Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
domenica 23 novembre 2008 12:41

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Tuzla, 11 marzo 2007

(11-20/27)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: enry Data e ora: 20.03.2007 20:57
revisionismo
non sopporto davvero il fatto che molti fanno del revisionismo sui fatti tragici della guerra di Bosnia.Izetbegovic avrà forse attuato dei progetti di discriminazione verso le altre etnie, ma mai avrebbe cominciato una guerra visto che la bosnia non aveva nemmeno un esercito. E allora vi sembra che gli stupri, i massacri,gli assedi,la pulizia etnica iniziati e portati avanti dai Serbi siano una reazione giusta e giustificabile alle presunte discriminazioni?Non avete mai sentito parlare del piano Ram sulla disintegrazione della bosnia?
 
Message Autore: Mario Favaro Data e ora: 20.03.2007 17:49
altre domande 2
Per mancanza di leader capaci ? Perché pensavano di vincere la guerra a venire ? Per l’esplosione incontrollata e popolare di una crisi costruita a poco a poco da forze malvage interne o esterne ? Perché era attiva una strategia della tensione ? E se proprio la Jugoslavia era senza futuro , perché non fu proprio possibile puntare su uno stato Croato di diritto fondato su diritti individuali e farsi tutelare a livello internazionale e tramite un trattato con la Jugoslavia ? E se proprio si voleva (forse a ragione ) che la Kraijna restasse in Jugoslavia , era proprio impossibile gestire una separazione anche violenta , ma senza farsi accusare di avere massacrato civili del tutto innocenti ?. Ammesso che Germania e l’Europa fossero in larga parte in mala fede , perché gli furono dati tutti questi perfetti alibi ? Fu tutta una montatura ? I politici della Serbia erano degli sciocchi ? o erano dei delinquenti ? Esiste un'unica verità ?
 
Message Autore: Mario Favaro Data e ora: 20.03.2007 17:49
Altre domande - parte 1
Approfitto ancora per fare delle domande a tutti , dopo l’intervento di Alex . La tragedia dei serbi della Kraijna dopo il 1995 è stata una cosa terribile e tristissima. Ma torniamo al 1991 , quando la Croazia scrisse una costituzione sicuramente sbagliata e provocatoria , togliendo ai serbi lo status di popolo costituente , quando Tudimann diceva e scriveva assurdità razziste e armava i Serbi licenziando i loro poliziotti . Quella Costituzione però poteva essere modificata e si poteva puntare sull’isolamento , anche internazionale , di quel Presidente . Ma perché i Serbi furono invece cosi poco accorti o cosi violenti da consentire ai media di tutto il mondo di accusarli di avere compiuto la prima pulizia etnica ? Perché nessuno di loro capi’ ?
 
Message Autore: Alex Data e ora: 20.03.2007 16:55
x Antonello
Di fronte a fatti concreti non si puo' ragionare con il condizionale. La guerra in Croazia e successivamente in Bosnia scoppio' per la violenza portata verso le popolazioni autoctone serbe nelle due rispettive repubbliche. I frettolosi riconoscimenti della Germania e del Vaticano e del resto della UE a ruota, senza preoocuparsi delle minoranze che ci vivevano fu il detonatore delle tragedie che vi seguirono. In tutti due neostati la componente serba fu espropriata dei diritti che godeva nella vecchia Yugoslavia come popoli costituenti al pari della componente croata e musulmana. La prima violenza e' stata fatta ai Serbi - Sergio Romano a quell'epoca lo diceva ma rimase inascoltato. Izetbegovic poteva comunque risparmiare altre sofferenze al suo popolo se lo avesse voluto, firmando il piano Cutillero assieme ai Croati e Serbi. Ma non lo fece perche' la sua peoccupazione non era il raggiungimento della pace , ma la fondazione del primo stato islamico in Europa. Andatevi a leggere la sua Dichioarazione Islamica di tanti anni addietro per la quale fu anche imprigionato da Tito con l'accusa di estremismo e nazionalismo religioso.Galeotto come lui fu' anche l'altro compare - Tudjman e per le stesse ragioni.
 
Message Autore: Antonello Data e ora: 19.03.2007 15:39
...continua
...La situazione sarebbe stata di nuovo quella di stallo, e comunque si era già visto quello che i cetnici avevano fatto in Croazia (che rispose "a tono", supportata dalla Germania, soprattutto). Quindi nessuno può dire che la guerra scoppiò solo "perchè Izetbegovic andò contro la costituzione": lo fece, fu un errore, ma si potrebbe altresì dire che la sua fu un azione più precisamente "sconsiderata", perchè diede ai criminali l'alibi che aspettavano. Ma allora a questo punto chi è il colpevole? Chi ha dato il pretesto o chi ha colto il pretesto per cominciare la guerra - e quali interessi erano in gioco? Non dipingiamocela facile. Nella guerra di Bosnia una delle tante tragedie è che chiunque può trovare a posteriori una conferma, da qualche parte, di una propria teoria preconcetta.
 
Message Autore: Antonello Data e ora: 19.03.2007 15:38
Precisazioni
Sull'assedio di Sarajevo si può molto congetturare, ma non è stata una Stalingrado. I Bosnjaci di Sarajevo ebbero le armi via Croazia da parte dei paesi arabi con beneplacito degli USA, che si coprirono gli occhi. Non a caso uno degli anni in cui Sarajevo passò il suo periodo peggiore fu il '92, quando la Bosnia musulmana non aveva ancora ricevuto forniture d'armi. D'altra parte, Sarajevo stessa aveva una componente serba a sua vola tenuta in scacco dalle forze musulmane assediate, in un gioco a matriosca che non permetteva una guerra di distruzione. Lo scopo era quello di ripetere Banja Luka, cioè di far capitolare la componente musulmano-croata della città per prendere il controllo della città e purificarla della sua multietnia (ricordo che oltre ad esserci una Srpsko Sarajevo, importanti luoghi di culto ortodossi sono in pieno centro, la Vecchia Chiesa Ortodossa e la Nuova Chiesa Sinodale). Lo stallo così verificatosi non impedì 10 morti al giorno, nè i 10.000 morti complessivi. Per quanto riguarda il referendum, sono d'accordo con la sconsiderata fretta anti-costituzionale di Izetbegovic, ma c'è da sottolineare che i serbi non votarono in massa, soprattutto per opera dell'intralcio causato dalle truppe serbo-bosniache, a tambur nazionalista battente...
 
