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giovedì 08 gennaio 2009 08:45

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Lettera dal Kosovo: calma prima della tempesta?

(1-10/17)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Pietro Calvisi Data e ora: 03.04.2005 11:27
Continua2
……..e poi la vorrei informare che neanche la Cnn è mai arrivata a parlare di 1 milione di profughi……. La prossima volta “mio caro disinformato disinformatore” prima di scrivere certe sciocchezze si “INFORMI”. Saluti
 
Message Autore: Pietro Calvisi Data e ora: 03.04.2005 11:26
Continua
“le ricordo” che al punto10 viene sancita l’inviolabilità dei confini della Federazione Jugoslava….ma andiamo avanti…..a questo punto riconosco che le mie considerazioni sulle “gravi ripercussioni in paesi vicini come la Macedoni, l’Albania, la Serbia, il Montenegro e la Grecia”, erano un po’ troppo sofisticate per le sue piccole conoscenze……infatti forse saprà che in Macedonia quasi il 40% della popolazione è di etnia albanese e esistono dei movimenti indipendentisti armati che si voglio unire al Kosovo e poi all’Albania….per creare la cosiddetta “Grande Albania”…..per quanto riguarda la Grecia, che secondo lei non c’entra un tubo, la informo che nelle isole verso Corfù alcuni movimenti albanesi (certamente non paragonabili a quelli macedoni) preoccupano seriamente le autorità greche……….e adesso parliamo della buffala più grande e ridicola che un disinformatore di professione, come lei si è dimostrato, potesse mai sparare….”i forni crematori”………ma si rende conto di quello che scrive?? La sfido a tirarmi fuori un rapporto fatto dalle Nazioni Unite o se preferisce dal Tribunale Internazionale per i Crimini di Guerra nella Ex-Jugoslavia, dove si afferma che in Kosovo siano mai esistiti dei forni crematori……Fino ad allora…..abbia il buon gusto di vergognarsi …Per chiudere le consiglio vivamente di andarsi a vedere quanti sono stati i morti precedenti e seguenti al conflitto del 1999 ……..e poi la vorrei informare che neanche la Cnn è mai arrivata a parlare di 1 milione di profu
 
Message Autore: Pietro Calvisi Data e ora: 03.04.2005 11:24
“mio caro disinformato disinformatore”
Carissimo Antonio….. Innanzitutto non sono ne un disinformatore né un negazionista, probabilmente mi confonde con se stesso…..e le spiego perché. I 17000 soldati della Kfor non sono andati in Kosovo per difendere le frontiere con la Serbia (le consiglio di leggersi la risoluzione 1244 dell’ONU), non a caso sono distribuiti in modo eguale nei quattro settori in cui è diviso il Kosovo, ma hanno il compito di garantire il cessate il fuoco, la sicurezza delle minoranze etniche e le “condizioni per una vita pacifica e normale per tutti gli abitanti del Kosovo”. Per quanto riguarda il rapporto tra la politica e le bande criminali le consiglio, se la conosce, di leggersi “attentamente” una rivista che si chiama Limes, dove potrà trovare risposta alle sue domande. Sul fatto che le altre etnie non albanesi vivano o abbiano vissuto tranquillamente in Kosovo (dopo estate ’99) la invito a ricredersi oppure a visionare il documentario di Michel Collon e Vanessa Stojilkovic, “I dannati del Kosovo”, Città del Sole, Napoli, 2002. E a questo punto sono a me che cascano le braccia……ma come le viene in mente di sparare palle e balle spaziali come quella che in Kosovo vivono 100-150000 serbi (non parliamo dell’approssimazione alquanto ridicola)…..ma dove le prende queste pseudo informazioni….sul “Corriere Bar dello Sport” sotto casa???.........Scrivo e scuotendo la testa ancora sorrido!?!…….. mi sta venendo in mente che, senza averla letta, cita anche la risoluzione dell’Onu 1244 dove “le rico
 
Message Autore: Anonimo Data e ora: 20.02.2005 21:42
RIPERCUSSIONI
guarda caso,la persona fidata dell'europa,il defunto Djindjiç,qualche tempo fà,andava in republika srpska,e incitava i serbi dicendo loro che serviva un nuovo conflitto per ridefinire lo status della provincia!!!questo la dice lunga sulla politica e gli interessi "pacifici" della vecchia europa...o per meglio dire...della vecchia francia!!!quando sono gli albanesi a chiedere l'indipendenza,si mobilita mezza europa per ricordare le "possibili ripercussioni"e i politici albanesi vengono definiti criminali!!!quando lo fanno i serbi invece,non solo non si pensa alle ripercussioni,ma anzi,tali politici vengono esaltati e considerati fidati interlocutori dell'occidente o addirittura pacificatori!!!si dimentica il loro passato!!!com'è successo prima con miloseviç,dopo gli accordi di Dayton,e ultimamente con djindjiç!!! p.s.per essere seri!!!magari è vero il fatto che republika srpska ha dato il "cattivo" esempio al Kosovo,vista la precedenza,e non il viceversa come sostiene qualcuno!!!
 
