Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
domenica 23 novembre 2008 12:23

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Il secolo di Bogdanovic (I)

(11-18/18)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Seka Data e ora: 17.05.2007 09:22
E un altro per Istrijan
Istrijan, un altro per te, dopo Jasmina. Vatti un po' a leggere le fonti che ritieni più "affidabili" ma vai a leggere la storia di Bogdanovic. Come mai fino al 1987 era un buon comunista, iscritto al partito, stato sindaco di Belgrado, investito da Tito a ricoprire il ruolo importante che ha avuto nella costruzione dei monumenti jugo, ed oggi gli sputate tutti contro? Cosa significa per voi essere comunisti, allora? Ieri dichiarare "tutti per la fratellanza e l'unità" e poi sputare sul primo che dice: Io mi sento jugoslavo, non potrò mai essere altro che jugoslavo, ma l'uso del nazionalismo, della violenza, della prevaricazione, no. Lui ha avuto le palle per dirlo, voi no.
 
Message Autore: Seka Data e ora: 17.05.2007 09:17
Per Jasmina
Jasmina senti un po'. Ci racconti un po' dove abiti e quale sia la tua esperienza diretta? Vivi a Belgrado, tranquillo da sempre, guadagni bene per vivere, non ti hanno obbligato ad arruolarti per andare in Bosnia a combattere, hai studiato senza problemi economici, puoi parlare liberamente nei caffè della città di qualsiasi cosa ti passi per la testa? Beh, se questa è la tua esperienza allora tu non rappresenti il popolo serbo. Quindi: taci, per favore risparmiaci, risparmiaci
 
Message Autore: Alex Data e ora: 16.05.2007 09:22
per Massimo
Sono d'accordo con te: l'articolo e' un bel "pacchettino" confezionato con un bel nastrino - dovresti pero' vincere la pigrizia e guardare (capire) cosa ci sta dentro !!!!
 
Message Autore: massimo Data e ora: 15.05.2007 21:59
commento
a me sinceramente e sembrato un articolo ben confezionato e di alto livello ,di alta qualita' giornalistica.Non capisco la rabbia e il livore evidente degli altri interventi
 
Message Autore: jasmina Data e ora: 14.05.2007 15:22
tirati dalla naftalina
Oh, quanti svenimenti. E' tanto sensibile la nostra primadonna che il medico le ha prescritto l' aria pura di Vienna invece di quella di Belgrado. Certe volte mi meraviglio di quanto siete bravi voi dell'Osservatorio nella vostra coerenza: sempre lo stesso tipo di "jugolsavi" radical schick, privilegiati allora come ora, a spargere le "verità"dai personaggi tirati fuori dalla naftalina. Forse un po' vi somigliano, pseudo intellettuali, pseudo cosmopoliti, in realtà...opportunisti al soldo del potere. Comunque sia, di nuovo, un altra volta, nel focus non sono le vittime, ma il gossip dell'epoca. E le opinioni, non i fatti. Questa testimonianza è solo un opinione. Ce ne sono tante quanti jogoslavi vi erano. Quale valore ha, secondo voi, questa intervista? Quale è lo scopo in un contesto dove ancora di questo argomento non si sà quasi niente al di fuori dell'area ex jugoslava? Ma voi siete oltre in questo caso, per il buon spirito di riconciliazione.E se si sà, si nasconde sapientemente.Ma voi siete oltre in questo caso, per il buon spirito di riconciliazione.Stranamente, non usate lo stesso spirito con l'argomento Srebrenica. Lì sapete esatamente il numero delle vittime e non ve ne importa niente della riconciliazione. Però, è di vitale importanza sapere cosa ne pensa l'architetto che si porta apresso i sali contro lo svenimento. Spregevole.
 
Message Autore: Istrijan Data e ora: 14.05.2007 12:00
Jasenovac (2)
Manca nel precedente messaggio: Che significa "ex"?! Jasenovac e' stato, e', un campo di sterminio! Ma su Osservatorio passa tutto, basta che, en passant, si sputti su Milosevic.
 
Message Autore: Istrijan Data e ora: 14.05.2007 11:29
Jasenovac
Dico, senza un' attimo di esistazione, l'intervista e' disgustosa, il Bogdanovic un perfido! Dice delle cose che fanno piacere a quelli che, con rabbia si sono scagliati contro la Jugoslavia socialista. Vogliamo parlare di numeri? Secondo Bogdanovic quante migliaia di vittime innocenti sono state torturate e sgozzate nel campo di Jasenovac, dal 1941 - 1945? Come se anche soltanto la meta' di quelle riportate nella documentazione (circa 600.000) diminuissero la responsabilita' dei carnefici ustascia aberati. Piu' crudeli dei nazisti. E con la complicita' del clero cattolico. Un esempio; il fra Draganovic, convertendo il serbo si metteva il saio, quando lo ammazzava l' uniforme ustascia, dicendo "l'anima ti ho salvato, non il corpo!".Cercate il documentario su Jasenovac con le testimonianze di alcuni sopravvissuti! Il Bogdanovic sta propagando l' idea di Tudjman; dedicare Jasenovac ai carnefici e alle vittime, "mescolando, macinando, caso mai le ossa.......". Dopo la guerra si e' pacificato ma non dimenticato! E non e' vero che si fomentava l' odio! Tant' e' che, la fossa comune dei serbi dopo la guerra di Liberazione (1941 - 1945), a Medjugorje (si proprio li dove negli anni ottanta, subito dopo la morte di Tito"appare" la Madonna, errigendo una chiesa vicino, non si e' voluto permettere di dissepelire i resti, proprio per non creare odio, vendette.... Hanno fatto bene i serbi nel 1990 o 1991 dissepellire i loro cari, quando hanno visto a che andavano di nuovo incontro
 
Message Autore: skordisk Data e ora: 13.05.2007 11:51
"martirologia comunista"
Oltre all'eventuale ammissione che ci sia stata certa "martirologia comunista" (a Bogdanovic non piace che sia stata comunista, evidentemente), posso garantire che c'era un'altro piano programmatico, ideologico e CULTURALE, di fratellanza ed unità, che, con i valori talmente alti, superava di gran lunga eventuale "pressing" sui temi di genocidio II guerra. E di più, non era per niente esagerato menzionarli. Soltanto che in verità, mancavano da noi dei gesti di solidarietà simbolica che gli occidentali avrebbero decodificare con la loro metodologia di multietnicità del modello austro-ungharico. Nella Jugoslavia si sviluppava il modello dell'uomo lavoratore, non l'uomo di maggioranza e di minoranza. Svariate misure statali e partitiche, se non sempre proprio native nella popolazione, o nell'autogestione, sovrastanno le ripetitive dicerie del Bogdanovic che da sempre si comportava da primadonna. Non si devono dimenticare due cose: - Il periodo di 40 anni per uno stato del nuovo tipo, è talmente breve. - Enorme e continua pressione esterna sulla Jugoslavia socialista. Riguardo il convegno a Rovereto, già per se il titolo e discriminante. Come può chi ci ha distrutto il Paese discutere di qualsiasi cosa? Per finta, si, ma sui resti, dietro il feretro, quando non poi proprio parlare male del morto a cui hai contribuito a morire, ma con pizzico di benevole (auto)compiacimento. Portate vostro convegno sulle piazze di Kosovska Mitrovica.
 
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