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Autore: js | Data e ora: 05.12.2007 20:26 |
| per Kale | ||
| Izetbegovic ha ben altre colpe.. Era in combutta con i terroristi islamici di mezzo mondo! Ti assicuro che quando a Travnik iniziò la mattanza, assieme ai soldati bosniaci c'erano anche tanti mujaheddin arabi e turchi. E non era brava gente che combatteva per una Bosnia "unita" come la chiami tu. Erano criminali che odiavano tutto ciò che era diverso dall'Islam e che volevano creare una Bosnia-Erzegovina in stile arabo. E il signor Izetbegovic era il regista di tutto questo schifo, alla faccia delle belle parole con cui si riempiva la bocca per apparire bello agli occhi ciechi dell'Occidente! Mi spieghi perchè nel 1990 Izetbegovic ripubblicò la sua dichiarazione islamica? Mi spieghi perchè in Bosnia centrale si vedevano facce mediorentali già prima dell'inizio della guerra? Ti dicono niente i nomi di Abu Abdel Aziz, Abdelkader Mokhtari, Anwar Shaaban o Aiman Awad? E hai mai sentito parlare della 7a brigata di Zenica o dell'unità El-Mujahed? Fondamentalismo islamico allo stato puro! La verità è che Izetbegovic fu più furbo di Tudjman e di Miloševic e l'Occidente abboccò (o forse volle abboccare..)! In realtà era un criminale almeno quanto gli altri due! | ||
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Autore: Drini | Data e ora: 05.12.2007 19:36 |
| x Danijel | ||
| Sono d'accordo sul fatto della provenienza. L'ho solo detto per accertare il fatto che no parlo a vanvera. Per quanto riguarda il regime di Tito (perchè di regime si tratta), io non mi lamento, almeno dal mio punto di vista non si è mai vissuti meglio. Ma dimmi un po' te, caro il mio croato, chi ha distrutto quell'utopica realtà? Siamo forse stati noi kosovari, ultima ruota del carro? Visto che si viveva così bene, perchè non esiste più quella federazione? Chi ha causato le famose quattro guerre? In quanto a quello che dico agli italiani, sono affari miei. Ho semplicemente risposto per le rime a un commento idiota sottostante. A me l'Italia non ha mai dato niente. Non vivo in Italia. Però a quelli che fanno in fretta a giudicare, dico di guardare un po' anche nella loro di minestra. Perchè per essere un paese industrializzato e avanzato ne ha di problemi, molti di più dei paesi accanto. | ||
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Autore: martin | Data e ora: 05.12.2007 18:18 |
| x Drini | ||
| le credenziali non bastano. non bastano mai, così come non serve esprimersi con arroganza. se in più sei giovane e intelligente, avrai tempo per ascoltare tante altre campane (oltre a quelle del tuo popolo e del nonno). fino a capire che forse, oltre all' "occhio per occhio", e ai serbi responsabili di tutto (la solita banalizzazione fuorviante), ci sono altre spiegazioni, più segrete, più profonde. grovigli di interessi di chi, a un certo punto,nel cinismo generale,ha visto in quella sporca guerra il mezzo-principe per soddisfare gli stessi. non dimentichiamo che, senza guerra e senza milosevic, i kosovari l'indipendenza se la potevano solo sognare (sia chiaro,tutta la mia solidarietà va, tra questi, a coloro che la guerra l'hanno solo subita). e volendo esulare dal caso-kosovo, si potrebbero dire tante altre cose. alla fine, forse, possiamo salvare solo i "polli" di kalesija (che polli non erano, ma semplicemente l'anima di un Paese che non doveva essere liquidato così). mentre il giorno in cui potessi concedermi il piacere di sputare in faccia a Hans-Dietrich Genscher, potrei considerarmi un uomo felice. | ||
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Autore: Rovena | Data e ora: 05.12.2007 17:54 |
| x Danijel Part 2.4 | ||
| E poi, credi veramente che la Nato avesse più a cuore gli albanesi degli altri? Questo per quanto riguarda la teoria; la pratica è tutt’altra cosa. Ma come ti dicevo prima, l’elenco dei motivi dell’intervento è lungo quanto il Danubio, ma per qualsiasi motivo esso fosse deciso, la popolazione del Kosovo lo ritiene come la salvezza arrivata dall’alto, nonostante le maggiori perdite umane (e altro) dei bombardamenti si contassero tra gli albanesi. Non ti sembra curioso quest’ultimo fatto Danijel? Non ti fa capire niente su come se la stavano cavando gli albanesi prima dell’arrivo della Nato? I libri e i giornali sono una cosa, ma un po’ di spirito d’osservazione e ragionare con il cuore e la testa può portarti molto più vicino alla verità. Tanti saluti. | ||
