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Autore: Azra | Data e ora: 20.04.2007 10:30 |
| L'Aprile di Azra | ||
| x Jasmina: io ho visto e sentito Arkan mentre rilasciava gli ordini e mentre sgridava un ufficiale dell'Armata Iugoslava, che davanti ad Arkan stava zitto, zitto. Forse lei ha ragione, vedere non approva niente. Arkan stesso ha dichiarato (1991, "Borba): "Il nostro comandante supremo è Patriarca Pavle". Questo non fu mai smentito. …cannoni verso la Bosnia...po darsi che non puntavano alla Bosnia, visto che il generale serbo Ratko Mladic, latitante accusato per i crimini contro l'umanità ha detto: "Io non ho conquistato, ancora, tutto quello che è Serbo. Ad esempio Zara è una città principalmente Serba. Anche Trieste è una vecchia città Serba", (vedi "Duga", 10-23 aprile, 1993) …Markale, Ruder&fin… cioè la propaganda. Vedi Rupert Smit, ex comandante di UNPROFOR, ha testimoniato davanti al Tribunale dell'Aja, che "i Serbi sono colpevoli per il massacro dei civili nel mercato Markale di Sarajevo, nel 1995 ( le notizie B92, aprile 2007). x Alex: tagliagole… "i mujahedini sono venuti in Bosnia con aiuto e il consenso del Pentagono e usando i soldi dell' Arabia Saudita…perché aiutavano i bosniaci, soli e isolati, a sopravivere", (vedi R. Holbrooke, "To end the war", p. 51, 220, 220). …la vera sentenza … la Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja ha decisio che la Serbia non è responsabile per il genocidio di Srebrenica, ma il Tribunale ha giudicato che Belgrado non fece tutto il possibile per evitare il genocidio. Per il commento vedi Primo Levi "ci sono sempre i porci ch | ||
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Autore: jasmina | Data e ora: 20.04.2007 02:01 |
| l' umanitario che la Bosnia l'ha capita | ||
| Per Antonello: sarebbe tutto vero quello che dici se non ci fosse una discriminante: Kosovo. Allora si potrebbe parlare di varie tematiche tanto care ai pamphlet dei seminari sulla democratizzazione, le varie teorie di Jaspers su come prima bisogna pulire davanti alla propria casa. Mi ciberei pure la Srbljanovic con tanto di candidatura nello LDP, se lo stesso come prima cosa nel suo programma non avesse la consegna del Kosovo e lo smembramento del mio paese. Una parte grossa degli italiani ha manifestato contro l' allargamento delle basi americane a Vicenza, forse anche tu condividi questo. Ma cosa te ne importa se alla Serbia le si toglie il 15% del suo territorio? Quindi, quando da saggio umanitario che ha capito tutto di Bosnia parli di quelli che vogliono cambiare lo stato delle cose, non dimenticare anche questa discriminante. P.S. per me, chi incita alla lotta armata ed al colpo di stato come lo fa lo LDP attraverso i vari messaggi indiretti, non sarà MAI un partito progressista. Ed io non voto i radicali ne SPS. Vedi e fatti tradurre questo:http://blog.b92.net/node/5188 | ||
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Autore: jasmina | Data e ora: 19.04.2007 19:42 |
| popoli slavi | ||
| /> Il pezzo pubblicato dalla mia connazionale “slava”, (vede che io non me la prendo per i suoi luoghi comuni), secondo me, è tendenzioso. Leggere:"Il presidente bosniaco Izetbegovic dichiarò che non ci sarebbe stata alcuna guerra. "State tranquilli. Per la guerra c'è bisogno di due parti. Noi, bosniaci non faremo la guerra", non solo è un luogo comune nell'immaginario collettivo occidentale, è una BUGIA sulla quale si fonda quel luogo comune. Ora, proviamo a sostituire solo i nomi e lasciare la frase come è: “Il presidente serbo Milosevic dichiarò che non ci sarebbe stata alcuna guerra. "State tranquilli. Per la guerra c'è bisogno di due parti. Noi, serbi non faremo la guerra", che effetto le fa? Per non parlare del suo isterismo "chi difende la Serbia difende Arkan", davvero smisurato. Io i conti con gli errori e gli orrori fatti dai serbi nell'ultima guerra li ho ampiamente fatti e li farò finché campo, credo. Ma non accetterò mai l' equazione serbi – nazisti. E questo processo è in atto dagli anni 90. Quando anche lei comincerà a fare i conti con i propri scheletri nell’armadio (leggi bombardamenti NATO), quando smetterà di giustificare il suo ministro degli esteri per quello che ha fatto (per quanto quell’uomo possa suscitare un sentimento ambiguo in me), allora anche io dirò che è arrivato un bel giorno in cui la mia guerra è finita. Fino ad allora, caro Rumiz, non credo noi due possiamo sorseggiare il caffè turco assieme! Purtroppo. | ||
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Autore: jasmina | Data e ora: 19.04.2007 15:44 |
| popoli slavi | ||
| Ho passato un estate intera in un villaggio in Serbia a leggere i suoi racconti di viaggio, a lume di una lampada a petrolio che usavano i miei nonni. Lo facevo la sera mentre le bambine dormivano e mi deliziavo. Lei mi portava nei luoghi magici, pieni di mistero e di una simbologia viva e vissuta, una autentica fuga dalla banalità. Per questo le sono grata. Non fu così per le sue dichiarazioni di parte di allora, come di ora, purtroppo. | ||
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Autore: Niko | Data e ora: 18.04.2007 10:58 |
| Bel titolo | ||
