Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
giovedì 08 gennaio 2009 08:31

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Chi è kosovaro?

(11-18/18)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: nomen est omen Data e ora: 12.12.2007 17:00
Metohija
Il nome Metohija deriva dalla parola greca metòchio - comune terra dei monasteri. Spesso mi chiedo perché i paesi occidentali, soprattutto i loro rappresentati politici e i loro media non la pronunciano mai per intero. E’ il suo nome da sempre, o almeno dal 1180 quando il Kosovo divenne parte dello stato Serbo. Nel 1219, la città kosovara Pec divenne la sede della Chiesa Serbo-Ortodossa. Fino all’occupazione turca (‘400) il Kosovo e Metohija era il centro religioso e culturale della Serbia. Furono costruiti più di 200 edifici sacri. Solo nel periodo fra il Giugno ed il Novembre 1999 più di settanta chiese e monasteri sono stati vandalizzati, bruciati e distrutti. Potete immaginare quale è la situazione attuale?
 
Message Autore: skordisk Data e ora: 12.12.2007 13:57
kosovski, ma che kosovaro
La spinta nella Ju '45-'91, all'uso del term. "albanese" dove si usava "shqipetari" (nel SH "šiptari"), è la prova di quanto internazionalista e socialista egualitaria, fu la Ju '45-'91. L'utilizzo degli libri di testo dalla Tirana fu la prova. Enorme iniziativa all'educazione, agevolazioni fiscali, investimenti intensi nella prov. di Kosmet oltre ogni fondamento economico. La cacciata di Rankovic era la prova di forte interesse che tutte le nazionalità nella Ju si sentissero eguali. Tra l'altro, il discorso di magg-minor, la federalizzazione, la confederalizzazione, cambio della fratellanza ed unità in "convivenza", era un processo forzato dall'estero, dove lo stato cercava di dimostrare la propria regolarità. Come tutt'oggi lo dimostra Serbia, senza palle. "Kosovari" suona malissimo, non è stato mai usato prima, tranne dell'aggettivo "kosovski". E' stato creato per dare legittimità allo stato di Kossova, anziché "Kosovo e Metohija" la prov. dela Serbia, così come la lingua "bosniaca", sono forgiati per inficcarli nella mente della gente: l'esempio di Moldavia e di lingua "moldava"?! Il problema culturale dei conflitti odierni e delle ripugnanze tra "Albania" e "kosovari" è un tema di passaggio. Sicché è evidente che si vuole creare uno stato maggiorato per gli Albanesi a scapito di un altro stato, a patto che questo caso rimanga il primo e l'ultimo precedente (parole di politici europei) e poi, nei loro paesi, non permettere che accadano simili processi. Figuriamoci!
 
Message Autore: ALBANIA Data e ora: 11.12.2007 20:45
Attenzione sull'analisi
Attenzione però sull'analisi di presunti differenze e identità separate perchè in realtà il pregiudizio verso i kossovari è semplicemente frutto dell'ignoranza post 90 di Tirana e della sua immaturità politica (e della inesistenza di una vera classe dirigente che attualmente si trova in occidente). Però questo è destinato a cambiare con la stessa velocità del progresso dello stato e della società albanese. Gli albanesi, costretti in numero a lasciare il proprio paese stanno piano piano acquisendo una nuova consapevolezza(priva di pregiudizi e nazionalismi) nazionale la quale vede il Kossovo semplicement come una regione di un mondo comune albanese. Questo è inevitabile.
 
