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Autore: Isabella | Data e ora: 15.10.2007 10:53 |
| Risposta a Dimitri | ||
| Per non "chiudere gli occhi". Ricordo a Dimitri che la Turchia è intervenuta soltanto dopo il golpe da parte di Grecia d'accordo con l'Amministraz. Greco Cipriota, dopo lunghi anni di massacri perpetrati sulla popolazione turco cipriota, un vero e proprio genocidio portato avanti sistematicamente a partire dal 1960 da parte di gruppi ultranazionalisti greco ciprioti (organizzazioni EOKA ed in seguito EOKA-B). Per questi fatti, il territorio di Cipro Nord è sotto la protezione delle forze armate turche, protezione reale e non "presunta", fortemente voluta dalla popolazione turco cipriota, visti i precedenti (attenzione! sono fatti avvenuti pochissimi anni fa... qui non si parla di medioevo... erano gli anni sessanta, i personaggi sono ancora vivi e vegeti...) andina_isa@yahoo.it | ||
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Autore: Dimitris | Data e ora: 06.10.2007 17:09 |
| Vergogna! | ||
| La questione cipriota è il degno risultato della gestione post-coloniale inglese che forte del motto DIVIDI et IMPERA ha reso insostenibile la convivenza delle 2 (?) comunità dell'isola. E' chiaro che cis siano stati errori da entrambe le parti: da parte greca, ad esempio, quella di ottenere l'indipendenza da sua maestà britannica a prezzo di sangue e poi di "concedere" alla GB l'uso omeglio la proprietà di due importanti basi militari che danno fastidio tanto quanto l'esercito d'occupazione turko nel Nord. Esso, lunghi dall'essere oggi quel paradiso che è rimasto nella memoria dei profughi greci, si presenta scandalosamente offensivo per tutta la comunità internazionale. L'aut. dell'articolo suddetto, chiaramente schierato dalla parte di Ankara, non merita risposta. Forse non ha studiato abbastanza la storia dell'isola oppure vuole solo chiudere gli occhi. Solo in una cosa ha ragione: bisogna trovare una soluzione e presto anche. La UE deve battere i pugni e mettere in pratica le idee di solidarietà e democrazia che professa. Non prendersela certo con i poveri (oggi fino a che punto) Ciprioti musulmani (i c.d. Turko-Kypri), oggi minoranza sfruttata dai generali di Ankara, ma proprio con quest'ultimi, veri burattinai della situazione. Quando l'isola si libererà degli Inglesi e dell'esercito turko, allora potrà lentamente rinascere quell'antica convivenza che per secoli ha contarddistinto la vita sull'isola di Afrodite. | ||
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Autore: dario di pace | Data e ora: 05.10.2007 21:52 |
| partizan | ||
| l'articolo del sig. bergamaschi mi sembra chiaramente troppo schierato, di labilissima memoria su molti accadimenti del passato; se questa versione dei fatti venisse letta da un ventenne ci sarebbe il rischio che la possa prendere per oro colato ed il dramma sulle vicende storiche si consumerebbe di nuovo, come ahinoi molte volte accade... | ||
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Autore: paola tournour viron | Data e ora: 05.10.2007 13:50 |
| ci sono stata nel 90 | ||
| Sono stata a Cipro Nord nel '90, per lavoro, invitata da uno dei pochi coraggiosi tour operator specializzati sulla destinazione. Ricordo belle spiagge, gente accogliente, la tranquillità e l'autenticità dei luoghi ancora esclusi dai grandi circuiti turistici. Ricordo anche albergatori entusiasti e determinati a fare di quella parte dell'isola una destinazione turistica a tutti gli effetti. Purtroppo non è successo, ma confermo che chi voglia ancora avere il privilegio di vivere per qualche giorno in uno degli ultimi autentici angoli di Mediterraneo, Cipro Nord è una delle mete da considerare. | ||
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