(1-4/4) |
|
Autore: francesco Coren | Data e ora: 02.09.2007 21:25 |
| I peccati mortali della Chiesa in HR | ||
| E' quantomai attuale il dibattito sul ruolo della Chiesa nella società civile croata. Secondo numerosi analisti, la chiesa croata si è notevolmente insuperbita, ostentando un atteggiamento altezzoso con evidenti aspetti di superiorità morale. Secondo Jelena Lovric (Globus) la chiesa si mischia dappertutto, controlla tutto ed esprime continuamente giudizi su ogni aspetto della vita quotidiana e su ogni decisione politica. Secondo Ivo Banac )storico), la Chiesa si comporta come un vero e proprio partito: si considera il custode dei valori nazionali, si presenta come difensore unico della croaticità. Secondo Banac, la chiesa si sta sempre più estraniando, scende sempre meno tra la folla, si allontana sempre più dalla società civile perché non è in grado di intuire i reali problemi della società croata. Dopo l'oppressione comunista, la Chiesa in HR avrebbe vestito i panni del vincitore. Durante il regime comunista, invece, la chiesa dialogava con il popolo, lo ascoltava. La Chiesa cattolica in Croazia è il primo fattore economico di quel paese, nonostante il card. Bozanic più volte abbia esortato i suoi fedeli ad astenersi dall'ingordigia. In Croazia e nella federazione bosniaca si costruiscono tantissime chiese e residenze da favola per i vescovi. Anche in Croazia la cronaca ha registrato molestie sessuali perpetrate da sacerdoti. Mentre da una parte promuoverebbe un progressivo oscurantismo verso la sessualità, dall'altro dimostrerebbe ampia tolleranza verso i responsabili di m | ||
|
Autore: renato | Data e ora: 31.08.2007 15:27 |
| ustascismi | ||
| non sono cambiati i prelati croati dai tempi della NDH, cosi' come non lo ha fatto il Vaticano, che in tutto il 3. e 4. mondo continua a mostrare il suo lato piu' retrivo e oscurantista... | ||
|
Autore: Manlio | Data e ora: 30.08.2007 15:34 |
| E triste | ||
| Penso all'atteggiamento della chiesa cattolica in sudamerica e in altri luoghi, dove una certa interpretazione del cattolicesimo è stato repressa con forza e mi chiedo: possibile che il Vaticano non sia capace di agire con la stessa durezza in altre situazioni? Bella roba! E fortuna che Woitila ebbe il coraggio di chiedere scusa per le violenze commesse nella repressione delle eresie. Poi è inutile scandalizzarsi per il dilagare della corruzione se siamo ancora al tempo in cui gli inquisitori potevano permettersi di affermare che il peccato più grande che può commettere un uomo è quello di apostasia. | ||
|
Autore: Marko | Data e ora: 29.08.2007 14:18 |
| E' una cosa nota | ||
| La chiesa cattolica croata (con i suoi esponenti) è sempre stata storicamente un'istituzione caratterizzata da un cattolicesimo medievale, fanatico, intollerante ed aggressivo, in particolare verso i cristiani di altre confessioni (ortodossi) ancora di più che verso altre fedi, seppure mal considerate (penso agli ebrei). Non bisogna dimenticare che durante la Seconda Guerra Mondiale, a dirigere Jasenovac ci fu, per un bel po' di tempo, un frate francescano e che l'allora capo della chiesa croata (Stepinac) aveva apertamente appoggiato il regime di Pavelic, cosa che a guerra finita gli costò un processo ed una condanna per complicità in crimini. | ||