Message Autore: shkodrani Data e ora: 11.12.2007 20:15
shqiperia etnike
Penso che l'articolo non dica cose false ma esagera il tutto almeno secondo me.Per esempio i pregiudizi è vero che ci sono ma 10 anni fa c'erano molti di piu e c'erano sopratutto perche noi non ci conoscevamo.Adesso non cè un albanese d'albania e del kosovo che non ha visitato il kosovo o l'albania e di solito e la cosa è stata molto positiva per entrambi le parti e secondo me questa diffidenza è molto in calo.L'articolo dimentica di dire anche che gli albanesi d'albania hanno sentito per 50 anni parlar male degli albanesi del Kosovo dal regime komunista questo perche ai comunisti non piaceva il fatto che ci potessero essere albanesi immigrati in Germania e USA.Queste diffidenze sono molto piu accentuate nel sud dell'albania dove queste stesse persone non hanno una buona considerazione di noi del nord sempre per gli stessi motivi che siamo ignoranti e arretrati.io penso che per avere una propia identita bisogna avere una propia lingua cultura e storia.In Kosovo si parla la lingua albanese,si impara la storia albanese,gli eroi sono gli stessi,i nomi delle scuole di Pristina sono uguale ai nomi delle scuole di Tirana,i nomi delle vie di Gjakove sono uguali ai nomi delle vie di Shkoder,i monumenti del Kosovo ci sono anche in Albania quindi non esiste nessun identita kosovara ma solo quella albanese.Penso che Tito ha sempre spinto verso questa identita e non ci è mai riuscito.Io ho vissuto sia nel nord che nel sud italia e vi posso assicurare che i pregiuduzi e le diffidenze sono
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 11.12.2007 19:18
otiima analisi, complimenti
Brava Marjola, davvero interessante. La Serbia in questo senso è davvero un paradiso per gli antropologi, etnologi, sociologi. Vi sono davvero tanti "esemplari" da studiare, i serbi dalle varie parti della ex Jugoslavia, i profughi e gli sfollati, che ovviamente portano con se un bagaglio culturale infinitamente più simile al paese di orgine che non di quello di arrivo (forzato, ovviamente). Così anche i serbi del Kosovo in Serbia sono chiamati Kosovari. O addiritura shiptari! Sono visti con disprezzo dalla popolazione autoctona perchè aver anche solo vissuto accanto ai shiptari considerati ignoranti e primitivi per eccelenza, rende tali anche loro. Ed anche perchè le Università di Pristina da sempre era considerata la pegiore! Ci sono casi di solidarietà, ma in una povertà dilagante quasi più nessun profugo ne sfollato è visto di buon grado, anzi, è considerato quello che ingiustamente partecipa alla spartizione della torta già piccola di suo, che invece speterebbe solo ai locali! Così i poveri kosovari si trovano a dividere il destino comune: serbi o albanesi, sono sempre kosovari, mal visti e soportati da tutti. Solo che gli uni si troveranno a costruire un loro stato mentre gli altri andranno per stracci chiedendosi se sono serbi o sono kosovari, cosa è la loro identità e se essa li darà da magiare?
 
Message Autore: olsib Data e ora: 11.12.2007 15:45
Identità e futuro
Grazie per l’articolo che analizza un tema molto importante per l’attuale e il futuro (formalmente) indipendente stato del Kosovo. La prima frase dell’ultimo paragrafo mi sembra ambigua. E’ l’identità kosovara quella maturata nel corso degli anni o la categorizzazione etnica? O entrambe? Ogni regione anche all’interno di uno stato, sviluppa la propria identità in relazione complessa con il territorio e la storia. Nel caso del Kosovo bisogna considerare anche l’oppressione serba e l’influenza dello stato comunista albanese dagli anni ’70. Questi sembrano artificiali rispetto agli altri elementi che modellano l’identità di un gruppo di persone. Potrebbero anche controbilanciare l’un l’altro. Spero che i kosovari preservino il meglio di queste esperienze storiche anche se dolorose. Gli albanesi e i serbi sono vicini ed è logico e giusto che influenzino l’un l’altro. Il Kosovo può trasformarsi da un fattore di conflitto a un fattore di aggregazione per la regione. Questo dipenderà dalla forza che il popolo kosovaro avrà per rimuovere le piaghe dell’oppressione e pulizia etnica subita dallo stato serbo e dalla forza che la politica di Belgrado avrà per rimuovere i fantasmi del passato. In generale dipenderà dal livello di onestà, nobiltà, visione e capacità della classe dirigente kosovara, serba e balcanica per trovare nella realtà del presente e del passato il potenziale di una risorsa concreta per il futuro. olsib@hotmail.com
 
Message Autore: Drini Data e ora: 11.12.2007 13:52
Identità
Non per forza si deve far parte tutti della stessa etnia perchè si possa parlare di identità. Prendiamo gli ebrei. Dimmi tu in Israele sono tutti etnicmente uguali? No, però è uno stato costruito sull'identità ebrea. In questo caso identità trascende il concetto etnico, si basa sulla religione. Ciònonstante, penso che Identità kosovara sia riferita piuttosto agli albanesi del kosovo, che non ai serbi. I serbi del kosovo si sentono serbi e basta. Gli albanesi del Kosovo invece si sentono kosovari. In ogni caso, il concetto di identità kosovara è ancora agli albori. In futuro si svilupperà sempre più.
 
Message Autore: Marko Data e ora: 11.12.2007 11:17
Invenzione
L'identità kosovara è un'invenzione, perchè storicamente non è mai esistita un'etnia kosovara, nè tanto meno una lingua kosovara. Il Kosovo era parte integrante della Serbia fino alla dominazione turca, perciò abitata da serbi che parlano la stessa lingua che si parla a Belgrado (magari con una diversa inflessione dialettale). Idem vale per gli albanesi del Kosovo, che sono albanesi etnicamente e linguisticamente, magari con qualche differenza rispetto agli albanesi d'Albania. E' una storia un po' simile a quella dell'identità bosniaca (voluta da Tito), costruita artificialmente facendola coincidere con quella della popolazione lì maggioritaria (i musulmani), usando come criterio, in questo caso, l'appartenenza religiosa. La speranza, legittima, era quella di pacificare una terra storicamente conflittuale, specialmente durante l'ultima guerra mondiale. Purtroppo la storia è andata poi diversamente.
 
<< Precedente  1  | < 2 > 
per il lettore