BalcaniCooperazione

sabato 05 luglio 2008 13:39

Osservatorio Caucaso


Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: UE: Serbia subito?

(11-20/39)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: jasmina Data e ora: 04.04.2007 09:39
ti va un caffè'?
Cara Rovena, questo passaggio che sento mio l' ho scoperto su blog di babsi jones, una > tipetta niente male:www.babsijones.typepad.com > > "[...] io scrivo di me anche quando non scrivo di me, e allo stesso > tempo non scrivo di me - chiara - anche quando scrivo di me: io > costruisco, ricostruisco, do forma ai ricordi, e questa forma può > somigliare o non somigliare a ciò che ho effettivamente vissuto, a ciò > che vivo. sono consapevole di scrivere di me anche quando non scrivo di > me, sono consapevole di non scrivere di me anche quando scrivo di me". > Una domanda semplice, semplice: > se la Serbia avesse, per uno strano miracolo (essendo abitata da popolo > celeste) adempito ai standard di cui tu parli ed i quali io non conosco, > cambierebbe la tua posizione rispetto alla diminuzione dello spazio non > UE ed insisteresti lo stesso alla "entrata di gruppo" dei Balcani > occidentali nella stessa o lasceresti entrare la Serbia subito per i > meriti? > Io non ho una risposta, tranne quella che l' appartenenza geografica > stessa sia il passaporto naturale per una adesione alla comunità', dove > il fratello più' forte ed intelligente (forse?) guida il fratello > minorato, leggi Serbia, Albania, Croazia, tutti i Balcani (dove i paesi > ricchi e con consolidata tradizione democratica possano condividere i > loro valori e ricchezze con i meno fortunati insegnandoli al contempo a > fare da soli).
 
Message Autore: casimiro Data e ora: 03.04.2007 19:34
x Favero
"...il problema per gli Albanesi dopo il 1989 non era la Serbia, ma la mancanza di democrazia..." Mah. Forse. Però mi citi degli elementi che contraddicono quest'affermazione. Il problema reale casomai è stato il nazionalismo che Milosevic ha voluto cavalcare, mutuato dal vecchio nazionalismo serbo. Suggeritogli dalla SANU col suo Memorandum del 1986. Quella SANU che mai lo ha rinnegato. Il problema è che la classe dirigente serba, anche parte dei comunisti, si è formata in quel nazionalismo , che durante tutto il periodo autoritario è rimasto sotto traccia. Ed oggi è vincente ancora. I democratici in Serbia sono pochi e divisi, ed a stento governano. Ma devono fare i conti con esso. Quel nazionalsimo che ha innescato tutti gli altri.
 
Message Autore: Casimiro Data e ora: 03.04.2007 16:41
x Istrijan
"Ma come mai questa tua frustrazione col tuo nome "bizantino", nel confronto della storia gloriosa del popolo serbo (e jugoslavo)?! ..." Intanto è nome slavo, vi sono anche dei re polacchi, prego Eppoi nessuna "frustrazione" ma solo rispetto per i diritti universali: essere albanesi è come essere serbi o ungheresi ecc.. E tutti hanno diritto ad essere se stessi. "... In quale contesto citi le parole di Dimitrije Tucovic (socialista serbo!)?..." Nel contesto di "Srbija i Arbanija" di Mosha Pijade, caro. Scritto nel 1947. Vorrei ricordarti che l aggressione agli albanesi venne dopo tre anni di guerra. dal 1909 al 1911, di questi contro i Giovani Turchi, vinta dagli albanesi. Allora il regno di Serbia invase e si annesse il Kosovo. In quel contesto Dimitrije Tucovic scrisse della barbarie di cui fu testimone. Un altro fu Lev Bronsein, Trotski, corrispondente della Kijevskaja Gazeta, che poi scrisse il libro su quella guerra. Leggili. Poi ne parliamo.
 
Message Autore: Mario Favaro Data e ora: 03.04.2007 14:58
x Casimiro 2
..la radiotelevisione di Priština trasmetteva in 4 lingue e un albanese in Kosovo poteva essere giudicato solo da una corte albanese. Perchè se è cosi, il problema per gli Albanesi dopo il 1989 non era la Serbia, ma la mancanza di democrazia. Peccato che boicottando le istituzioni (e poi anche a causa del ricorso al terrorismo da parte delle loro elite) gli Albanesi aiutavano proprio quelli che l'autonomia gliela avevano tolta. Troppo facile lamentarsi poi ...
 
Message Autore: Mario Favaro Data e ora: 03.04.2007 14:49
x Casimiro 1
Capisco .Convivere è un problema, ma un piccolo sforzo bisogna anche saperlo fare . Vorrei sapere se è vero , quanto ho letto ovvero che che ,negli anno ottanta ,in Kosovo c’erano 904 scuole elementari per bambini albanesi, 69 scuole medie per studenti albanesi, mentre l’università di Priština contava 37.000 iscritti dei quali l’80% seguivano i corsi in lingua albanese. Venivano pubblicati oltre 150 giornali e riviste in lingua albanese.
 