Message Autore: Anonimo Data e ora: 20.02.2005 14:21
RIPERCUSSIONI
Se non ci saranno ripercussioni in Albania o Grecia, e comunque molto probabile che ce ne siano in Bosnia- erzegovina nell'entita chiamata "Republica serba"!
 
Message Autore: Anonimo Data e ora: 19.02.2005 22:23
Propaganda Bizantina
Appunto!Ci vuole una bella faccia tosta dire che l'indipendenza del Kosovo avrà delle "gravi ripercussioni" sull'Albania e sulla Grecia?!?!?!?!?
 
Message Autore: Anonimo Data e ora: 19.02.2005 22:19
Propaganda Bizantina
chi afferma che la politica kosovara è controllata dalla criminalità,evidentemente confonde il Kosovo con il montenegro di sempre!!!anche durante l'era milosevic! vorrei anche sapere,per piacere,in che cosa consistono le "gravi ripercussioni" sull'Albania nel caso di un indipendenza del Kosovo?!?!?!e sulla grecia???Il montenegro sta cercando di risolvere i problemi con la minoranza discriminata degli albanesi,la stessa cosa fa la macedonia!e non ci venga a parlare di sicurezza messa in pericolo dagli albanesi,quando in serbia stessa vengono ancora eletti estremisti di destra al potere!!!mentre in Albania vengono arrestati!in Kosovo invece non esiste nemmeno un'estrema destra albanese!
 
Message Autore: Antonio Data e ora: 18.02.2005 20:06
cosa!?!?!?! i forni crematori
Oltre al disinformatore c’è anche il negazionista. Di pessima caratura però. Se il numero dei soldati della Kfor è di 17000 uomini c’è un motivo. Quel motivo è difendere il Kosovo da un possibile attacco esterno, vedi Serbia. Nell’attesa si fa quel che si può anche al interno. Ma la KFOR non è polizia ma esercito. L’economia del paese è inesistente perché l’UNMIK ha fallito e in qualche occasione ha deliberatamente ostacolato la rinascita economica del Kosovo. Vedi la riforma totale del 4° pilar. Mandati via a calci nel sedere dal primo all’ultimo. Addirittura il nuovo responsabile in due settimane ha sottoscritto i contratti della consegna di aziende già privatizzate che l’altro teneva ferme in ufficio da quattro mesi. Non esiste un solo caso giudiziario che provi il controllo della politica da parte delle bande. Questa è solo mera propaganda servita da Belgrado. Come la cifra di 200.000 non albanesi (frase usata da Belgrado per dire che non fuggono solo i serbi che potrebbero avere commesso crimini e subiscono la vendetta ma anche le altre minoranze in quanto gli albanesi vogliono creare un territorio etnicamente puro). Gli unici ad incontrare la rabbia albanese sono i serbi a causa delle ferite troppo fresche di guerra e quegli che durante la guerra li aiutarono, i rom. Mi ricordo come oggi le parole dell’allora unico giornalista straniero a Pristina, Russo dei Radicali il quale sosteneva che i più feroci erano i rom e i serbi del Kosovo. Era una diretta quando i treni partivano da Pristina con organizzazione Hitleriana. Tutte le altre comunità vivono tranquillamente in Kosovo. Tornando sul numero di 200.000 mi cascano le braccia. I serbi prima della guerra erano meno del 10% di una popolazione stimata in 2 milioni di persone. Esatamente 200.000 se la matematica non fosse un opinione. Se 100-150 mila serbi risiedono ancora oggi in Kosovo da dove spuntano fuori gli altri. E comunque furono loro a fuggire a seguito delle loro truppe in quanto sapevano bene quello che avevano combinato. Sullo status del Kosovo invece, a lei che sta molto a cuore il diritto internazionale bisogna ricordare che la risoluzione 1244 si richiama anche agli accordi di Rambouillet dove è previsto anche il referendum. La Serbia ha perso il diritto morale di rivendicare il Kosovo e la autodeterminazione dei popoli è sancita dall’ONU. Il “precedente rischioso” è una “minaccia” che la diplomazia belgradese usa per fini politici ma senza successo. La Macedonia ha dichiarato di non essere contro l’indipendenza, il Montenegro ha detto che non sono affari suoi, l’Albania non ne parliamo, la Grecia non c’entra un tubo e la Serbia ci doveva pensare prima di effettuare i crimini più orrendi degli ultimi 50 anni con forni crematori annessi. E la smetta di alternare disinformazione a negazione delle vittime. Che oggi la situazione sia peggio di quando 1 milione di persone furono espulse e le vittime furono bruciate nei forni crematori (leggi la serba Natasa Kandic) ci vuole una bella faccia tosta.
 
