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Autore: rafrad6164 | Data e ora: 30.05.2007 21:23 |
| Questo non e' un forum. | ||
| Evidentemente alcuni utenti non leggono la policy sui commenti. Rispondero' a tutti su www.politicaonline.net, tematici cultura, terra dei Balcani, la Croazia oggi. Chi ha piacere di discutere con me venga in questo forum. | ||
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Autore: filip | Data e ora: 30.05.2007 19:39 |
| commento | ||
| "Sposo " senza dubbi Ljubo,Manlio,stefano e mMartin.Mi sembrano qelli che ragionano e hanno la testa sulle spalle.Peccato che figure come questa siano state minoritarie,altrimenti altro che la distruzione della moschea di Banja Luka (15 sec. circa patrimonio Unesco)o del borgo di Pocitelj o di tanti altri ancora.Aggiungo soltanto che se nella mia citta fosse minacciato il castello marchionale o le mura di cinta o qualsiasi chiesa o munumento o altro ,io farei di tutto per difenderlo.E ovviamente anche le persone che ci vivono! | ||
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Autore: Ljubo | Data e ora: 30.05.2007 10:01 |
| Ben venga la strada | ||
| Sono passati 15 anni, ma Rafrad cova ancora un odio fanatico ed ingiustificato: per lui il mondo si divide in Buoni e Cattivi. Lui e' Buono. Beato te, Rafrad, che hai tutte queste certezze! E poveri noi, perche' e' delle tue certezze che si alimentano i conflitti. Circa Gacic, ha semplicemente deciso di difendere la propria citta', a dimostrazione che la vera appartenenza e' quella ad una comunita', anche se policromatica, non certo ad una etnia. | ||
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Autore: Stefano | Data e ora: 29.05.2007 20:13 |
| l'opinione | ||
| x rafrad6164, l'esercito regolare jugoslavo era interamente controllato dai serbi, il presidente di turno della Jugoslavia era Jovic (serbo), e lui aveva il controllo sull'esercito federale, il ministro della difesa era Karadijevic (serbo), il capo di stato maggiore della difesa era Adzic (serbo), e insieme a Milosevic condussero un'intensa attività di propaganda per convicere i serbi del carattere genocida dei croati.. secondo il mio modesto parere la guerra nella ex Jugoslavia è forse la più complessa della storia recente, dove un manipolo di uomini, se così possiamo definirli, sono andati al potere e la loro politica fu caratterizzata principalmente dall'odio etnico. Nel periodo che precedette il conflitto in Krajna i serbi furono terrorizzati dal ritorno degli ustascia.. questa rozza ma efficace propaganda, non fece solo breccia nelle campagne dove vi era un livello culturale basso diffuso, ma anche nelle città. Questo accese la miccia dell'odio. Persone come Gagic hanno avuto il merito non solo di difendere la propria terra, i luoghi della propria infanzia, i vicini di casa con cui avevano pacificamete convissuto fino a quel momento, ma anche di non lasciarsi condizionare dall'appartenenza etnica, riconoscendo il carattere aggressivo della propria parte.. Perchè dedicare una via a Pedrag Gacic? Perchè ha fatto una scelta difficile nella consapevolezza che comunque fosse finita sarebbe stato bollato come pazzo da una parte e traditore dall'altra. | ||
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Autore: Manlio | Data e ora: 29.05.2007 17:02 |
| qua nessuno è fesso | ||
| ipotesi 1) gagic era un idiota. Se combatteva per quelli di Paraga la cosa è certamente vera, se no, è ugualmente possibile ma improbabile. ipotesi 2) Gagic si è trovato in una situazione complessa (non solo lui) e ha preferito tradire l'appartenenza etnica piuttosto che le persone con le quali viveva. Dall'altra parte delle barricate si è trovato sia l'esercito "federale" che i paramilitari cetnici. Io vedo coerenza, anche ideologica, nella sua scelta. Comunque ha dimostrato che la difesa dello stato croato non fu affare solo dei croati e che quindi anche la minoranza serba ha i medesimi diritti dei croati, compreso quello delle vittime di "Oluja" al ritorno indisturbato. Non si può continuare a lamentarsi (giustamente) della barbarie della Kraijna e poi bollare Gagic come un traditore. | ||
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Autore: martin | Data e ora: 29.05.2007 14:24 |
| x michele | ||
