenzia.
 
Message Autore: Nomen est omen Data e ora: 12.12.2007 16:55
uno dei tanti pogrom
La Seconda Guerra Mondiale vide il Kosovo diviso tra Germania, Italia, e Bulgaria. L'Italia formò unita' albanesi, che furono usate nella "pacificazione" della Grecia. L’alleata delle SS, la Divisione Skanderbeg, un'unità albanese con ufficiali tedeschi, la quale si occupo' della soluzione finale del problema serbo e del problema ebraico. Nel luogo di Serbi e degli Ebrei uccisi o espulsi, vennero 70,000 coloni dall'Albania.
 
Message Autore: j Data e ora: 12.12.2007 12:45
ma che cosa sta dicendo ?
qualcuno sa spiegarmi perche "Alla fine, si dovrà convenire un pacchetto di misure di transizione che includa una revisione del trattato di Dayton, se necessaria, e una dichiarazione di indipendenza del Kosovo, consensualmente concordata e, pertanto, non unilaterale. Per il pacchetto di misure non vi dovrebbe essere l’opposizione della Serbia, né tanto meno quella della Russia" Cotta sara' anche un esperto di politica internazionale ma quando ha scritto l'articolo era fatto come un tricheco
 
Message Autore: js Data e ora: 10.12.2007 12:43
per francesco
Caro Francesco, temo proprio che tu abbia ragione...
 
Message Autore: francesco Data e ora: 08.12.2007 20:04
Caro Cotta, guarda il problema sotto un'altra prospettiva
Concordo con la riflessione di ENZO laddove sostiene che: "alla indipendenza seguirà la immancabile pulizia etnica..., nel contempo si accenderanno altri focolai di tensione (Bosnia, Sangiaccato, Serbia, Macedonia) e la situazione complessiva dei Balcani ritornerà ad essere esplosiva". Quello che sta accadendo in questi giorni, se sarà come nei progetti dell'islam, dovremo preoccuparci e non poco, proprio noi europei. Consiglio all'articolista di leggersi il recente testo pubblicato da un ex musulmano, Patrick Sookhdeo, "Jihad globale: il futuro fronte del militante dell'islam". (tenendo presente che l'islam di oggi non è quello di un certo periodo storico in cui parmetteva libero culto, ma con dhimmitudine. Da parte mia dico che la stessa cosa può accadere in Sicila o in Sardegna o in Sud Tirolo il giorno in cui la maggioranza dei musulmani deciderà con un referendum di staccarsi dall'Italia, ossia di non voler più riconscere le leggi italiane: e la frittata è bell'e fatta. In altre parole, sostenere il disegno di indipendenza per gli albanesi musulmani il Kosovo farebbe riemergere il vecchio progetto nazi-fascista oggi acquisito dal socialismo islamico che molti chiamano a giusta ragione nazi-islamismo. Ciò produrrà la "balcanizzazione dell'occidente", perchè Croazia, Serbia e perchè no anche parte della Russia bianca, sono Paesi Occidenatali con antiche tradizioni e mentalità cristiane, sebbene ortodosse, ma cristiane.
 
Message Autore: ALBANIA Data e ora: 08.12.2007 16:35
Per Sig Franco Cotta
Per favore signor Cotta la prossima volta scriva un articolo che piaccia a serbi & co. Non è necessario che corrisponda alla realtà, per loro questo è irrilevante; hanno solo bisogno di sentirsi dire sempre le stesse stupidaggini.... Bla bla vla bla..e intanto il Kosovo sta diventando indipendente.. complimenti e un sentito auguri a tutti!
 
Message Autore: Enzo Data e ora: 07.12.2007 22:23
kosovo
Come avevo puntualmente previsto, la situazione in Kosovo si sta rapidamente deteriorando, nell'imminenza della quasi certa dichiarazione unilaterale dell'indipendenza da parte dell'etnia albanese. Le future tappe di questa situazione saranno (in successione temporale): 1) torbidi in crescendo in tutta l'area a responsabilità duplice (serba ed albanese); 2) intervento militare massiccio della NATO, che, però, non riuscirà a contenere più di tanto i disordini; 3) estensione della tensione e quindi dei disordini in altre zone della ex Iugoslavia (in particolare Bosnia-Erzegovina, Serbia e Macedonia);4) ripresa in grande scala dell'approccio diplomatico internazionale al fine di giungere ad un assetto stabile che, a questo punto, non potrà che essere la spartizione del Kosovo; 5) spartizione, con verosimili sostanziose contropartite da parte della Comunità internazionale per la Serbia e per la etnia serba del Kosovo. Però, non illudiamoci. La partita tra serbi ed albanesi non sarà chiusa definitivamente: qualsiasi governo della Serbia punterà al recupero del Kosovo, con mezzi pacifici e non.
 
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