Message Autore: Casimiro Data e ora: 02.04.2007 17:09
x Favero
mi chiedi"... perché gli albanesi del Kosovo non ricordano mai di essere vissuti almeno sino al 1989 all’interno di uno stato multietnico , che dava loro estesissimi livelli di autonomia..." Il nome: Jugo- Slavia, slavi del sud. E loro NON sono slavi. In ogni modo Tito aveva loro concesso lo status di Regione Autonoma che Milosevic ha abolito, licenziando 6000 insegnanti albanesi e sostituendoli con serbi.... Cosa pretendi? Snazionalizzare così, con la forza? Per forza hanno boicottato le scuole serbe. Altra cosa è convivere ALLA PARI. (Come ad esempio in Svizzera.) Ora ti chiedo io: cosa diresti tu se ti OBBLIGASSERO di diventare di un'altra nazione?
 
Message Autore: Istrijan Data e ora: 02.04.2007 16:00
Ai soliti sapienti I
A Casimiro, in particolare! Ma come mai questa tua frustrazione col tuo nome "bizantino", nel confronto della storia gloriosa del popolo serbo (e jugoslavo)?! Dovrebero forse rinnegarla? Ma non si dice chi non ha passato non puo' avere nemmeno un futuro? In quale contesto citi le parole di Dimitrije Tucovic (socialista serbo!)? Non sono forse, ancora da quando esistevano varie tribu' ,ora popolazione albanese, che scendevano dai monti a depredare i villaggi altrui. Si sono sempre, fin dai tempi degli ottomani, aggregati a gli invasori. Prima con l'impero ottomano, convertendosi all' islam. Poi il loro Skender beg, quando l' Impero ottomano era in declino si aggrego' all' Impero austroungarico, Poi all' Italia fascista che si annette il Kosmet (Kosovo e Metohija) cacciando via un c.ca 200.000 slavi, facendo arrivare almeno 100.000 albanesi dall' Albania (la prima tale denominazione o consimile, e' dal 1912), creando cosi' la grande Albania. Dunque i soliti "cambia bandiera" e sempre contro i loro vicini, serbi, greci, bulgari... Nel 1945 si fingevano amici dei partigiani jugoslavi, con infiltrazione anche dei balisti... Poi, quando Tito ruppe con Stalin di nuovo contro. (Ma il nome del palazzo Albania e' rimasto tutt' oggi, a Belgrado!). Le loro scorribande dunque continuavano fin dai tempi remoti. I loro crimini si intensificarono particolarmente dopo la morte di Tito, avvenuta nel maggio 1980. Percio' se le "hanno prese" talvolta, se le sono cercate!
 
Message Autore: Mario Favaro Data e ora: 02.04.2007 11:13
Domande
E’ difficile capire con questi continui rimandi ai secoli dei secoli ( questo vale per tutte due le parti naturalmente ) A Casimiro pero’ vorrei chiedere perché gli albanesi del Kosovo non ricordano mai di essere vissuti almeno sino al 1989 all’interno di uno stato multietnico , che dava loro estesissimi livelli di autonomia (tanti che nel 1987 nel corso di una visita di Milosevic , potevano permettersi con la loro polizia di aggredire fisicamente , inermi manifestanti serbi ) . In compenso loro partecipavano alla vita sociale e politica di quel paese , nella migliore delle ipotesi, boicottando scuole (era cosi grave imparare anche il serbo- croato ?) ed elezioni (non è forse vero che il boicottaggio politico negava ogni contributo ai processi di democratizzazione del paese ?) Con questi presupposti che garanzie di pluralismo e democrazia darà il Kosovo una volta indiendente ?
 
Message Autore: casimiro Data e ora: 01.04.2007 19:33
x alex
rimproveri questo passo: "" Molto spesso in Serbia perdete di vista la popolazione, concentrandovi su miti (reali o falsi che siano) sul territorio come se la gente che lo popola sia una variabile indipendente. Questo e' cio' che i vostri politici hanno cercato di inculcarvi da una ventina d'anni a questa parte in maniera sistematica."""? L'errore dell'amico è nei vent'anni. Infatti l'errore è dal 1912 ! Bene diceva il socialista serbo Dimitrije Tucevic , che c'era stato come ufficiale medico:"Non si può che restare inorriditi dagli orizzonti etici e politici ristretti e miserabili dei nostri comandanti militari che considerano "eroico" il massacro a sangue freddo di decine e centinaia di Albanesi; o da un'opinione pubblica borghese che assolve moralmente queste bestialità suscitando ancor di più la voluttà della distruzione degli Albanesi e delle loro famiglie...poiché questi propositi sono lanciati da gente che si ritiene ai livelli più alti della piramide sociale e politica della Serbia". Ora, nel 2007, te Alex sei ancora lì, come i tuoi pari della Serbia "celeste".
 
Message Autore: Alex Data e ora: 31.03.2007 10:50
x Rovena
Devo dire che sei un CAMPIONE DI IPOCRISIA. Rileggiti per favore:...."" Molto spesso in Serbia perdete di vista la popolazione, concentrandovi su miti (reali o falsi che siano) sul territorio come se la gente che lo popola sia una variabile indipendente. Questo e' cio' che i vostri politici hanno cercato di inculcarvi da una ventina d'anni a questa parte in maniera sistematica."""... Ma ti guardi qualche volta nello specchio ?????Accusi i Serbi di essere degli idioti senza una propria opinione e legati ai miti della terra....... ma che discorsi del cavolo sono questi....Invece di accusare gli altri di "oscurantismo" fatti un' esame di coscienza e chiediti cosa "muove" il vostro forsennato desiderio di separatismo. Senza ripetre le solite fregnacce sulle armate serbe in guerra coi civili disarmati.
 
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