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domenica 23 novembre 2008 13:25

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Memorie selettive

(41-45/45)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Alex Data e ora: 12.07.2007 15:51
Professore, per piacere....
Come puo' affermare una cosa talmente contadditoria e cioe': ""Nessuno mi toglierà dalla mente che le leadership di Slovenia, Croazia e Serbia avessero concordato di frantumare il Paese""-- Se fosse stato veramente cosi' NON ci sarebbero state le guerre --- Uno concorda mica per anmazzarsi subito dopo!!! (devo dire che al suo posto mi vergognerei per avere affermato una illogicita' simile). Piuttosto la guerra e' scoppiata a seguito della sfrenata voglia di secessione della Slovenia prima e della Croazia dopo - appoggiate e TUTTI LO SANNO (meno che lei), dalla Germania e dal Vaticano. Quindi d'accordo con le linee generali della sua filosofia, meno quando si avventura nel particolare.
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 11.07.2007 22:59
oracolo di Delfi
Provo a ripostare data la censura ferrea di Rossini! Se Jasenovac è servito solo a scavare l'odio, perchè si ricorda e sempre più ossessivamente Srebrenica? Per scavare altro odio? Per altri motivi che giustificherebbero le scielte di Occidente rispetto il male assoluto ed unico che è la Serbia? Non posso crederci che non avendo altri argomenti in mano rispetto la disintegrazione della Jugoslavia si procede con la distruzione della memoria storica ritenuta responsabile per la guerra civile! Siete degni di Orwel e Kafka insieme! Il signore è anche un autorità: e le sue analisi si fondano sulle convinzioni. Lui è convinto che si sono accordati di frantumare il paese. Lo ha saputo in confidenza questo oracolo di Delfi! Complimenti professore!
 
Message Autore: skordisk Data e ora: 11.07.2007 20:32
Serbia non aveva concordato...
"Nessuno mi toglierà dalla mente che le leadership di Slovenia, Croazia e Serbia avessero concordato." Professore, si tolga dalla mente. Serbia non aveva approvato la divisione dello stato jugoslavo. Sul metodo, Serbia era del parere che soltanto il Parlamento federale o costituente, avrebbe dovuto approvare la con-federalizzazione o la secessione. Serbia inoltre manteneva il parere positivo giuridico che i confini amministrativi delle repubbliche erano solo tali e provvisori e che nel momento dell'ev. secessione dello stato jugoslavo, li si doveva ridisegnare i confini, con dei referendum dei popoli dove e come si vuole vivere. Professore, la sua intervista respira di un sentimento corretto, ma lei dimentica l'assoluto ruolo delle potenze stranieri nello smantellamento della Ju, "come da manuale". L'invito a leggere un ottimo libro ed onesto libro di Michel Chossudovsky "Globalizzazione di povertà" nel caso si permetta di leggere le opinioni degli altri. Grazie per il sentimento, mancano dei fatti, ci sono delle lacune, professore. Grazie ancora.
 
Message Autore: Lorenzo Data e ora: 11.07.2007 14:13
dal di dentro.. e dal di fuori?
intervista davvero interessante, chiavi di lettura non ovvie e non necessariamente solo contingenti, cui aggiungerei l'impressione che il concordare la frantumanzione del paese possa essere stata spalleggiata se non suggerita da fuori, chi per gli uni chi per gli altri.. mi hanno detto ma non sono riuscito a verificarlo che la jugoslavia chiese l'ingresso nella comunita' europea verso la fine degli anni 80. qualcuno puo' confermarlo? se cosi' fosse stato, come negarle l'ingresso, paese in salute piu' di molto altri.. e come accettarlo, paese socialista che aveva osato aprire una via alternativa ai due blocchi - tra l'altro produttiva? piuttosto, come singole repubbliche dimentiche dell'esperienza titina..
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 11.07.2007 10:04
incredibile!
E allora, a che serve ricordare Srebrenica, a scavare l'odio, a preparare culturalmente la gente ad ammazzarsi. Notevole.
 
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