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Autore: js | Data e ora: 17.10.2007 11:50 |
| per *** *** (parte1) | ||
| Sono d'accordo con te quasi su tutto tranne che su una cosa che a mio modo di vedere è fondamentale. Essendo io di origine croata, e quindi conoscitore della realtà balcanica, vorrei fare una precisazione sulla Serbia. Io ci andrei molto cauto a mettere sullo stesso piano la Serbia e la Turchia, e non solo per evidenti motivi geografici. La colpa del conflitto jugoslavo non fu certo tutto della Serbia. Mi spiego meglio: è vero che Milosevic voleva unificare tutte le terre serbe per creare la Grande Serbia, ma in questo progetto non era certo da solo. La Croazia di Tudjman ne è l'esempio più lampante, ma visto che stiamo parlando di Islam vorrei soffermarmi sulla Bosnia e sul Kosovo. Alija Izetbegovic, ex-presidente bosniaco, tanto elogiato dall'Occidente per il suo finto senso democratico, era un soggetto che nel lontano 1970 pubblicò uno scritto intitolato "Dichiarazione islamica", in cui fondamentalmente auspicava una nuova islamizzazione della popolazione bosniaca, un ritorno ai valori islamici dopo tanti anni di socialismo, e soprattutto la creazione di una comunità islamica unita "dal Marocco all'Indonesia". Addirittura, nel frontespizio della copertina veniva esplicitato che il nuovo motto doveva essere "credi e combatti". Ma il passo più esplicito recitava testualmente: "Non ci può essere pace o coesistenza tra la fede dell'Islam e la fede e le istituzioni non islamiche". Alija Izetbegovic, 1970. Questo e altri scritti in cui si fomentava l'odio religioso tra i popoli | ||
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Autore: js | Data e ora: 17.10.2007 11:29 |
| per Elisabetta (parte2) | ||
| che ha fatto, e penso non solo agli ebrei ma anche a un popolo a me molto caro come quello polacco. Guarda, io sono estremamente critico sulle scelte che vengono fatte in Occidente. Se da una parte c'è l'indubbio problema del terrorismo islamico, dall'altra (cioè in Occidente) c'è un problema altrettanto grave: l'assoluta mancanza di valori morali, per cui, alla fine, l'unica cosa che conta sono i soldi. Perchè è stata fatta una guerra assurda in Iraq? Per il petrolio. Perchè si vuole un Kosovo indipendente? Per avere uno staterello che diventi la base per traffici illeciti. Perchè si vuole la Turchia in Europa? Per conquistare un potenziale grande mercato economico. Ecco, tutto questo è lo schifo dell'Occidente. Si umiliano i popoli senza farsi nessuno scrupolo di coscienza, bombardandoli con l'uranio impoverito e incitando il terrorismo islamico (penso a quello che ha dovuto subire la Serbia), e tutto per un solo sporco obiettivo: i soldi. | ||
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Autore: js | Data e ora: 17.10.2007 11:29 |
| per Elisabetta (parte1) | ||
| Cara mia, mi spiace sentirti dire cose del genere. Non so tu in che mondo vivi, ma se credi che la condizione femminile in Occidente sia identica a quella che c'è in Turchia, beh allora... francamente non credo che abbia più senso discutere. Ti ripeto: citami anche solo un caso in cui, in Italia o in un qualsiasi altro paese europeo, una donna che subisce uno stupro viene ritenuta colpevole dai suoi stessi parenti e UCCISA, il tutto tra l'indifferenza delle istituzioni come avviene in Turchia. Fammi degli esempi concreti, non solo chiacchiere. Ma come fai a dire "Come in Turchia, proprio come in Turchia"??? E non venirmi neppure a parlare di est, ovest o balle varie. Se la Turchia entra in Europa, ci entra per intero, non solo Istanbul (che comunque è proprio il luogo dove si verificano la maggior parte dei "delitti d'onore"!). E nessuno ha mai diviso il mondo in buoni o cattivi. Ti posso però dire che, avendo avuto a