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Autore: jasmina | Data e ora: 15.06.2007 13:30 |
| a Filip | ||
| Grazie Filip, sei gentile. Il punto, secondo me, è che dobbiamo trovare un linguaggio comune. Il quale, però, non può essere basato sulle falsità ne ipocrisie. Loro le lasciamo ai politici, che purtroppo, sono anche pagati per farle. La nostra comunicazione invece deve essere autentica, per quanto dolorosa per entrambi. Per questo, però, ciascuno prima deve fare un lavoro grosso di elaborazione e presa di coscenza. In solitudine e con i documenti davanti. Non ci sono ne ci possono essere dei vincitori tra noi e spero, davvero, non sia questo il motivo di questo dibattito. Sarebbe stato meglio che i Gagic non avessero avuto il bisogno di diventare ne eroi ne traditori e che il nostro di paese (ogni volta che ci penso a questa espressione mi commuovo), continuasse ad estendersi "tra il Triglav e la Djevdjelia". | ||
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Autore: Jasmina | Data e ora: 15.06.2007 13:05 |
| sarcasmo sottile il tuo | ||
| Manlio, caro, è davvero divertente, sto ancora ridendo. No, non ho le origini tedesche, sono una serba doc e questa la prendo come una provocazione alla quale non rispondo se non con un mare di risate. Birichino.... In te vedo un po' le mie figlie nel futuro, perché anche loro sono "impure" grazie al cielo. E mi dai speranza. Penso che tua madre abbia fatto un buon lavoro, spero anche io di essere all'altezza. Volevo dirti di non aver avuto le stessa lettura di Casimiro e tua nel messaggio poetico di tua madre. Tu però sei il figlio, a noi tutti, una volta che l'hai resa pubblica la storia, la facoltà di interpretazione attraverso mille ed una immagine che possa crearsi nei meandri delle nostre anime. Ti consiglio di cuore Milorad Pavic "Il dizionario degli Hazari" , è un libro che ti apre la porta della percezione senza gli artifizi, purché il tuo cuore sia libero e la tua mente aperta per le infinite sensazioni che ti regalerà. E' un viaggio meraviglioso e penso tu sia pronto di intraprenderlo. con affetto jasmina | ||
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Autore: filip | Data e ora: 14.06.2007 22:37 |
| bravi | ||
| Ho seguito il "duello" dialettico fra di voi e devo dire che è stato molto interessante. Merita di essere segnalato! Non mi sembra che ci sia un "vincitore.poiche' entrambi piu' o meno rimanete nelle vostre posizioni.Non entro nel merito su chi a mio avviso abbia piu' "ragione " o "torto",osservo con piacere il rispetto con cui vi rapportate pur nelle diversita' di opinioni e la passione che condividete entrambi (comune a tutti i freqentatori di questo forum) per quella terra che va dal Triglav a Vardar. Spero che ci siano altri dibattiti e discussioni interessanti come questo. . | ||
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Autore: Manlio | Data e ora: 14.06.2007 15:04 |
| U redu! (va bene!) | ||
| Con D.T. intendevo Difesa Territoriale (non ricordo come si diceva in serbo-croato e dovevo stare nelle 17 righe). L'interpretazione psicologica delle mie emozioni non la metto in discussione:è legittima come qualunque altra. Piuttosto tu mi sembri un po' freddina. Sei sicura di non avere un'origine tedesca? | ||
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Autore: jasmina | Data e ora: 13.06.2007 01:36 |
| emotions | ||
| Neanche io ne nessuno della mia famiglia ha a che fare con dei criminali serbi che hanno ammazato nel mio nome, però, dato appunto, che è stato fatto anche a mio nome, mi devo accolare le colpe non commesse. Più che altro, rifletto e provo dispiacere per le vittime. Mi dispiace e non puoi immaginare quanto. Al contempo, ho lavorato con migliaia di profughi serbi fuggiti da tutte le parti della Jugoslavia e so, conosco le loro storie, il loro dolore. Chilometri e chilometri di trattorini rossi che non ha mai registrato nessuna telecamera del mondo. Bambini che guidavano quei trattori perchè padri ammazati e loro cresciuti nell'arco di 48 ore, con i capeli sbiancati. Cosa o chi è D.T.? Infine, no, non credo che di Coscienza trattasi. Non si tradisce la propria madre e tu lo sai. Di emozioni si tratta e in questo si, sei serbo. I sentimenti però, vanno dominati. Così ci insegnano. un abbraccio | ||
