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giovedì 08 gennaio 2009 08:43

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: 10 febbraio, il rico

(1-10/11)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Istrijan Data e ora: 10.04.2005 17:09
Infoibatori
Italiani, infoibatori della propria storia! Ancora qualche anno fà, non studiavate la Vs storia alla scuola soltanto fino il 1918?! E volete impararla a gli altri! Non lo dico soltanto ora. Lo dicevo anche nella "tana del lupo" di quelli impiastri radicali. Noi sapevamo delle foibe, ma non per quello che volete voi riscriverle, repubblichini e soci della sinistra!
 
Message Autore: Fabio Mosca Data e ora: 27.03.2005 18:59
la lettera era di galliano Fogar
ho inviato uno stralcio della lettera mai apparsa sui giornali citati inviata dal segretario dell'istituto di Storia del Movimento di Liberazione del friuli Venezia Giulia. Il sig. Galliano Fogar era direttore del quotidiano La Voce Libera, fece parte del CLN di Trieste in contrasto con i comunisti durante l'occupazione nazista. E prima dell'8 settembre era ufficiale dell'Esercito Italiano in Jugoslavia ed in Grecia. Come mai viene censurato così? La verità storica dev'essere tenuta nascosta forse? Inoltre vi è una collana di libri sull'argomento pubblicati dalla Del Bianco di Udine. Se lei è interessato può scrivere all'Istituto o telefonare al 040 44004 . Troverà il sig. Fogar, che sebbene molto anziano, è presente quotidianamente dalle 11 alle 12 circa. Si informi.
 
Message Autore: Fabio Mosca Data e ora: 27.03.2005 18:50
al sig.nardelli
"...E' falso (Corriere deIla Sera 18/8/'96} che tutte le vittime delle repressioni jugoslave del 1945 a Trieste, Gorizia ed altrove, siano state "infoibate", e, per di più, infoibate vive. Ci sono stati alcuni casi di questa estrema ferocia che non assunsero però un carattere collettivo. Gran parte degli arrestati, poi scomparsi, fu deportata nei campi jugoslavi e qui decimata da denutrizione, malattie ed an- che da condanne a mnrte. Una parte dei deportati fu rimpatriata a scaglioni negli anni successivi... ...E' falso (Corriere della Sera 18/8/'96, La Repubblica 15/6/'96) che non ci siano mai stati processi contro gli infoibatori. Nel periodo del governo militare alleato a Trieste (giugno '45-ottobre '54) la Corte straordinaria d'Assise, presieduta da magistrati italiani, processò già nel periodo 1946-1949 circa un'ottantina di imputati (per omicidio continuato e aggravato con o senza infoibamento, sequestri di persone poi scomparse, sevizie ed altri reati di violenza), comminando condanne sia ai presenti che ai contmaci, dall'ergastolo a 30, 27, 25 anni di reclusione oltre a pene inferiori ed anche assoluzioni. Bastava una telefonata per verificarlo..."
 
Message Autore: Marko Data e ora: 26.03.2005 02:20
ONORE
ONORE AGLI ESULI ITALIANI DELL'ISTRA RIJEKA E DALMACIJA!
 
Message Autore: Michele Nardelli Data e ora: 25.03.2005 17:27
Dossier: 10 febbraio, le vittime delle foibe
La memoria da parte italiana è stata ed è rispettosa. Quindi ricordare è doveroso per i defunti, i sopravissuti ed i loro famigliari. Fabrizio
 
Message Autore: Anonimo Data e ora: 19.03.2005 17:19
Dossier 10 febbraio sulle foibe
Le rievocazione dei genocidi non fanno piacere a nessuno, ma a volte sono indispensabili per evitare che possano ripetersi in qualsiasi parte del mondo. Dibattere intorno a fatti storici sconosciuti alla maggioranza rappresenta poi un arricchimento culturale. L'articolo appare come un ulteriore tentativo di sminuire la portata dei fatti storici e quindi palesemente di parte.
 