Message Autore: Pietro Calvisi Data e ora: 18.02.2005 08:55
Cosa ha causato l’intervento NATO del 1999
Innanzitutto premetto che non sono un cooperante e che comunque mi interesso del Kosovo da circa dieci anni. Detto questo, in poche righe, proverò a fare un resoconto della situazione attuale in cui si trova il Kosovo a sei anni dall’attacco NATO del 1999. Sono circa 17000 i militari occidentali che presidiano e occupano un territorio grande quando il nostro Molise; l’economia della provincia si basa quasi esclusivamente sui proventi dei traffici illegali (droga, sigarette, prostituzione, etc) e sui finanziamenti economici internazionali; le bande criminali controllano parte del potere politico partendo dai rappresentanti dei piccoli villaggi fino ad arrivare ad uomini di punta del governo; circa 200000 non albanesi si trovano impossibilitati a rientrare, per gravi motivi di sicurezza, nei loro villaggi. A questo punto per superare una empasse che sta rischiando di far sfuggire di mano la situazione, alcune organizzazioni internazionali propongono la ridefinizione dello status della provincia del Kosovo, da attuarsi entro l’estate del 2006, non curandosi della risoluzione 1244 dell’ONU che sanciva l’inviolabilità dei confini della Serbia. Se mai il Kosovo dovesse raggiungere l’indipendenza, si creerebbe un precedente molto pericoloso dal punto di vista del diritto internazionale e si rischierebbe di far esplodere nuovamente la polveriera balcanica con gravi ripercussioni su paesi vicini come la Macedoni, l’Albania, la Serbia, il Montenegro e la Grecia. Detto ciò non si può che condannare l’intervento militare dell’Alleanza Atlantica visto che, ad oggi, la situazioni sembra ancora più grave. E a chi volesse dirmi che oggi non vi sono più le gravi discriminazioni di cui sono state vittime i kosovaro albanesi prima del 1999, vorrei ricordare solo un piccolo dato secondo cui, a detta dei maggiori studiosi di questioni balcaniche, i morti ammazzati nel periodo precedente l’attacco sono inferiori a quelli successivi all’estate del 1999.
 
Message Autore: Anonimo Data e ora: 18.02.2005 01:42
Disinformazione
apparte il fatto che gli albanesi non hanno mai invaso il Kosovo,vorrei ricordare che se cominciassimo a ragionare cosi sarebbe come dire che nei balcani non ci dovrebbe essere più posto,non solo per i serbi,me per nessun slavo visto che hanno occupato barbaramente la regione nel medioevo!non mi sembra ragionevole dire che i croati,i sloveni,i bulgari,i macedoni,i serbi ecc ecc non meritano di vivere degnamente nei balcani per colpa dei loro antenati che hanno invaso la regione!!!evidentemente l'anonimo che considera gli albanesi invasori e anticristiani,ha la memoria corta!dimentica che gli albanesi erano cristiani ancor' prima dell'arrivo degli slavi nei balcani e della loro conversione dai fratelli cirillo e methodio!per questo ricordo anche che gli albanesi non hanno mai invaso il Kosovo,non ne hanno mai avuto bisogno,sn sempliciemente scesi dalle montagne in pianura,mentre l'intera popolazione serba,invece,abbandonava la regione per andare ad'invadere la vojvodina!!!agli ignoranti chiederei gentilmente di dare un occhiatina a qualche documento storico di stefan dusan,per capire qualcosa sulla presenza albanese nel Kosovo!!!ma cmq non si può ragionare cosi!sta di fatto che gli albanesi sono la maggioranza e i serbi una delle tante minoranze come lo sono i turchi,i croati,i bosniacchi e gli zingari!ricordo anche che sono gli albanesi che hanno creato la perfetta convivenza tra le religioni,i slavi invece si sono massacrati a vicenda nel nome del fondamentalismo!!!in Albania tre grandi religioni convivono senza alcun bisogno di uno stato forte centrale,del pugno duro di qualcuno,o del carisma di questo o di quell'altra persona!chi ama veramente il Kosovo non dovrebbe pensare alle invasioni,altrimenti è sempliciemente un razzista,ma essere contento del fatto che ora la maggior parte dei Kosovari vive una vita molto più sicura e tranquilla di 5-6 anni fà e si lavora per migliorare anche le condizioni di vita di chi è meno fortunato,mentre prima solo una piccola parte di loro aveva tutti i diritti e gli altri venivano massacrati o espulsi!!!
 
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