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Autore: Rovena | Data e ora: 05.12.2007 17:53 |
| x Danijel Part 2.3 | ||
| So bene che il Kosovo era la regione dove la spesa pubblica era superiore a quella delle altre regioni della jugoslavia e il commento che fai non fa altro che confermare ciò che dicevo io in precedenza; gli aiuti fanno male all’economia e alla società e spesso i governi (quando sono governativi) o altri paesi (quando sono internazionali) li usano per neutralizzare le regioni dove sono destinati. Per passare alla questione Nato, ribadisco (ciò che ho detto anche nel commento precedente, ma probabilmente l’hai letto molto frettolosamente)che non c’era nessun motivo politico dichiarato. Vorrei porre l’accento sull’aggettivo dichiarato, considerando che tu accennavi ad una promessa di autonomia che l’occidente aveva fatto al Kosovo il che, non era affatto vero. Il motivo ufficiale era appunto la difesa dei civili ed il freno ai massacri. Ora, perché non sono intervenuti nel 1992 (e guarda caso non dici nel 1994)? E’ una domanda che mi faccio spesso anch’io, perché diversamente da come puoi credere, per me i morti sono tutti uguali (come naturalmente i vivi). Ci sono tante teorie più o meno credibili, più o meno stravaganti che non starò ad elencare. C’è però una domanda che ti voglio fare; non essere intervenuti nelle prime due guerre (dimenticavi la Bosnia?) è una ragione moralmente accettabile per non intervenire almeno nella terza? Lasciare che i kosovari morissero ti avrebbe fatto sentire meglio e avrebbe ammortizzato le tue perdite? Sarebbe gran cinismo. | ||
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Autore: Rovena | Data e ora: 05.12.2007 17:51 |
| x Danijel Part 2.2 | ||
| L’invito che mi fai di conoscere meglio la realtà dove ho vissuto – dopo avermi detto che in quanto non jugoslava non potevo capire la jugoslavia - , naturalmente mi fa sorridere. Peccato che becchi male, perché se avessi letto con più cura il commento di prima avresti capito che purtroppo per te io provengo proprio dalla zona di confine sul lago di Shkoder (che insieme a Oher sono anche ben lontani dal Kosovo..) che tu menzioni come punto di fuga e ti posso assicurare che di movimenti da una parte al’altra proprio non se ne parlava neanche. Il riferimento che fai alla Germania mi fa capire che non sei in malafede, ma semplicemente ignori la situazione. Il comunismo in Albania era ben più duro delle altre esperienze nell’Europa dell ‘Est, ma questa è un’altra storia. Dato che me lo chiedi (anche se lo dovresti sapere), il gruppo più numeroso in jugoslavia erano i serbi, poi i croati e al terzo posto gli albanesi (sorpreso?). Gli albanesi, strategicamente suddivisi in tre repubbliche dove inevitabilmente diventavano minoranza, erano parte irrilevante delle decisioni centrali. Se vuoi richiamare il lasso di tempo 1974 – 1987, abbiamo 13 anni di diritti elementari garantiti, molto lontani dall’avere uno status che possa corrispondere in pieno allo sviluppo umano. | ||
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Autore: Rovena | Data e ora: 05.12.2007 17:49 |
| x Danijel Part 2.1 | ||
| Almeno in qualche cosa noi balcanici siamo abbastanza simili (che ti piaccia o no), specialmente quando si passa sul personale in un argomento politico. Essere albanese dell'Albania caro Danijel, non esclude a priori che non possa conoscere bene anche altre situazioni, così come essere jugoslavo non significa essere detentori assoluti della verità suprema (soprattutto nel caso specifico dove ognuno ha sentito la propria campana suonare nell'orecchio). La situazione jugoslava la conosco molto meglio di come tu possa credere e non soltanto dai libri (che comunque ne ho letti tanti - è un buon punto di partenza se si vogliono capire diverse prospettive), ma anche e soprattutto da storie di vita vissute dato che per alcune coincidenze mi sono spesso trovata a contatto con la questione jugoslava e nella jugoslavia stessa (per la precisione in Serbia, Montenegro, Bosnia, Kosovo - Croazia e Slovenia le conosco meno. La Macedonia sono in procinto di conoscerla meglio). Tra le altre cose, è stato proprio il mio lavoro che mi ha portate in quelle zone, di conseguenza conosco anche abbastanza bene il quadro economico - perchè a differenza di quello che credevi la studentessa è da un pezzo che ho finito di farla... E’ divertente notare come guarda caso lo stesso principio non vale per altri interlocutori non jugoslavi, dato che in questo forum non siamo solo albanesi e jugoslavi ma anche altri. D’altro canto potrei anch’io dirti; sei croato, cosa ne vuoi sapere della questione kosovara ? | ||
