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giovedì 08 gennaio 2009 08:43

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Tutti pazzi per Bush

(21-30/31)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: ALBANIA Data e ora: 07.06.2007 20:49
Qualita' dell'OB
Ragazzi preferite che non vi sia nessuno che scriva sui Balcani? Lo sappiamo tutti che gli articoli non sono sempre di grande qualità ma è sempre un inizio. Piuttosto dobbiamo ringraziare e augurare all'OB di migliorare e di diventare sempre di più' una guida autorevole. Credo e/o spero che abbiano già cominciato a capire l'importanza del rating su google.... Purtroppo il trend del giornalismo 'qualunquista' sta diventando uno 'standard' che investe più' o meno tutte le fonti d'informazione, chissà forse è colpa del nostro sistema sociale a 'fast food' ed 'effetti speciali'....
 
Message Autore: Anisa Data e ora: 07.06.2007 16:31
OB
Troppo superficiale, si è detto e scritto molto di più. Evidentemente l'autrice vede solo quello che lei vuole vedere come al solito. E smettila per favore di chiamarci musulmani che se dici questo significa che non hai capito proprio niente degli albanesi. E' bene imparare l'albanese e studiare molto se vuole fare bene quello che fa , a meno che il pubblico a cui si mira non sia l'italiano medio che non parla nessuna lingua straniera e lo stupisce in negativo tutto ciò che non fa parte della sua cultura. Questo non è degno degli standard di OB.
 
Message Autore: edmond Data e ora: 07.06.2007 10:53
ancora una volta
cara niccolai beata tu che riesci a scrivere su un portale che viene considerato serio. dico serio perchè più lo visito e leggo ciò che vi è pubblicato, più crescono i miei dubi e sospetti sulla professionalità e obbiettività dell'OB. mi spiace dover dire questo perchè l'OB è uno dei pochi portali, insieme al Courrier du Balkans, ad occuparsi di Balcani nell'europa occidentale, se cosi vogliamo dire, anche se per quanto mi riguarda e per quanto riguarda alla stragrande maggioranza degli albanesi anche il "paese delle acquile" è occidentale, visto che si parla di una definizione geografica. come la grecia del resto. L'OB fa informazione nel modo sbagliato a parer mio. so bene che i lettori dell'osservatorio preferiscono leggere queste cose, per convizioni politiche di una cultura di sinistra antiamericana. questo però non deve portare a pubblicare articoli di carattere solo demagogico e pseudopolitico, che niente hanno a che fare con il vero giornalismo, che mira a informare l'opinione pubblica.
 
Message Autore: Edlira Data e ora: 06.06.2007 13:47
intervista a Bush su Vizion Plus
Da intervista di Bush su Vizion Plus, giorno 1 gugno: "I'm particularly grateful to be the first sitting President ever to come to Albania". Messo in lingua Albanese "jam vecanërisht i gëzuar që jam Presidenti i parë që viziton Shqipërinë. In Italiano: "sono particolarmente felice di essre il primo presidente che vizita l'Albania". Mi spiacce che su questo forum ci sono gente disonesta e anche che OB publica comenti falsi di gente frustata. Intervista a Bush si puo leggee in Albanese su Peshku pa uje, dove bloggers non sono testardi come qui.
 
Message Autore: Ilir Data e ora: 06.06.2007 08:28
prima visita?
Cara signora! Questa è una seconda visita di un presidente americano in Albania, ..... ma è successo prima del suo arrivo a Durazzo. Mi auguro che a lei non siano sfugite altri particolari storici dell'Albania. Saluti
 
Message Autore: anda76@libero.it Data e ora: 05.06.2007 20:59
i pensieri di Bush junior
Avrei qualche domanda, non so per chi ma intanto mi accontento di un piccolo sfogo. Non so perché il nostro portatore di democrazia nel mondo G.W.Bush ha deciso di visitare l'Albania; per Kossovo o per dimostrare che a lui stanno simpatici " la gente mussulmana che vive in pace". Allora, facciamo che lui finisca questa sua visita formale, parte della politica di lui e della sua "filosofia" di un mondo che deve vivere in democrazia secondo il suo punto di vista. Ma il punto è che c'è un mondo intero fuori dall'USA e dall'occidente con le sue regole, la sua gente, il suo modo di vivere e pensare, e che è stato bombardato per essere diverso. Non scordiamo tutte le vittime innocente nel nome della democrazia e pace. Per cui aspettiamo Bush per quello che è. Un presidente di un paese potente, il peggiore della storia, detto da tutti i sondaggi fatti, che decide le regole del gioco e le cambia quando vuole. E molto altro ancora. Bush verrà e farà le stesse prediche sulla democrazia e sull'amicizia albanese-americana, parole nelle quale non ci crede nessuno. A cosa serve? Onestamente non lo so. O forse non lo so perchè semplicemente non serve a niente o almeno per non fare danni mi auguro che non servi a nulla.
 
Message Autore: Rovena Data e ora: 05.06.2007 20:35
Bush, Stati Uniti e Albania
Mentre l'Europa esitava, gli Stati Uniti decidevano. Naturalmente possiamo aprire dibattiti infiniti sulla modalità dell'intervento, ma mi preme raccontare ciò che gli albanesi vedevano; massacri senza sosta e infine qualcuno che interviene. Questo qualcuno, successivamente supporta anche la loro tanta agognata voglia d'indipendenza da un regime che li ha sempre considerati come cittadini di seconda classe e che in certi momenti ha anche tentato ad eliminarli fisicamente. Diciamo che il quadro è abbastanza chiaro e le conseguenze sono logiche - un diffuso filoamericanismo (un fenomeno molto in voga in tutti i paesi dell’est a quanto pare). Da parte sua Bush invece, naturalmente non è neanche lontanamente cosciente di questa situazione e credo che neanche gli interessi. Ha ovviamente altre priorità e come c'era da aspettarselo ha tirato fuori l'argomento religioso confermando l'Albania un paese islamico, una denominazione che gli albanesi riescono difficilmente a digerire.
 