che fare personalmente con dei fondamentalisti islamici (sono un croato nato a Travnik, in Bosnia), l'Islam è una cultura che non potrà mai integrarsi pacificamente con la nostra, perchè il suo proposito è quello di sottomettere il diverso. Se non ci credi, leggiti attentamente il Corano (che tra l'altro è anche uno dei libri più umilianti nei confronti della donna). E la Turchia, si dica quello che si vuole, è sempre rimasto un paese musulmano. Infine, sulla Germania, sono d'accordo con te. A mio parere è un paese che non ha pagato abbastanza per le porcate che | ||
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Autore: Elisabetta Vanni | Data e ora: 16.10.2007 21:32 |
| per js | ||
| La Germania ha perseguitato e ucciso milioni di ebrei eppure è un paese europeo! Quando parlo di superficialità mi riferisco proprio a questo. Dietro la parola popolo quante storie ci sono? Quando parli di turchia pensi alla storia dell’Impero Ottamano, alla repubblica di Ataturk, alla dittatura militare, alla borghesia di Ankara Izmir e Istanbul o al “popolo” che vota Erdogan? Pensi all’est, alle grandi città, ai paesini di pochi abitanti o a quelli sulla costa del Mar Nero? Di cosa parli? Quando ho ricordato gli stupri che da noi vanno tanto di moda era solo un esempio per farti riflettere sul fatto che l’Italia, seppur in Europa, è un paese dove per una donna è, ancora oggi, molto più difficile vivere che per un uomo. Come in Turchia, proprio come in Turchia! Te ne rendi conto? Non pensiamo all’Europa come all’Eldorado, è un’altra cosa! E per favore; non dividiamo il mondo in buoni e cattivi è tutto enormemente più complesso. | ||
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Autore: *** *** | Data e ora: 16.10.2007 19:25 |
| La Turchia e l'Europa | ||
| A metà anni '60 il cancelliere della Germania Willy Brandt visitò Auschwitz e davanti a un monumento in memoria dei 6 milioni di ebrei sterminati, si inginocchiò e chiese perdono (non scusa, perdono!) a nome dell'intero popolo tedesco, nonostante in quel caso fosse responsabile la dittatura molto più del popolo. La Turchia invece non chiede né perdono né scusa, anzi nega che sia mai accaduto qualcosa. In Europa negare l'olocausto è reato, mentre in Turchia pronunciare la parola Armeni è reato. Secondo la costituzione, mai cambiata in Turchia non esistono minoranze, neppure 15 milioni di curdi. E la Turchia ha un governo eletto dal popolo. La differenza tra il mondo civile e paesi come la Turchia (o la Serbia) possiamo vederla in porcherie del genere. Al di là dell'economia, questi mi sembrano motivi più che sufficienti per tenere fuori dall'UE paesi del genere. | ||
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Autore: js | Data e ora: 16.10.2007 12:33 |
| per elisabetta Vanni (parte2) | ||
| A me pare quindi che un paese del genere non abbia alcun titolo per entrare nell'Unione Europea, e mi meraviglio che proprio tu, una donna, non sia d'accordo. Comunque è un problema tuo. E, ripeto, non è accettabile che una nazione che si dice civile e moderna non abbia il coraggio di assumersi le proprie evidenti responsabilità in un GENOCIDIO. Le recenti parole di Abdullah Gül sullo sterminio degli armeni sono eloquenti: la Turchia non riconosce questo crimine aberrante come genocidio. Punto e basta. | ||
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Autore: js | Data e ora: 16.10.2007 12:28 |
| per Elisabetta Vanni (parte1) | ||
