Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
mercoledì 07 gennaio 2009 22:11

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Vukovar, divisa da una via

(11-20/30)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: filip Data e ora: 07.06.2007 18:58
Vukovar
A Vukovar l'esercito "federale"?composto da chi scusa,macedoni? Kosovari?bosniaci ?italiani ?Si e utilizzati magari con il compito di fare da sminatori umani....
 
Message Autore: Manlio Data e ora: 07.06.2007 15:13
Casimiro, Casimiro. Perchè mi hai abbandonato!
Prima o poi Casimiro tornerà e allora... non vorrei essere nei vostri panni. Non ho mai letto la costituzione serba anche perchè pensavo fosse scritta solo in cirillico e già faccio fatica a leggere il croato con l'alfabeto latino. Dal momento che dal tuo intervento non ho capito che cosa dicano le ultime tre righe ti sarei grato se me le traducessi. Immagino si riferiscano ai diritti degli albanesi o degli ungheresi, oppure a quelli delle minoranze della Fruska Gora o del Sangiaccato. Io per "diritto all'esistenza" intendevo, ovviamente, "in quanto minoranza" e non in quanto persone. Per adesso mi sembra di capire che la RFSJ si costituì per volontà di un popolo costituente (quello serbo) il quale per di difenderla non esitò ad abbinare ad un esercito "federale", paramilitari monarco-fascisti che nulla aveva di storicamente assimilabile all'esercito partigiano di Tito. Mi sembra che manchi qualcosina. Il mondo è vario, le prospettive molteplici ma la Storia alla fine sarà UNA. Io non ho l'ambizione di scriverla ma non posso accettare che la riscrivano persone che la interpretano come fai tu.
 
Message Autore: Jasmina Data e ora: 07.06.2007 10:28
il mondo è bello perché vario!
Manlio, ti rendi conto cosa hai scritto? "Ma se era così, perché non sancire semplicemente il diritto all'esistenza di ogni minoranza in ogni nuovo stato. Serbia inclusa?" Le minoranze hanno diritto a ben altro che a mero diritto all'esistenza. Mi puoi per favore spiegare questo correlato con "il popolo costituente", di cui tu neanche conosci l' esistenza ed è il punto cruciale nelle secessioni avvenute appunto, incostituzionalmente. Inoltre, hai forse mai letto la Costituzione serba, anzi le ultime 3, dove questo diritto che tu citi è negato? Voglio credere che di lapsus trattasi. Certo che c'è di gente strana in questo mondo.... D' altronde, se il tuo storico di fiducia è Casimiro...
 
Message Autore: Manlio Data e ora: 06.06.2007 14:39
a si?
a Sergio Romano io non ho nulla da chiedere; sarebbe l'ultima persona alla quale andrei a chiedere chiarimenti ma andrò comunque a rileggere i libri in mio possesso perchè questo dettaglio mi sfuggì. Ma se era così, perchè non sancire semplicemente il diritto all'esistenza di ogni minoranza in ogni nuovo stato. Serbia inclusa?
 
Message Autore: Alex Data e ora: 04.06.2007 12:14
Qualcuno qui non vuol capire.
Lacio a Manlio le sue "sfumature" e tentero' ancora una volta di spiegare che essere "popolo costituente" nella vecchia Federazione yugoslava NON equivaleva ad avere "diritti speciali" ma avere gli "stessi diritti nelle decisioni piu' importanti" inclusa la secessione. La stessa situazione Costituzionale valeva per la Bosnia. Li' c'erano tre popoli costituenti:Serbi,Croati e Musulmani. In Croazia ce n'erano due:Croati e Serbi. Cosa vuol dire questo: Se uno dei popoli costituenti non fosse stato d'accordo con una misura Costituzionale che riguardasse per esempio la secessione - questa LEGALMENTE non poteva essere deliberata e decisa. Cio' e' avvenuto in Croazia espropriando il popolo serbo di questo diritto ed e' avvenuto in Bosnia che non si e' nemmeno preoccupata di cambiare la costituzione perche' non avrebbe potuto farlo ed e' passata alla lotta armata secessionista.Se non credete ad un filo-serbo ,chiedetelo a Sergio Romano.
 
