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Autore: FRANCO COSMOPOLITA | Data e ora: 02.05.2007 03:00 |
| DOVE ARRIVA IL LIMITE DEL CINISMO E DEL DELIRIO | ||
| Ho letto queste opinioni, toccandomi se fosse davvero realtà o allucinazione delirante compulsiva. Già, quest'ultima definizione la si può addebitare a quella gente (purtroppo numerosa), la quale interpreta la tragedia della ex Jugoslavia come una sorta di videogioco da playstation. Ma vi rendete conto che siete oziosi pantofolai psicopatici, simpatizzanti di criminali psicopatici autori di atti tremendi ed inenarrabili? Ma avete letto i libri di Paolo Rumiz, soprattutto "Maschere per un massacro?", presuntuosi ignoranti? Lo sapete che la spartizione della Bosnia era pianificata ben prima della guerra da Milosevic e Tudjman? Ma quanti sanno che la Bosnia, prima della guerra, era uno stato assolutamente laico, dove la maggioranza del popolo non era ne' osservante ne' praticante dell'islam? Conoscete il valore della vita, del cosmopolitismo di Sarajevo e delle altre città martiri, di come un tranquillo contadino può trasformarsi in feroce belva umana, solo per un accurato lavaggio del cervello? Io sono stato a Sarajevo nel dicembre '92 con altre 500 persone, perchè continuo a credere nei valori dell'umanesimo, della nonviolenza, ad un idealismo che non sia ideologia politica,etnica e religiosa deviante, alla fratellanza ed alla collaborazione pacifica tra i popoli. Contro la logica del business e della guerra, qualsiasi essa sia. Ho visto le tombe delle vittime del genocidio di Srebrenica a Potocari...Andateci pure voi, magari insieme all'ambasciatore Sergio Romano!... | ||
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Autore: Antonello | Data e ora: 01.04.2007 14:01 |
| Vabbe' | ||
| Dato che si comincia il solito dialogo fra opinionisti sui Balcani, con tutta la sequela "inesatto sei tu - no, inesatto sei tu", è meglio smetterla qua, l'inutilità mi sembra manifesta. Sul ruola della JNA fai un po' di confusione, e naturalmente la costituzione titina dava diritto di secessione alle federazioni e non ai POPOLI, che è un assurdo giuridico. Sempre che tu abbia letto la costituzione jugoslava. Poi, sulle modalità dell'effettiva secessione ho già parlato, così come sulla serbizzazione della JNA. Quello che dici di Divijak più o meno è quello che se ne sente dire in Republika Srpska, fra i nazionalisti si intende. Evidentemente non ti è arrivata voce dei suoi contrasti con Izetbegovic, proprio in virtù della sua posizione. Ah, comunque anche in RS avevano il loro specchietto per le allodole, si chiamava Fikret Abdic, il Babo, solo che se ne stava nelle Krajne bosniache. Te l'ho detto, la sicumera ostentata riguardo ai Balcani è il primo sintomo di parzialità. | ||
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Autore: Alex | Data e ora: 29.03.2007 12:48 |
| Chiarimento doveroso | ||
| Se si continuano a ripetere inesattezza e’ difficile sviluppare un ragionamento Ed arrivare alle conclusioni logiche: 1) La JNA NON ha invaso nessuno. Se ne stava Buona da 50 anni nelle proprie caserme dalla Slovenia alla Macedonia e fino al 1991 non dava fastidio a nessuno.Dire che hanno “invaso” la Slovenia e’ come dire che L’Esercito Italiano ha invaso la Lombardia se questa decidesse domani di secedere.2)la JNA per Costituzione aveva l’unico dovere di proteggere l’integrita’ territoriale della Yugoslavia da nemici interni ed esterni – e non ci piove sopra.3.) Nella Costituzione esisteva la possibilita’ di secedere dei POPOLI e NON delle Repubbliche e SOLO dopo un lungo itter diplomatico con tutti i crismi di legalita’. Cio’ che non e’ avvenuto evidentemente per l’appoggio dei secessionisti avuto dalla Germania e dalla UE.4) Divjak contrariamente a quanto affermi non rimase “ligio al suo dovere di ufficiale della JNA” perche’ non ne fece piu’ parte quando fu messo a capo della difesa della Sarajevo di Izetbegovic.Era un generale dellA III Armata bosgnacca. – Niente a che fare con la Yugoslavia. Come Ufficiale non aveva grandi prospettive di carriera nella JNA e penso’ bene di arruolarsi nelle file musulmane che gli offrirono il “posto” utile come “specchio per allodole”.Come dire: vedete..... Abbiamo anche UN Serbo che combatte con noi,quindi.....siamo per la difesa della Bosnia Multietnica e combattiamo contro i Cetnici.....non contro i Serbi. Evitiamo quindi di f | ||
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Autore: Antonello | Data e ora: 23.03.2007 09:39 |
| ...continua | ||
| ... Una famosa eccezione fu Divjak, ufficiale serbo incaricato della difesa di Sarajevo prima dello scoppio del tumulto balcanico e che restò ligio al suo dovere per tutto il periodo dell'assedio, proprio in virtù della sua aderenza al mandato dell'esercito jugoslavo e al compito assegnatogli. Il paradosso che ne conseguì, un Serbo-Bosniaco che difende dai Serbo-Bosniaci la capitale della BIH, rende la misura dello svuotamento dei corpi e delle cariche istituzionali in tutto il resto dell'ex-Jugoslavia. | ||
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Autore: Ok, però... | Data e ora: 23.03.2007 09:39 |
| Antonello | ||
| ... quello che hai scritto d'altra parte potrebbe tranquillamente confermare che la JNA era diventata uno strumento in mano ai fini del nazionalismo serbo. Vero è che anche i Croati parteciparono (di malavoglia) all'invasione in Slovenia, ma la costituzione titina prevedeva il diritto alla secessione delle varie Repubbliche. In questo caso, la JNA non sarebbe dovuta intervenire, per ovvi motivi. Certo, è il MODO in cui le singole repubbliche si separarono che può far discutere, ma l'uso dell'esercito nazionale, soprattutto quando supportava le truppe paramilitari e gli eserciti auto-organizzati, ne svilì il significato, con tanto di cambi ai veritici per poter meglio gestire la serbizzazione delle forze federali. La fretta con cui venne usato, la mancata chiarezza delle clausole del suo utilizzo interno, la sempre più marcata sovrapposizione fra esercito jugoslavo e forza militare serba "ufficiale" ne svilirono il significato. Praticamente non rimase un solo ufficiale al suo posto (non si parla solo di Serbi, ma anche degli ufficiali delle altre repubbliche, lesti a passare sotto le rinate bandiere neo-nazionali)... | ||
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Autore: Alex | Data e ora: 22.03.2007 13:15 |
| "L'Alba" parte due | ||
| . A quel tempo Il governo federale ancora funzionava, anche se malissimo. I primi ad abbandonare la Lega dei Comunisti che era il collante che teneva assieme la Federazione erano gli sloveni e poi i Croati con Mesic ed a ruota tutti gli altri. Gli unici ad insitere su una Yugoslavia .- casa comune per utti erano i Serbi – e forse anche questa era una ragione della loro demonizzazione. Tanto per risponderti su alcuni punti: A Dubrovnik era intervenuta ancora la JNA – e non i Serbi di Milosevic – per intenderci. E ti diro’ di piu’ la maggioranza dei soldati era di nazionalita’ montenegrina, tanto che si cerca proprio in questi giorni di addossare la colpa a Djukanovic (padre e padrone del Montenegro). Durante quel periodo ja JNA era effettivamente gia’ “orfana” di sloveni,croati e una parte di musulmani, ciononostante era ancora una Armata della Federazione di Yugoslavia. | ||
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Autore: Alex | Data e ora: 22.03.2007 13:07 |
| "L'Alba" della catastrofe | ||