Message Autore: Alex Data e ora: 19.03.2007 13:44
I dubbi di Mario Favaro
Mario, hai centrato in pieno quando affermi che il diritto di secedere della Bosnia spettava ai tre popoli costituenti. In mancanza dell'approvazione di tutti e tre, il referendum per la secessione tenuto nonostante la contrarieta' dei Serbi e' risultato un atto illegale ed anticostituzionale. Un via libera alla Guerra ..... Per quanto riguarda Sarajevo, e' giustissima la tua osservazione: I Serbi volendo avrebbero potuto fare "tabula rasa", ma contrariamente alla propaganda che recitava che l'assedio era nei confronti della povera popolazione civile musulmana,l'armata serba teneva sotto scaacco il III. Corpo D'Armata di Izetbegovic. Quando gli aerei Nato bombararono le loro posizioni obbligandoli alla ritirata, la difesa dei Serbi in quello scacchiere ' e' stata grandemente compromessa e lo si e' visto subito dopo con l'avvanzata delle milizie musulmane e croate rinforzate dai mujaheddina che sono arrivate fino alle porte di Banja Luka facendo terra bruciata dove passavano. Atif Dudakovic loro comandante e' sotto accusa per crimini di guerra.
 
Message Autore: Mario Favaro Data e ora: 19.03.2007 13:16
Dubbi parte 2
.....In questo senso , a parte i dubbi su Markale , sul piano Cutilero e altro , che sono per l'appunto dubbi, non riesco a perdonare ai nostri media di averci fatto due orecchie cosi con le dichiarazioni di Milosevic a Kosovo Polje e non aver mai accennato agli scandalosi e terroristici scritti di Tudiman e Izetbegovic nel 1990 . Poi capita che uno non ci crede piu' .
 
Message Autore: Mario Favaro Data e ora: 19.03.2007 10:55
Dubbi dubbi dubbi
Approfitto della gentilezza e pacatezza dei vostri chiarimenti . Avrei tante domande da fare a chi conosce gli eventi meglio di me. Solo sul piano politico e giuridico mi sono fatto tre opinioni : a) l’indipendenza della Bosnia avrebbe dovuto essere realizzata solo dopo un accordo tra le tre parti in causa b) tutti avevano ben chiaro che indipendenza senza accordo e senza garanzie voleva dire “guerra “ con tutte le conseguenze che ne sono seguite c) il diritto di secessione doveva semmai essere riconosciuto ai Popoli e non alle Repubbliche Sui fatti invece sono confuso . Per esempio : io sono stato a Sarajevo per turismo l’estate scorsa ,ho visto la città e quelle montagne intorno. Ho visto le cartine con i disegni degli aggressori che circondavano la città e mi pare veramente incredibile che con quelli in cima e gli altri sotto sia stato possibile resistere per quattro anni . Volendo quelli sopra potevano fare terra bruciata .Non hanno voluto o quelli sotto avevano i mezzi per difendersi ? Lo stesso vale per la Croazia che era ufficialmente disarmata . I Serbi non hanno voluto vincere o i Croati avevano le armi per difendersi ? Ecco non vorrei fare la parte del filo-serbo ( dopo Srbrenica è difficile esserlo) , è ovvio che i dubbi nelle persone nascono in relazione alle incongruità contenute nelle versioni ufficiali che sono le uniche che si sono potute sentire . In questo senso , a parte di dubbi su Markale , sul piano Cutilero e altro , che sono
 
Message Autore: Antonello Data e ora: 19.03.2007 03:39
Ma davvero...
Dato che lavoro in Bosnia, e ho amici sia in Republika Srpska che in Federacija, mi chiedo come si possa dire che "I Bosnjaci e i Croati hanno raggiunto i loro obbiettivi". Tutta la Bosnia è in uno stato di crisi perenne, anzi, la RS se la sta cavando leggermente meglio per via del mancato impaccio del livello amministrativo aggiuntivo comportato dalla struttura cantonale della Federazione. Vorrei poi sottolineare che avere il 49% di un paese essendo una sola etnia (e non la maggioritaria), e avere occupato ben più di tale percentuale di territorio durante la guerra per poi essere rintuzzati praticamente nei suoi ultimi mesi, chiarisce bene quali fossero i rapporti di forza e i loro rovesciamenti. Per non parlare del balletto delle risoluzioni, accordi non firmati, tregue a bella posta, che hanno allungato il calvario, facendo diventare il tutto uno stillicidio. Io non ho interesse a "scegliermi una parte", quanto ad andare su ogni determinato fatto con la cautela e la capacità di discernere che solo la pazienza (forse) permette di avere. Almeno ci tento. Una precisazione: molti "filoserbi" danno per scontato che la strage di Trg Markale (la piazza del del mercato a Sarajevo) sia stato un bluff dei Musulmani. La cosa non è provata, e non è provato neanche il contrario, se è per questo. Non come la strage di Racak nel 1999 in Kosovo, riguardo alla quale è praticamente assodato si sia trattato di una montatura (casus belli, oltretutto).
 
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per il lettore