| Cara Elisabetta, guarda che nel discorso sugli stupri e gli omocidi qui in Italia sono assolutamente d'accordo con te. E' una cosa vergognosa che le istituzioni non provvedano. Io sono il primo a dire che il problema principale che c'è oggi in Italia è la sicurezza dei cittadini. Secondo me viene prima di tutto, prima ancora delle politiche economiche. E' assolutamente necessario che il codice penale venga rifatto, inasprendo drasticamente le pene per gli stupratori e per chi commette omicidi di particolare ferocia: non dimentico mai il caso ad esempio di Tommaso Onofri a Parma, o quello dei due coniugi massacrati a Treviso da due albanesi, di cui uno uscito "grazie" all'indulto. E a questo proposito direi anche che è forse il caso di finirla con le scarcerazioni facili, altrimenti il messaggio che viene dato è devastante: fate quello che vi pare tanto nessuno vi punisce. Come anche il problema degli ubriachi e dei drogati al volante che quotidianamente ammazzano qualcuno è uno dei mali della nostra società. Elisabetta, non credere che io non veda tutto questo, anzi... Ma il senso del mio messaggio era ben altro. Le cose che ho elencato riguardo alla Turchia sono forse false? Ti sembrano cose superficiali? A me non pare proprio. E anche la frase sugli stupri, consentimi di dire che in nessun paese civile la ragazza che subisce lo stupro viene uccisa dai suoi stessi familiari perchè è ritenuta colpevole. Eppure questo accade molto di frequente in Turchia. A me pare quindi che | ||
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Autore: Elisabetta Vanni | Data e ora: 16.10.2007 00:30 |
| Sul bene e il male di js | ||
| Quanta foga in questo commento di JS. E io che pensavo che segno di civiltà fosse inanzitutto prenderesi la responsabilità delle proprie azioni, magari apponendo una firma. Mi sembra un elenco di slogan che non servono a nessuno, tanto meno allo sventurato che li ha scritti. Il mondo diviso in buoni e cattivi: bon per te, js! Mi ha colpito la frase sullo stupro; in Italia ultimamente sono state violentate e uccise donne in ogni luogo e ad ogni ora e i telegiornali lo annunciano ogni giorno, eppure tutto procede come sempre nell’indifferenza di stato e privati cittadini. Non ho mai letto il tuo cristiano sdegno sui giornali a questo proposito, caro js, ma forse sei troppo occupato a cercare il male lontano da te da non capire che giudicare un popolo non è cosa da poco e che di superficialità il mondo è pieno. Non occorre aggiungerne altra! | ||
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Autore: js | Data e ora: 15.10.2007 13:18 |
| siamo pazzi! | ||
| Ma a che titolo un paese incivile come la Turchia dovrebbe entrare nell'Unione Europea? Ma stiamo scherzando? Questi non riconoscono il GENOCIDIO DI DUE MILIONI DI ARMENI! La Turchia non è e non è mai stato un paese europeo, nè geograficamente nè tantomeno culturalmente. La Turchia è un paese che ha sempre fatto del male all'Europa, è un paese che per secoli ha commesso delle atrocità indicibili contro i greci e gli slavi, è un paese in cui ancora oggi una ragazza che viene stuprata è considerata colpevole dai suoi stessi familiari che spesso la uccidono per "salvare" l'onore della famiglia, è un paese che ha sterminato due milioni di armeni e ancora oggi tenta di sottrarsi dalle sue responsabilità in uno dei primi e più sanguinosi genocidi nella storia dell'umanità, è un paese che ha prodotto migliaia di mujaheddin che negli anni Novanta non hanno fatto altro che decapitare e fare a pezzi cristiani in Bosnia, Kosovo, Cecenia, Azerbaigian e Georgia, è un paese che ancora oggi occupa militarmente l'isola di Cipro (un membro dell'Unione Europea!) dopo aver devastato e saccheggiato tutto ciò che vi era di cristiano, è un paese in cui appena pochi mesi fa tre cristiani sono stati barbaramente sgozzati solo perchè stampavano copie della Bibbia, ecc, ecc. Se l'Europa e i suoi amici Americani credono che questo paese meriti l'integrazione europea, beh, allora, povero Occidente... Siamo dei masochisti, ormai non ho più dubbi! | ||
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