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Autore: jasmina | Data e ora: 13.06.2007 01:26 |
| emotions | ||
| Caspita, non batezerò mai le mie figlie! Grazie dell'informazione, non bazzico molto la chiesa ortodossa come neanche le altre, sono solo di tradizione e nascita cristiano ortodossa, sinceramente ci tengo di più alla mia slava e al Santo protetore della mia famiglia, Arcanegelo Michele che onoro regolarmente ogni 21 febbraio con una grande festa per gli amici e parenti (anche se la chiesa non me lo permeterebbe in quanto non figlio maschio). Ma io me ne infischio in questo caso, anche la chiesa deve aggiornarsi. E' vero che ha svolto un ruolo importante nella preservazione dell'identità serba nel corso dei secoli (non era così facile soportare i turchi per 500 anni), però penso sia giunta l'ora di trovare una giusta dimensione: la chiesa nella società e la società in essa. Vi era una disgustosa tendenza, moda dirrei, negli ultimi anni 80 e primi 90 dove tutti all'improviso sono diventati dei grandi credenti (tutto falso, ovviamente). Dopo un lungo periodo contro "l'oppio per i popoli", si è passato al suo largo consumo. La parte più primitiva , o se vogliamo, autentica di te stesso la riservi alla discendenza serba, grazie! Simpatico che sei. No mio caro, la tua analisi non ha nessun fondamento, perchè, il risultato della non colonizazione di Croazia è la pressoche totale estinzione dei serbi dai terotori da secoli abitati e la altrettanta estinzione dal resto della Croazia. Guarda i dati di quanti ne vivevano all'inizio del secolo e quanti ce ne stanno ora. | ||
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Autore: Manlio | Data e ora: 11.06.2007 17:20 |
| Mir | ||
| Ho letto con attenzione i tuoi interventi. Avrei molte cose da dire ma te ne dico una sola. Se la convenzione tra la chiesa ortodossa e quella serba riguardo alle famiglie miste fosse stata differente ("se il marito è ortodosso e la moglie è cattolica allora il figlio maschio è cattolico e quella femmina è ortodossa e viceversa") e se, sempre per convenzione, i cognomi non passassero per linea patrilineare ma, come sarebbe più giusto, per linea materna; in questo momento a scriverti sarebbe un serbo e non un italo-croato. Un serbo che non sente alcuna responsabilità oggettiva per le tante stragi compiute in nome del suo popolo. O un italo-croato che pensa di non aver nulla a che spartire nè con l'ustascismo nè col fascismo. Io per cultura mi sento italiano e per natura probabilmente serbo, per niente pacato anzi profondamente incazzato con ogni forma di nazionalismo. Ma se la Coscienza mi ha portato a pendere maggiormente dalla parte dei croati è perchè, a differenza di quello che vedi tu, nei croati io ci vedo un'essenza non-imperialista e non-colonialista e mi sembra che se mai verrà una soluzione a tutta la merda che il mondo ha scaricato sui Balcani è più facile che venga da questo parte che da altre, come del resto è già successo in passato. Le D. T. erano l'anima della federazione Jugoslava ed esprimevano concretamente il pensiero titoista, che continuo a ritenere il più valido possibile. Gagic è stato semplicemente conseguente e merita di essere onorato. | ||
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Autore: jasmina | Data e ora: 09.06.2007 01:09 |
| faciamo pace? | ||
