(21-27/27) |
|
Autore: Paolo Rumiz | Data e ora: 17.04.2007 10:57 |
| commenti deliranti | ||
| Chi difende Arkan non ama la Serbia. Chi difende Arkan non ha capito niente. Chi difende Arkan senza dire il suo nome e cognome è un vigliacco. Io so che il signor Arkan alla fine della guerra era miliardario e i serbi erano infinitamente più poveri. Dov’era il signor Zeljko Raznjatovic mentre i serbi erano cacciati dalle Krajine? Dov’era, mentre Azra Nuhefendic, licenziata da Radio Beograd in quanto bosniaca, aiutava la povera gente distrutta dalla guerra, serbi compresi? Non c’era, perché aveva la cassaforte abbastanza piena. Dove è stato ammazzato il signor Arkan? In Serbia, da altri serbi, non in Bosnia. Qualcuno dica che non è vero.A meno che non si creda che Sarajevo si è bombardata da sola e gli adulti di Srebreniuca si sono fucilati da sé. Vergogna, vergogna, vergogna. Chi scrive questo cose copre i criminali e vuole un’altra guerra. Viva quella terra meravigliosa che si chiama Serbia! Abbasso gli assassini che l’hanno portata alla rovina. | ||
|
Autore: Alberto | Data e ora: 14.04.2007 02:25 |
| famoso criminale Zeljko Raznatovic Arkan. | ||
| ma invece il Il presidente della Bosnia e il presidente della croazia era un Santo ? Ma perchè questa continuiamo a condannare sempre e SOLO i serbi ? Cioè non ho capito...ma che han fatto di male più degli altri ? Gli han pure fatto perdere la guerra...tra un po' pure il Kosovo... | ||
|
Autore: Ale | Data e ora: 13.04.2007 18:36 |
| I burattinai di menti | ||
| Dopo tutto quello che è successo vedo a malincuore che ancora non si è capito che siamo TUTTI vittime manipolate dai politici, dalla propaganda e da chi con la guerra si e' arricchito...e continuiamo ancora a ragionare in termini di quelle divisioni che proprio loro hanno voluto creare e a cui continuano tutt'ora a far comodo. Siamo tutti nella stessa barca...sarebbe ora di capirlo, altrimenti finiamo per fare il loro gioco. | ||
|
Autore: jasmina | Data e ora: 12.04.2007 12:49 |
| scrivere e' di moda! | ||
| Cosa dire, mi tocca scrivere un libro pure a me, visto l'andazzo. Mi hanno sempre dato fastidio queste sentenze lapidarie e di generica sapienza: "Questi ultimi sembravano appena usciti da un film sulla seconda guerra mondiale: barbe e capelli lunghi, con le cartucciere che gli pesavano intorno al collo. Tutti erano sotto il comando del famoso criminale Zeljko Raznatovic Arkan." Come lo sai, te lo hanno detto in confidenza? Come "Souvenir Srebrenica", dove l'autrice, alla fine dello spettacolo pietoso dice che voleva dare un contributo per l'umanita' racontando una storia come "artista e dal punto di vista storico"!!!!! Per niente pretenzioso! E non nomina neanche, in questo suo lavoro di ricostruzione "storica", Naser Oric. Chi e' costui? Dove e' il limite alla decenza, all'onesta? Perche' non si racconta un esperienza intima, intimistica, che ci direbbe molto di piu' di questi miserabbili tentativi di egocentrismo spinto all'enesima potenza, chi, quando e perche' decide di pubblicare queste storie, guarda caso, nelle date precise, come dire, un po' di storia vera, un po di inventiva e... tutto fa brodo. Il mito sul serbo cattivo si alimenta, si mantiene, si cura con particolare attenzione. E' di fondamentale importanza! | ||
|
Autore: Alex | Data e ora: 12.04.2007 11:56 |
| x Azra | ||
| Vivevi e lavoravi a Belgrado, magari avevi tantissimi amici tra i Serbi e tutto d'un tratto - la guerra- -- Ma ti sei chiesta perche' sia scoppiata sta maledetta guerra ??? O vuoi "passare" il messaggio che non e' colpa della volonta' secessionista di Izetbegovic e dei suoi fanatici islamisti , ma della popolazione serba travolta da un "raptus" omicida ??? Quando leggero' delle migliaia di tagliagole venuti dai paesi mediorientali a far la jihad in Bosnia per conto del mancato criminale Alija - scappato all'Aja perche' ha dovuto reccarsi dal suo padreterno, allora saro' meno propenso a credere che il tuo libro non sia altro che un mezzo per "far cassa" attingendo al filone della "Sarajevo martire", quella musulmana beninteso. In quanto a Vincent, leggiti la Sentenza definitiva del Tribunale Internazionale (quello vero) e scoprirai che "Milosevic & Co." non c'entrano per niente nello sconquasso bosniaco che era una classica guerra civile con tutti gli orrori ed eccessi che le guerre civili comportano. | ||
|
Autore: diego da lio | Data e ora: 11.04.2007 18:07 |
| Il dolore del ricordo | ||
| Leggere le righe di questo racconto ci riporta ancora una volta alla tragedia balcanica , e di nuovo la sensazione di impotenza è tanta .Debbo dire che l'Europa del 1938 di Monaco , del 1992 per Sarajevo e purtroppo la stessa di oggi . Un anatema tremendo pende sul nostro futuro ...tutto ciò potrebbe ripetersi ! | ||
|
Autore: Vincent | Data e ora: 11.04.2007 15:55 |
| L'aprile di Azra | ||
| A distanza di quindici anni può affermarsi che anche in questo scacchiere - la Bosnia - gli errori compiuti da Milosevic & C. siano stati esiziali per la Serbia. Le ragioni serbe - e ce n'erano molte - sono state spazzate via a livello internazionale da un approccio violento, crudele, inumano: purtroppo è venuto fuori il peggio di quel grande, epico popolo che è il popolo serbo. Se in Bosnia, in Croazia, nel Kossovo le ragioni serbe non fossero state guidate da fattori negativi - la ferocia, il disprezzo delle leggi internazionali - la storia avrebbe preso tutt'altra piega. Ci troveremmo oggi con una Serbia unificata in tutti i suoi territori storici: una vera potenza non solo balcanica, ma europea. | ||
| << Precedente | | 1 | | 2 | | < 3 > | | |