Message Autore: Rovena Data e ora: 05.06.2007 20:30
Bush, Stati Uniti e Albania
Venendo in tempi più recenti, nel 1999 gli Stati Uniti furono decisivi per l'attacco Nato alla Serbia. Un fatto di cui si parla raramente è che numericamente parlando, sotto gli attacchi Nato rimasero uccisi più albanesi che serbi e nonostante ciò gli albanesi del Kosovo li videro sempre come liberatori. Credo che questo la racconta lunga su quanto avevano sofferto sotto il regime serbo. Ciò che la Niccolai elegantemente evita di raccontare è che la strada principale a Prishtina si chiama Bill Klinton il quale è un'avversario politico di Bush. Quindi, se di filomericanismo vogliamo parlare, dobbiamo precisare per l'onestà intellettuale che non si tratta affatto di filobushismo. Bush è semplicemente l'attuale presidente degli Stati Uniti. Diciamo che dopo la guerra del Kosovo gli albanesi avevano ancora più elementi per simpatizzare per gli USA. Non voglio dilungarmi in racconti di guerra ma l'Albania, un paese di tre milioni di abitanti accolse più di un milione di profughi provenienti dal Kosovo i quali portavano anche tante tragiche storie da raccontare nelle lunghe notti di attesa nelle case dei loro connazionali. In qualche modo anche l'Albania visse quella guerra e si ricordò dell'amara verità di non avere alleati nella zona. Per una combinazione strana di interessi (ovviamente) gli Stati Uniti si trovarono a difendere la causa kosovara. Mai gli albanesi dalla caduta dell'impero ottomano avevano avuto una collisione così fortunata. segue.
 
Message Autore: Rovena Data e ora: 05.06.2007 20:29
Bush, Stati Uniti e Albania
La presenza degli Stati Uniti in Albania (malgrado noi) risale ai primi momenti delle sommosse anticomuniste, soprattutto via media. L'emittente radiofonica Voice of America era l'unica ad avere un edizione in albanese dal 1990 ed era anche l'unico canale per avere delle informazioni pressochè veritiere su ciò che accadeva realmente nel paese. I media statali (gli unici esistenti) erano appunto statali e continuavano a parlare di piani quinquennali realizzati al 120%, mentre nelle case avevamo seri problemi a pianificare la cena. Gli Stati Uniti si sono infilati in questo canale (purtroppo o per fortuna, chi lo può dire?) e sono riusciti a far percepire agli albanesi che loro erano per la libertà e la democrazia. Mancavano totalmente altre voci. Gli albanesi, stremati da 50 anni di pugno di ferro e mancanza totale di libertà di parola e movimento finirono per crederci. In più associarono gli Stati Uniti a tutti gli altri paesi occidentali. Tutta l'informazione che raggiungeva dall'estero nei primi anni del cosiddetto pluralismo aveva come fonte il paese dell'oltreoceano. Poi ci furono le prime ondate migratorie e per ovvi motivi nessuno che mise piede in Europa riuscì ad associare ciò che aveva immaginato alla realtà. Il racconto a casa quando furono di ritorno, non fu quindi felice. Intanto gli Stati Uniti, meta reale del sogno albanese (come d'altronde succedeva in italia 80-60 anni fa) rimasero lontani e pochi furono di ritorno per poter smontare l'immaginario.
 
Message Autore: Rovena Data e ora: 05.06.2007 20:26
Bush, Stati Uniti e Albania
Come al solito, la Niccolai cerca di disegnare gli evenimenti in Albania in un modo pittoresco e pronto all'uso e consumo del grande pubblico occidentale, confermando qualsiasi diffuso stereotipo. Non tenta minimamente di spiegare le cause e le circostanze del perchè succede tutto questo. Tutti i suoi articoli, anche se scritti dall'Albania (almeno così sembra), non toccano affatto questioni cruciali del paese ma solo ed esclusivamente argomenti che vanno per la maggiore nel mondo da dove lei viene.Ovviamente si potrebbe obiettare tirando in ballo la soggettività del giornalista e il suo modo di approcciare le tematiche. Certo, ma a questo punto si potrebbe parlare molto anche del cattivo giornalismo. In più, ciò che stupisce è proprio il taglio di questo portale, che è appunto il desiderio di diffondere informazioni di un certo spessore da quell'area del mondo. Cara Niccolai, sarebbe più costruttivo da parte tua evitare quel velo di ironia da superficie e concentrarti meglio sulle cause. Ti renderebbe una giornalista migliore. Detto questo, posso spiegare alcuni dei perchè. Nel 1991 veniva Baker a Tirana. L'Albania era appena uscita dal regime più isolazionista che si possa mai ricordare in Europa. Per gli Albanesi, Baker non rappresentava affatto solo gli Stati Uniti, ma l'intero mondo al quale il piccolo paese sognava di aprirsi. Era il primo politico dell'occidente a mettere piede in paese. Infatti è stata la manifestazione più affollata mai vista. segue.
 
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