| Io MI AUGURO che ci sia una buona dose di ironia nell'intervento di Michele; in caso contrario qui potremmo anche chiudere baracca e burattini, per quanto mi riguarda (se si comincia a parlare di veri croati "anche se nati serbi"...). Non credo che Gagic provasse un autentico e puro senso di appartenenza alla nuova Croazia di Tudjman; se così fosse, potremmo dargli semplicemente del cretino, e chiuderla così, fregandocene del fatto che gli venga intitolata o meno una strada (visto il buon numero di cretini ai quali sono intitolate molte vie croate). piuttosto credo che avesse un forte senso del LOCALE, un amore sincero per la sua città (che non è un concetto etnico;in più, Vukovar è tuttora un municipio croato-serbo). Questo sentimento ha miracolosamente saputo, in certi casi (pochi purtroppo) salvare il salvabile della convivenza interetnica, nella ex-Jugoslavia. e francamente, se vogliamo allargare un po' il discorso, credo che sia proprio (e solo) alla scala locale che si possa realizzare l'ideale europeo della coesione. | ||
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Autore: Manlio | Data e ora: 28.05.2007 18:30 |
| x Michele | ||
| Mi pare di cogliere una leggera venatura ironica. Il punto, a mio avviso, non è se uno si è comportato da vero serbo o vero croato, ma se ha agito difendendo la propria città o favorendo degli aggressori che si celavano dietro la giustificazione della difesa federale. | ||
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Autore: rafrad6164 | Data e ora: 28.05.2007 17:59 |
| Una percezione diversa della realta' . | ||
| E' l'esercito Jugoslavo (non Serbo) che e' intervenuto in Croazia, in quanto quest'ultima si e' dichiarata indipendente il 25 giugno 1991 come la Slovenia ed il riconoscimento internazionale e' arrivato l'anno successivo e quindi nel 1991 non c'e' stata nessuna aggressione ai danni della Croazia, in quanto quelli che combattevano per essa erano dei paramilitari ed il legittimo esercito aveva tutto il diritto di difendere l'integrita' territoriale della Jugoslavia e quindi i due fratelli Gagic erano dei semplici insorti. Comunque e' irrilevante che venga dedicata una via con quel nome, in quanto per la maggioranza dei Serbi quei due sono dei traditori che non meritano alcun rispetto e per i Croati non vengono considerati come connazionali. Come il generale Divljak che combatte' con i Musulmani di Bosnia contro i Serbi (pur essendo Serbo), finita la guerra si e' trovato emarginato, in quanto i primi diffidavano di lui, mentre i secondi attendono di dare al traditore cio' che si merita. Insomma in guerre a sfondo etnico e' meglio non combattere con la parte avversa. Trovo l'articolo tendenzioso in quanto scritto da un Croato che ha osato definire paramilitari il legittimo esercito, mentre i secessionisti sono stati definiti patrioti. Insomma esattamente l'opposto, in quanto ad essere irregolari erano i sedicenti difensori ed i cosidetti aggressori facevano soltanto il proprio dovere di soldati, che consiste nel difendere la propria patria, cosi' come avviene in tutto il mondo | ||
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Autore: Michele | Data e ora: 28.05.2007 12:24 |
| Confermo: nessun dubbio | ||
| Gagic sarà pure nato Serbo, ma ha speso la sua vita per la Croazia come un Croato. Il folle Gagic é uno stupendo simbolo di conciliazione, un vero eroe serbocroato, non capisco come le associazioni di veterano possano non sentire Gagic come "uno di loro": un vero compbattente croato anche se é nato Serbo! | ||
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Autore: Manlio | Data e ora: 24.05.2007 19:10 |
| Nessun dubbio | ||
| Non esiste nessun possibile termine di paragone tra i croati che difesero Vukovar e Predrag Gagig, che difese la città dove era nato. A lui andrebbe intitolato il corso principale di Vukovar. E per altri serbi sparsi per la Croazia andrebbe fatto analogamente. Sono loro che spiegano con le loro scelte di campo cosa avvenne realmente in quei giorni. Ed è in primo luogo loro il diritto di definirsi cittadini della Croazia. Agire altrimenti significa dare un contributo, non piccolo, a quelli che ancora cercano di manipolare la storia di ciò che realmente avvenne a favore di chi progettò e realizzò innumerevoli aggressioni premeditate contro i civili di metà della ex-Jugoslavia; HOS compresi. | ||
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