| Dopo di che iniziarono le strutture parallele e il boicottaggio su tutti i livelli delle istituzioni serbe. Di fatto, gli albanesi del Kosovo e Milosevic si sono sfruttati a vicenda: lui ha sfruttato i loro non voti per ben quattro volte nelle elezioni e loro hanno sfruttato la sua vittoria per radicalizzare il conflitto non essendo in realtà mai stati interessati alla democratizzazione del Kosovo ma alla sua secessione (prova ne sono i vari tentativi della opposizione serba di convincere gli albanesi a votare per spodestare Milosevic ma loro rifiutarono sempre puntando tutto sulla secessione). Popoli costituenti delle repubbliche avevano il diritto alla secessione secondo la costituzione del 1974, tanto criticata a Tito, ma non la Repubblica come entità. Le regioni autonome non avevano questo diritto. Sandzak non ha mai avuto l'autonomia nella SFRJ, non è detto che una modalità del genere non si riesca a trovare nel futuro. Ovviamente, non è facile vivere in un contesto così variegato e lo sai da te che anche i paesi Occidentali combattono il razzismo ed il pregiudizio. Spero di essermi spiegata meglio stavolta. Non ho capito io invece l'ultimo sarcasmo, forse è scritto con un po' di pregiudizio. Non fare di tutt'erba un fascio, io non mi sogno neanche di difendere i criminali. Saluti fraterni e... faciamo pace? | ||
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Autore: jasmina | Data e ora: 09.06.2007 00:21 |
| diritti delle minoranze | ||
| Sono daccordo con te nella necessità di avvicinarsi più possibile alla verità, pur conoscendo le interpretazioni dell'altro. Si, le minoranze come quella albanese e quella musulmana del Sandzak o gli ungheresi, slovacchi, rumeni ed altri di Vojvodina hanno goduto ed ancora godono di alta autonomia. Di fatto ma non de iure rappresentavano altre due unità federali (es. le scuole in lingua, tutti i documenti bilingue o trilingue se vi sono più minoranze - ungherese, slovacco, rumeno, trasmissioni televisive in lingua, diritto alla religione etc.). Ovviamente, negli anni 90 è cambiato l'atmosfera della convivenza ed i nazionalismi sono riaffiorati da tutte le parti. Con il cambio della costituzione da parte di Milosevic nel 1989, avendo tolto lo status di autonomia alle due regioni ed inglobandoli giuridicamente del tutto nella Serbia, non li ha certamente tolto il diritto all'esistenza come dici tu e come è stato fatto in Croazia di Tudjman con fortissime ispirazione ustascia che avevo citato nei post precedenti(la dichiarazione di Tudjman: "sono felice che mia moglie non è ne ebrea ne serba.") Tutti i diritti delle minoranze sono rimasti, però di fatto è stata tolta la possibilità alle regioni di auto-gestirsi e il potere si è centralizzato. Questo fu l'erore fatale che egli commise, perché diede il pretesto agli albanesi di auto-proclamare l'indipendenza in parlamento nel 1990 che non fu riconosciuto da nessuno tranne dall'Albania. | ||
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Autore: jasmina | Data e ora: 09.06.2007 00:08 |
| perché nervosismo? | ||
| Manlio, ho apprezzato i tuoi commenti pacati e il tuo modo di ragionare. Mi sembri una persona con la quale è possibile instaurare il dialogo e hai anche una sensibilità notevole. Sarà la bisnonna serba che forse qualcosa di buono ti ha lasciato (voglio sperare un po' di sano senso dell'umorismo ed un pizzico di cinismo!) Ciò detto, non posso non notare una dose di nervosismo stavolta. Credo sia dovuto alla parziale ed unilaterale conoscenza dei fatti negli anni 90 e quelli che li precedono. Senti anche Casimiro se vuoi, ma devi sentire anche l'altra parte. La costituzione serba è scritta sia in cirillico che in latino, adottiamo entrambi gli alfabeti allo stesso modo. Nemmeno io possiedo i contributi (ma chi su questo forum?) per scrivere la storia. Noi tutti siamo dei dilettanti che cercano, spero, attraverso lo scambio di opinioni e dell'aprofondimento degli argomenti di sapere di più, imparare a conoscerci anche solo virtualmente per poter almeno dialogare civilmente ed abassare le bariere ed i pregiudizzi. Non sempre ci riusciamo, nutro però delle buone speranze. Non impariamo a tolerarci, come dice Slavoj Zizek (te lo consiglio se non lo conosci di già),che è pur sempre una soportazione, impariamo a rispettarci nella nostra diversità. Purtroppo, non credo che esista una storia. Esistono tante storie e quello che da noi è l'eroe da voi è il criminale e viceversa. | ||
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