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Autore: Kale | Data e ora: 05.12.2007 17:07 |
| x martin | ||
| Ti dò ragione in parte. Jasenovac è per i serbi quello che rappresenta Srebrenica per noi. Una cosa non la capisco proprio però, come fanno ad esserci nella lista delle vittime anche persone che sono state uccise da tutt'altra parte dell'allora Yugoslavia da parte dei cetnici?? Ecco un esempio concreto che mi riguarda direttamente, nella lista sono presenti 2 fratelli di mio nonno,musulmani, e inoltre altri 3 serbi della mia città, Kalesija, che invece sono caduti da partigiani proprio dalle mie parti combattendo contro i serbi-cetnici. é ora che si faccia una ricerca completa su Jasenovac, perchè se si continua a gonfiare le cifre e a mettere nella lista delle vittime che non c'entrano per niente, si rischia di alterare la verità e di sminuire la gravità del genocidio sui serbi. il genocidio c'è stato,non è necessario che si aumenti il numero delle vittime di 100 mila ogni anno. Per quanto riguarda il ruolo antifascista dei serbi, anche lì devo correggerti. Migliaia di serbi sono stati antifascisti, però altrettanti sono stati cetnici,appartenenti alle truppe filofasciste di Draza Mihajlovic,e non mi venire a dire che lui era antifascista. Non c'era nessuna differenza tra il fascismo croato e musulmano (NDH) e quello serbo, tutti e due si sono macchiati di crimini. Come il primo a Jasenovac,nella Croazia e nella Bosnia contro i serbi, anche il secondo ha fatto le sue migliaia di vittime sia in Serbia che in Bosnia. | ||
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Autore: Kale | Data e ora: 05.12.2007 16:34 |
| xJs | ||
| Io sono di Kalesija. Dalle mie parti (Zivinice,Tuzla, Posavina) abbiamo combattuto fianco a fianco con i croati ( e in parte i serbi di Tuzla) contro gli aggressori serbi, senza che ci fosse alcun dissidio anche quando le politiche secessioniste di Boban hanno portato alla formazione della cosidetta Herceg-Bosna e alla guerra tra croati i bosniaci nella Bosnia centrale e nell' Erzegovina. Durante questo conflitto anche i nostri soldati hanno compiuto massacri contro la popolazione croata (Grabovica,ecc) però per quanto tu insista non puoi mai mettere sullo stesso piano i bosniaci (musulmani, cattolici e ortodossi) che hanno combattuto per una Bosnia unita, e serbi e croati che hanno portato avanti delle politiche,appoggiate allora da Milosevic e Tudjman rispettivamente, il cui scopo era quello annnettere parti della Bosnia a Serbia e Croazia rispettivamente. Per quanto riguarda Izetbegovic io gli dò l'unica colpa di non averci preparato alla guerra, mentre Slovenia e Croazia erano sotto attacco, noi da "polli" eravamo ancora lì a cantare le canzoni su Tito, sul Bratstvo e Jedinstvo (Fratellanza e Unità), a fare i cortei della pace, mentre i nostri "fratelli" serbi preparavano tutto il necessario per i massacri a partire da Bijeljina, Zvornik, per arrivare infine a Srebrenica. | ||
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Autore: danijel | Data e ora: 05.12.2007 13:36 |
| x Drini | ||
| Caro Drini. Non è la provenienza da una famiglia più o meno importante che implica una credenziale. Io quello che ti racconto è quello che ho vissuto e toccato con mano. Mio padre, mio nonno, altri due zii, erano tutti Ufficiali della JNA, e per molti anni hanno avuto a che fare con i problemi del kosovo e dell'uck. Tu non tirare fuori la tua appartenenza familiare, perchè non mi interessa. Tira fuori gli argomenti per favore. E già il fatto che chiami "regime" il governo che ha instaurato Tito, mi fa capire quanto eri "legato" a quella vecchia Jugoslavia che almeno a te ha dato tutto(sempre se è vero che sei chi dici di essere). Un'altra osservazione: non è bello come ti rivolgi al popolo Italiano, tirando argomenti come le faide, mettendo in dubbio il suo potere industriale, ecc. Perchè, vedi, questo è il Paese che ha fatto l'impossibile per migliaia di tuoi compatrioti, accogliendoli e dandogli un futuro. Senza mai chiedere nulla da voi, se non un comportamento conforme alle leggi italiane. Bè, se poi non li ami, almeno rispettali, astenendoti da certi commenti idioti. Ma tanto la vostra riconoscenza è ben nota.... | ||
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