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venerdì 05 settembre 2008 07:25

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Commenti dei lettori all'articolo: Serbo, croato o serbo-croato?

(11-19/19)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Alessandro Data e ora: 28.09.2007 19:08
DIFFERENZE LINGUISTICHE FORZATE
Ormai da sette anni mi reco nell'ex Jugoslavia e praticamente mi trovo a contatto con sloveni, croati, serbi, bosniaci e montenegrini. Per la mia esperienza posso dire che alcune differenze ci sono nel modo di parlare, pensate come ci sono anche in Italia tra provincia e provincia, ma molto spesso queste differenze sono forzate, si impegnano a trovarle per poter dire di essere diversi. Ma come è scritto chiaramente nell'articolo se due persone di nazionalità diverse si capiscono quando parlano tra loro tutta questa differenza non c'è. E' curioso come in alcuni posti, ad esempio in Croazia, si cambino addirittura i nomi propri tipo Saddam Hussein che diventa Sadama Huseina. Ps I paesi dell'ex Jugoslavia sono stupendi vale proprio la pena fare un viaggio da quelle parti come avete la possibilità non fatevi sfuggire l'occasione.
 
Message Autore: Manlio Data e ora: 28.09.2007 15:52
Mah!
e quindi Ranko come si scrive?
 
Message Autore: Jacopo Data e ora: 28.09.2007 14:34
Jugoslavo
Una lingua comune a tutti gli Slavi del Sud se non erro si cercò di trovarla 'a tavolino' a metà '800 (o poco più tardi) e anche oltre... Karadzic (Vuk) non scriveva forse nel 1835 o giù di lì? potrei ricordare male... però.. avrebbe dovuto comprendere anche Bulgari e Sloveni... all'epoca di nazionalità bosniaca non si parlava, e di n.à macedone neanche, venendo i Macedoni riassorbiti a seconda delle preferenze fra i Serbi o i Bulgari (occidentali)... una lingua 'jugoslava' avrebbe dovuto comprendere comunque, anche con la Jugoslavia ancora in vita, Sloveni e lingua slovena, e Macedoni e lingua macedone - lingua della quale si cominciò veramente a parlare dopo la nascita della Jug. di Tito... le lingue erano 3, Pepe: Soveno, Serbocroato o Croatoserbo, Macedone. Questo è quanto so io. Jacopo jakovll& LIBERO.IT (sostituire la '&' con la chiocciola per l'indirizzo, togliendo lo spazio, scrivo così contro lo spam)
 
Message Autore: martin Data e ora: 28.09.2007 14:01
spalato
giusto, mi era sfuggito
 
Message Autore: io Data e ora: 28.09.2007 10:17
in italiano
a proposito di lingua, se scriviamo in italiano split si scrive spalato
 
Message Autore: martin Data e ora: 27.09.2007 23:23
il mio parere
sono in qualche modo d'accordo con tutti e tre gli interventi...per quanto oramai improponibile, la tesi di pepe sulla lingua da chiamarsi "jugoslava" stimola importanti riflessioni (si sarebbe trattato secondo me di una "riforma" dal nobile significato, ma inattuabile in epoca jugoslava,né tantomeno ora). sono d'accordo con marko sul fatto che l'introduzione del montenegrino sia un nonsense: una negazione della cultura e delle origini letterarie comuni (vedi solo petrovic-njegos), una scelta SOLO politica legittimata da patetici teoremi di una esigua minoranza di "filologi" fanatici (e, in fondo, abbastanza ignoranti) e un'inedita manifestazione di chiusura (oltre che di provincialismo). e sono infine d'accordo con manlio sul fatto che si tratti di un bell'articolo, e che bugarski vada ascoltato come si ascolta una voce autorevole in materia (in questo non sono d'accordo con il giudizio di pepe).
 
Message Autore: Manlio Data e ora: 27.09.2007 14:54
pour moi/ for me/ para mi/ (bol.) par mè/ za mene
PER ME è il più bell'articolo apparso su O.B. negli ultimi sei mesi.
 
Message Autore: Marko Data e ora: 27.09.2007 13:22
E' una sola lingua
Sono d'accordo con la tesi del professore quando dice che il serbo-croato è una sola lingua parlata in quattro dei 6 stati della Ex-Jugoslavija (Serbia, Montenegro, Bosnia e Croazia) e che le differenziazioni che si sono e si stanno cercando di fare, avvvengono per motivi strettamente politici, non certo perchè esistono vere differenze linguistiche di base. L'esempio croato è eloquente, con la riforma della lingua fatta nel 1992, o giù di lì, che rasenta il ridicolo (basti pensare al cambiamento di alcune parole come "passaporto", "aeroporto" o "segretario" completamente modificate da un giorno all'altro). Il bosniaco non è mai esistito, in quanto in Bosnia si è sempre parlata una variante dialettale del serbo-croato, così come in Montenegro, dove ora si tenta di introdurre nella costituzione la lingua "montenegrina" come lingua ufficiale. Come ho già scritto in altre occasioni, è come se negli USA la lingua ufficiale diventasse lo "statunitense" e non l'inglese, o in Brasile il "brasiliano" al posto del portoghese.
 
Message Autore: pepe Data e ora: 27.09.2007 12:14
bosniaco
1)per quanto riguarda il fatto che ci sia solo una lingua questo e vero...il problema sta che nel chiamarlo serbo-croato si discriminano le altre popolozioni....perche non chiamarlo semplicemente jugoslavo.... 2)"la lingua bosniaca che ha dovuto mostrarsi differente sia dal serbo che dal croato"...che cavolata!...lui confonde il bosniaco con alcuni modi di dire del vecchio bosniaco che generalmente vengono utilizzati tra i mussulmani....e questi detti venivan utilizzati anche prima della guerra (vedi sevdah)... E poi chiamarli "islamizzazione" fa solo capire quanto neutrali siano i suoi discorsi In Bosnia come in Herzegovina (dove si parla leggermente differentemente) tutti parlano la stessa lingua che siano ortodossi, cattolici o mussulmani ed essa si differenzia sia dal serbo che dal croato, nonostante le tesi degli estremisti serbi e croati di Bosnia.
 
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