| Un bel titolo davvero..... anche per gli oltre tremila serbi che scavavano come schiavi il tunnel sotto Sarajevo per arrivare all'Aeroporto da dove le delegazioni arrivavano per sostenere Izetbegovic e compagni. | ||
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Autore: Antonello | Data e ora: 18.04.2007 05:52 |
| I paradossi (continua) | ||
| La Bosnia è un paese complicato dove si trova l'estensione di un po' tutto quello che fa "balcanico", a volte è snervante, ed è difficile non incappare in orrori revanscisti, ipocrisie, semplice abulia. Ma se ogni Arkan deve avere un Naser Oric di contrappeso, e non si studia il loro reale operare nei rispettivi contesti (e perchè non di Ceco e Celo? Di Boban? Degli altri paramilitari, quelli di Seselj e di Draskovic (tra l'altro quest'ultimo ex ministro degli esteri, ricevuto perfino dal Papa, alla faccia dei perdenti!)? Della JNA? Invece tutto finisce in Milosevic ed Al-Qaida. In macellai serbi e fanatici islamici. Parole di chi la Bosnia evedentemente non la conosce. | ||
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Autore: Antonello | Data e ora: 18.04.2007 05:51 |
| I paradossi | ||
| Il problema è che, come sottolinea Paolo Rumiz, chi cerca adesso di combattere contro un pregiudizio allargato contro i Serbi, in Italia soprattutto, di fatto non fa che suonare (molto spesso inconsapevolmente) la grancassa della peggior parte della Serbia e dei Serbi d'oggi, ignorando che c'è una fetta di Serbi che, ben lungi dall'adottare questi mezzi di cui sono fra l'altro le prime vittime, cercano di lottare contro lo stato di cose. Personalmente io lavoro quasi tutto l'anno in Bosnia, sia in Federacija che in RS: nella prima ho trovato molti Bosnjaci che accusavano Izetbegovic e al Ceric di peggiori nefandezze ed erano molto critici rispetto ad un certo andamento della fazione musulamana durante la guerra (cosa che avrebbe fatto gongolare - o sorprendere - i filoserbi di casa nostra), nella seconda ho personalmente partecipato a Banja Luka a manifestazioni e iniziative (anche elettorali, come il Grozd) in aperta ostilità a Dodik e alla mitologia serba. | ||
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Autore: paolo rumiz | Data e ora: 17.04.2007 18:54 |
| autorevolezza | ||
| Non c'è nessuna autorevolezza in quanto dico. Solo la consapevolezza di essere stato lì quando tutto è cominciato. Mi umilia vedere che si critica con argomenti triti una giornalista seria che ha scritto un pezzo esemplare e completamente privo di luoghi comuni. Queste lettere contro il suo pezzo sono inutili, cerca un obiettivo sbagliato. E comunque sia, prendersela con gli stereotipi etnici altrui non serve. Dobbiamo vedere cosa c'è di malato IN NOI. Gli italiani,per esempio, la smettano di sentirsi brava gente, perché non lo sono. La smettano di dedicare Giorni della memoria alle colpe degli altri. Così i popoli slavi, la smettano di crogiolarsi in un vittimismo che non porta da nessuna parte. Solo così capiremo che quella guerra schifosa è stata fata da una minoranza di briganti contro una maggioranza di brava gente. E capiremo che la guerra etnica è solo il paravento di immonde ruberie. Mettiamoci nelle scarpe degli altri. Dobbiamo provare a essere serbi in Kosovo, zingari in Slovenia, bosgnacchi a Zagabria, albanesi in Serbia. Diamo voce a chi non ce l'ha invece di ascoltare le nostre acrimonie | ||
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Autore: Andrea | Data e ora: 17.04.2007 16:25 |
| "Papci" | ||
| Una domanda: Chi sono i montanari cosiddetti "papci" ai quali secondo il papa' dell'autrice bisognava dare "una lezione"??? | ||
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Autore: jasmina | Data e ora: 17.04.2007 14:12 |
| incredibile manipolazione! | ||
| Questo, proprio questo è l' esempio tipico dello distorcere non le parole, ma le tesi intere. Quando, in che contesto ho mai menzionato qualcosa di cosi', ha ragione, delirante? Se questo e' rivolto a me, sono davvero esterrefatta! Proprio questo tipo di sostituzione delle tesi e' in atto praticamente dal primissimo inizio degli anni 90. Parlavo solamente dal fatto che la scrittrice dichiarasse le cose in maniera certa, e, forse, in maniera superficiale, almeno da questo pezzo estrapolato dal libro cosi' sembra. Come lo sapeva la scrittrice che questi esseri barbuti erano proprio tutti sotto comando di Arkan? Questa domanda legittima (sapendo la guerra mediatica, sapendo di Ruder &Finn, sapendo di Markale e di Via Vase Miskina come tutte false) in lei ha suscitato la reazione del genere? Singolare! Chi sta su questa specie di blog che abbiamo creato da soli tra i vari commentatori, sa benissimo che MAI ho detto ne pensato qualcosa di cosi' aberrante. Sta sotto terra e sta bene li'. Parlavo della facilita' di manipolazione e lei e' l' esempio che avevo ragione. La sua autorevolezza non e' sufficiente per potersi permettere questo pericoloso strumento di inganno collettivo, anzi, si rende complice dell'istaurazione di totalitarismo in corso. Sapere le verità' scomode ed interiorizzarle per elaborarle e uscire più' consapevoli di essere prima gli esseri umani con i valori universali e dopo appartenenti ad una cultura ed etnia penso faccia bene a tutti. Lei compreso. | ||
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