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Autore: mario favaro | Data e ora: 17.07.2007 12:56 |
| gole, occhi, crani.. | ||
| Il problema è che le opinioni pubbliche al di fuori della Jugoslavia non credevano possibile che nel 1990 e 1991 fossero veramente in pericolo le gole, gli occhi, i crani dei serbi di Krajina . Non credevano cioè che i Croati avessero veramente intenti genocidi . Erano quindi sordi a quel crudissimo linguaggio ( gole, occhi, crani..) che era ritenuto il frutto non solo di un passato reale e tragico , ma forse anche del lavoro di famosi psichiatri . Uno di loro , si prese esplicitamente il merito di aver indotto alla guerra il suo popolo , ma lo aveva fatto proprio nel momento storico di maggior debolezza (in coincidenza , guarda tu il caso, con la crisi dell’alleato storico dei Serbi ovvero la Russia la quale in quel momento aveva bisogno di compiacere alle politiche di Germania ( pro Croazia ) e degli Usa ( pro Musulmani) e non avrebbe mosso un dito . Ma allora domando .. ma da che parte stavano questi signori ? Questi Babic Raskovic ,Martic che hanno portato su un piatto d’argento all’Europa e alla Croazia tutte le scuse migliori per distruggere la Jugoslavia e liberarsi di 300.000 Serbi ? E Perché non cercare invece di prendere tempo con infinite discussioni sui diritti di autodeterminazione o con un po’ di barricate non violente accompagnate da un po’ di propaganda pacifista ad uso e consumo di noi cittadini Cee ? Perché assumere gratis , proprio nel momento peggiore , la parte dei cattivi che sarebbe poi costata cosi cara ? Certo capisco che si verif | ||
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Autore: skordisk | Data e ora: 16.07.2007 12:07 |
| risposta all'autore "la tesi del complotto criminale (2)" | ||
| [...]Anche ammesse tutte le disinformazioni di questo mondo le origini della sconfitta sia per la Jugoslavia che per i Serbi stanno nella scelta di alcuni leaders della Krajina di agire sul piano militare anziché diplomatico" Si era seriamente pensato a subire e far subire le popolazioni serbe delle varie Krajine, qualche centinaio di vittime, far filmare dai media, portare il tema in tal modo, velocemente all'opinione pubblica. Ma dato che chi doveva sapere lo sfondo di tutte le motivazioni secessioniste, i metodi di pulizia etnica "soft" e quella brutale e bestiale, si era deciso di optare sulla resistenza. Sarebbe stato tanto ingenuo offrire le gole, gli occhi, i crani, come 50 anni fa. Ora la risposta c'è al tuo quesito. Salve, grazie per il buon ragionamento. | ||
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Autore: mario favaro | Data e ora: 14.07.2007 12:00 |
| la tesi del complotto criminale (2) | ||
| Occorrerebbe però capire sino a che punto i vari Milosevic e Tudjman avevano effettivamente la possibilità di controllare la situazione al punto in cui si erano trovati e determinare opinioni pubbliche e futuro . Personalmente comunque sono molto insoddisfatto del modo in cui è stato storicamente ricostruito dagli esperti il periodo –chiave tra agosto 1990 e agosto 1991 in Croazia . Anche ammesse tutte le disinformazioni di questo mondo le origini della sconfitta sia per la Jugoslavia che per i Serbi stanno nella scelta di alcuni leaders della Krajina di agire sul piano militare anziché diplomatico , stanno soprattutto nello sciagurato ricorso alla violenza , loro che probabilmente avevano molte ragioni dalla loro parte , non tanto verso la polizia Croata quanto nei confronti dei civili loro concittadini . Se si riuscisse a capire il perché di quella scelta sciagurata (e a posteriori veramente stupida) si potrebbe capire molto anche di tutto il resto . | ||
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Autore: mario favaro | Data e ora: 14.07.2007 11:54 |
| la tesi del complotto criminale (1) | ||