Message Autore: Anonimo Data e ora: 15.03.2005 00:14
la verità riemerge nuovamente?
l'autore di questo articolo sposa la tesi della "pulizia etnica" in Istria dopo la vittoria partigiana. Pulizia etnica CHE NON C'E' MAI STATA! Ecco una testimonianza apparsa oggi sul quotidiano di Trieste. ......................................................................... pubblicato su "Segnalazioni" de Il Piccolo di lunedì 14 marzo 2005 Uno schiaffo alla storia Come milioni di persone, sebbene in ritardo, anch'io ho visto "Il cuore nel pozzo"; tecnicamente un disastro. Verso la fine del film appare un un ufficiale del Regio Esercito italiano in tutta efficienza con mostrine e stellette. «Uno schiaffo alla storia»! Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, non esisteva più l'esercito italiano, a migliaia gli sbandati ritornavano a piedi dalla Dalmazia e dall'Istria, ma venivano quasi tutti presi dai tedeschi e inviati nei campi di concentramento. Ma a casa nostra, come del resto, avevano fatto anche altre famiglie, abbiamo nascosto un soldato italiano. Il nostro ospite meridionale da noi si trovava abbastanza bene, ci aiutava in molti lavori ed era anche bravo; ma un giorno degli aerei tedeschi lanciarono dei manifestini sui quali era scritto che le fiamiglie che tenevano nascosti soldati italiani in casa appena scoperte venivano fucilate. Mia madre era piena di paura e non sapeva cosa fare ma dopo una lunga riflessione il nostro ospite per non metterme in pericolo le vite di chi lo ospitava decise di arruolarsi nella milizia fascista che appena si stava formando. Però nel mese di luglio 1944 il nostro «talian» si sposò con la sorella più giovane di mia madre, cioè mia zia, la quale già da qualche mese era incinta. Per n buon po' di tempo hanno abitato con noi e dormivano nella camera con mia nonna, ma appena terminata la guerra proprio quando arrivarono i partigiani con il figlio che nel frattempo era nato andarono ad abitare in Istria in una delle case lasciate vuote dagli esuli istriani, dove sono rimasti per quattro anni. Allora non riesco a capire come mai le autorità jugoslave cacciavano gli istriani perché italiani per poi accoglierne altri (mio, ormai, zio, che non era l'unico) ancora più italiani e non italianizzati, addirittura ex milizia fascista come mio zio, e un altro sempre del nostro rione ex Decima Mas, che anche lui andò ad abitare da quelle parti. Una delle tante menzogne che ho sentito a riguardo di quel film è anche quella del ministro Tremaglia (probabilmente male informato poiché mi sembra una persona onesta) che bastava parlare italiano per finire nelle foibe. Invece io dico che i titini «infoibatori» nelle riunioni e nelle assemblee dopo qualche parola iniziale in sloveno parlavano italiano poiché lo sloveno non tutti lo conoscevano; dunque se chi parlava in italiano finiva in foiba avrebbero dovuto gettarsi anche loro stessi. Aldo Biecar
 
Message Autore: Anonimo Data e ora: 10.03.2005 07:37
articolo censurato?
e l'articolo precedente ?
 
Message Autore: aleksandra sucur Data e ora: 15.02.2005 12:50
le foibe
"Ad una verita' e contraria solo un'altra verita'"- dice una saggezza popolare sarajevese. Ma l'articolo di Nardelli rivela un'altra cosa, molto piu' importante di tante verita' decantate o taciute: un'impostazione di estrema saggezza e profonda umanita' necessarie quando si parla e tratta di temi cosi' toccanti e delicati sotto l'aspetto umano, quello della memoria e della storia ma anche quello delle relazioni internazionali presenti e future in generale. Con parole semlici e schiette. Potesse giungere a tutti. Perche'? Perche' la strumentalizzazione degli esuli e delle foibe operata dall'Alleanza nazionale - anche con l'istituzione del Giorno del ricordo, ma non solo - quella si' che dovrebbe farci venire i brividi. Quale prossimo piatto stiano elaborando i cuochi-ideologi di Fini da servirci come messaggi subdoli o schiaffi aperti sulle TV di Stato "ministrate" da Gasparri o quelle di Berlusconi? E dopo e dopo ancora, nel loro palese progetto "di ridare La Patria agli italiani"? Per quanto riguarda specificamente i poveri esuli... la questione del risarcimento (seppur magro, tardivo ecc.) non e' mai stata piu' lontana dal risolversi in due accorde bilaterali con la Slovenia e la Croazia (risoluzione proposta e caldeggiata da entrambi questi paesi perche' la sua "chiusura definitiva" e' nel loro interesse nazionale) come dopo la Legge n. 92/04.
 
Message Autore: Anonimo Data e ora: 10.02.2005 17:59
le foibe
a me invece si
 
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