Message Autore: alberto-sordi Data e ora: 01.06.2007 20:07
pensiero "osceno"
da individualista italico non capisco propio il comportamento dei serbi delle krajine. So che sbaglio ma penso che,non conveniva rimanere attaccati a quel territorio? non era piu' vantaggioso economicamente?dovevano per forza obbedire a belgrado?i croati li avrebbero ammazzati tutti? La conversione forzata di nuovo? il genocidio dopo 60 anni?Lo so che sono ingenuo ma vedendo oggi i risultati economici di quelle zone, un cittadino di cakovec o della lika ha sicuramente piu possibilta economiche che non essere nel marasma completo della serbia.Sara' un discorso squallido anche,e me ne scuso ma ragionando all'"italiana" in cui tutti pensano solo a se stessi (e purtroppo e' anche una tragedia) questo pensiero "osceno" mi e' capitato di farlo........ perche anche loro non hanno agito cosi?..............
 
Message Autore: Manlio Data e ora: 01.06.2007 16:58
x Jasmina
Che non fu tutto così lo dimostra inequivocabilmente l'arresto di Glavas e quello di Gotovina e di tanti altri militari croati ma la storia di Gagic e di tanti altri dimostra che molte sfumature di quelle vicende furono eliminate e con esse la Storia Vera, quella che, troppo complessa da raccontare in modo razionale, sta, inestirpabile, al fondo tanto della mia quanto della tua esperienza di vita. Per quanto riguarda la storia delle brigate partigiane e dei fondamenti del diritto speciale dei serbi, storia che mi giunge nuova e mi pare grottesca... una sola parola: Casimirooooooooooooo!!!!
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 01.06.2007 02:16
fu proprio tutto così?
Non voglio nella maniera più assoluta giustificare Ovcara e altro che l'esercito JNA ha vergognosamente commesso a Vukovar. Ma per l' amore della verità va detto tutto. All'innizio degli anni 90 prima delle nuove elezioni fu tolto al popolo serbo il suo diritto costituzionale come popolo costituente avuto in base al merito dato nel numero dei partigiani in Croazia (brigate di Kordun, Banija, Lika) e le vittime avute nella guerra, motivo per il quale la Croazia nonostante fosse stata alleata con le forze dell'Asse si è trovata al tavolo dei vincitori (come giustamente dice Mesic:" Abbiamo vinto due volte, nel 1941 e nel 1945!"). Con la vittoria dello HDZ a maggio che apertamente si ispirava agli ustascia (vedi Tudjman) ed il permesso di ritorno dei capi ustascia in Croazia (Vinko Nikolic, ex ministro di Pavelic; Ivo Rojnica, comandante ustascia a Dubrovnik nella IIg.m., esecutore delle leggi razziali contro gli serbi ed ebrei e stretto collaboratore con fra Majstorovic di Jasenovac; creazione delle forze paramilitari con forte simbologia ustascia, ripristino della moneta, bandiera dello Stato Indipendente croato, tuttora in uso, licenziamenti, case dei serbi date a fuoco proprio a Vukovar, hanno portato i serbi a rivivere le paure del passato. Kadijevic è di padre serbo e madre croata se proprio volete dirla tutta. Non che questo cambi la sostanza di quello che ha compiuto, ma se proprio volete sapere la sua estrazione etnica...
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 01.06.2007 01:25
che stupidagini!
Nella mini Jugo e nella sua mini JNA, durante i bombardamenti della Nato, vi erano anche dei soldati albanesi. Cosa dimostra questo? Niente. Oppure, qualcosa ci dice, ma non certamente quello per cui vuole essere strumentalizzato. In Serbia li paventavano come fenomeni da baraccone. Sbandierare questi casi isolati come la prova della propria posizione giusta e del torto dell'altro è la logica dei bambini con un ritardo mentale, con tutto il rispetto di quei bambini. Non capisco perché tutto nei Balcani debba assumere del grottesco.
 
Message Autore: Alberto Data e ora: 31.05.2007 21:54
Non mi piace l'articolo
Non capisco come si faccia a dire dopo 15 anni certe cose. Insorti i serbi ? Ma penso che ci scriva gli articoli non sappia cosa scrivere. la costituzione della FRSJ NON prevedeva che le republiche potessero diventare indipendenti se non con il benestare del presidente della FRSJ..cosa che non è avvenuta. L'intervento dell'esercito Yugoslavo in crozia ai danni dei "terroristi" croati era legittimo.
 
<< Precedente  1  | < 2 >  3  Successivo >>
per il lettore