| La tesi del complotto interno dei leader delle Repubbliche , per quanto relativamente plausibile , ha il difetto di essere troppo suggestiva , troppo comoda e troppo estetica . Salva la coscienza degli altri paesi europei e degli Usa , solleva da responsabilità i vari popoli della ex Federazione e scarica tutto su qualche cadavere . E’ umanamente comprensibile questa tendenza a elaborare rappresentazioni meno spiacevoli possibile , solo che è legittimo il sospetto che esse abbiano un fondamento piu’ soggettivo che oggettivo . Del resto , anche ammesso che questa tesi abbia un fondamento ,occorrerebbe distinguere tra due ipotesi ben diverse : tra la postulazione di un piano criminale di suicidio nazionale e un atteggiamento di passivo fatalismo da parte dei leaders , di fronte ad una spinta secessionista ineluttabile proveniente dal basso , che poteva legittimamente spingere ciascuno di essi sia a stipulare degli accordi di limitazione del danno sia a prepararsi militarmente o su altri piani , sia ad approfittare della situazione per consentire alla propria parte di trarne qualche vantaggio (continua ) | ||
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Autore: Stefano | Data e ora: 13.07.2007 15:46 |
| Banalità, forse... | ||
| Cari tutti, purtroppo la distanza di mentalità tra campagna e città è tutt'ora forte nei balcani, e una guerra si sviluppa principalmente condizionando persone ignoranti che non hanno accesso ad una informazione provenienti da più fonti. E' l'eredità dei totalitarismi (l'ignoranza), e se usata come hanno fatto allora i politici di vario livello nella ex-Jugoslavia... è letale. Vi abbraccio con tutto l'amore per questa terra malinconica che tanto nel cuore sta a tutti noi. | ||
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Autore: Alex | Data e ora: 13.07.2007 12:48 |
| xLorenzo | ||
| Non e' nemmeno tanto difficile individuare il colpevole: Basta chiedersi chi e' in buonafede e chi in malafede. Il popolo sara' ignorante ed ingenuo ma nel suo insieme e' sempre in buonfede. In malafede sono quelli che lo trascinano nella poverta' e nelle guerre per proprio tornaconto ed usando i mezzi che la gente non possiede: le istituzioni politiche e l'informazione. Non mi meraviglia quindi che un povero cristo che si alza alle sette per andare a lavorare e torna a casa alle 8 di sera possa essere manipolato, quando accende la TV ed ascolta le "verita'" della giornata. Mi meraviglia invece come un professore che dovrebbe possedere tutti i "filtri" necessari se ne esca con certe affermazioni pressapochiste - che si possono rimtracciare anche sui tabloid occidentali. | ||
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Autore: Lorenzo | Data e ora: 13.07.2007 10:40 |
| appunto (2) | ||
| ..inoltre, mi sembra che in realta' tu sia in fin dei conti d'accordo con me: consenso popolare estorto con menzogne - esatto! se non fosse servito, perche' preoccuparsene? | ||
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Autore: Lorenzo | Data e ora: 13.07.2007 10:37 |
| l'esatto contrario | ||
| caro Alex, non concordo assolutamente: chi comanda sceglie la via, ma per selciare la strada ha bisogno del popolo. piu' bue che mai, ovviamente, piu' ignorante e' piu' malleabile e'. il consenso lo si crea, e lo si crea verso qualsiasi scelta. magari la politica la fecesse il popolo: ma bisogna fargli credere che vi partecipi. il popolo italiano e' responsabile del fascismo prima ancora che vittima, ma e' il fascismo che ha creato consenso attorno ad un progetto criminale e perdente. guarda caso, anche in quel frangente creandosi nemici ed infondendo paure e sentimenti di rivalsa verso "altri" | ||
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Autore: Alex | Data e ora: 13.07.2007 09:34 |
| x Lorenzo | ||
| Caro Lorenzo, sembri ignorare che la politica non la fanno i popoli, ma le oligarchie,i media ed i centri finanziari di potere. Se le responsabilita' ricadessero sui popoli a seguito del consenso estorto con la propaganda e le menzogne - allora nel 1945 bisognava che tutto il popolo fascista italiano pendesse assieme a Mussolini con la testa all'ingiu'. | ||
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Autore: Lorenzo | Data e ora: 13.07.2007 08:38 |
| consenso | ||
| caro alex, che sia stato effettivamente cosi' o meno, la guerra a valle di un accordo oligarchico di spartizione ha la sua logica, a mio avviso ferrea: per frantumare uno stato ci vuole consenso popolare, quindi fiato alle fiamme di rancori mai completamente sopiti. | ||
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