| Antonello apprezzo il tuo sforzo a capire cio’ che e’ successo nei Balcani, ma devi prima comprendere le basi da cui partire nei tuoi ragionamenti. 1) L’Armata popolare jugoslava (JNA) nel 1990 era un corpo federale e non rispondeva a nessun leader delle repubbliche che componevano la Yugoslavia. 2) Gli sloveni sono stati i primi agli albori del disfacimento a metterne in discussione l’esistenza quando Jansa (attuale premier sloveno) accusato dalla JNA per una affare di spionaggio pretese che nelle udienze della Corte marziale si parlasse lo sloveno invece del Serbocroato (fino allora lingua ufficiale in quella sede).Cio’ gli porto’ le simpatie di gran parte del pubblico sloveno. Se questa sua iniziativa fu strumentale lo dimostrano i fatti successivi. ( il nazionalismo che fa capolino).3) Con l’accuiirsi della crisi su base nazionalista i primi coscritti sloveni e croati iniziano a disertare il servizio militare ponendosi come “nemici” del fino a ieri difensore della patria comune.La JNA da “protettore” divento’ “invasore” . 4) Le milizie slovene occupano i confini internazionali della Yugoslavia. 5) Interviene la JNA su ordine del premier Markovic (Croato) per riportare l’ordine. Pensava che una dimostrazione di forza potesse bastare e i soldati senza adeguato equipaggiamento furono presi a bersaglio dalle milizie slovene. Tanti giovani morirono senza sapere perche’.6) Fu la “guerra” dei 12 giorni. A quel tempo Il governo federale ancora funzionava, anche se malissim | ||
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Autore: Antonello | Data e ora: 21.03.2007 19:30 |
| Unilateralismo | ||
| Alex, credo che la sicumera con cui leggi la guerra jugoslava sia facilmente smontabile. In ogni dove si può leggere che i Serbi di Knin si armarano ben prima della nuova costituzione croata, e che i piani nazionalistici erano precedenti a qualsiasi scoppio della guerra reale. Quando i nazionalismi si incrociano, quando Milosevic affossa la trojca di cui faceva parte per prendersi l'incarico di presidente unico della Jugoslavia, quando Tudjman rispolvera il nazionalsmo croato e quando tutto questo si riverbera in Bosnia per la sua composizione etnica, dove Izetbegovic fa una scelta suicida, chi accende davvero la miccia? Vukovar, '91, fu la difesa della minoranza serba o prima tappa di una invasione su larga scala? E cosa giustifica la scesa in campo dei cetnici, l'autodifesa, gli ustasa? Se i Serbi erano le prime vittime, come arrivarono ad assediare Dubrovnik? Sia chiaro, non è un post anti-serbo: non voglio entrare nel merito delle disfide pro-contro, anche se poi si ha gioco facile a far passare tutto per indiscutibile dato di fatto. | ||
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Autore: elfe,sonique | Data e ora: 21.03.2007 11:55 |
| manifestazione | ||
| Salve, premetto che sto preparando una tesi sulla rielaborazione del lutto in ExJugoslavia... credo che Leone quando parla di "un articolo pubblicato all’indomani della decisione dell’Aja da un grande quotidiano italiano" si riferisca a questo: http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/esteri/serbia-genocidio/vendetta-si-avvicina/vendetta-si-avvicina.html posso credere che i drappi ricamati non siano stati bruciati (anche se nell'incontro di Campi Bisenzio del 9marzo era stato ribadito), ma a riguardo del bosco la Repubblica fa nomi e cognomi...è attendibile? Trovarmi in loco sarebbe la migliore soluzione... | ||
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Autore: Alex | Data e ora: 20.03.2007 22:07 |
| Quarto Potere | ||
| Caro Mario, ecco la risposta alle tue domande.---http://www.tightrope.it/user/chefare/archivcf/cf22/guejugo.htm------ Non esite forza e saggezza al mondo che possa vincere una propaganda ben congegnata, quando al suo servizio operano network milardari come CNN,BBC,TIMES,FOX ... Il destino della Yugoslavia fu deciso nel 1989, prima della secessione della Slovenia- quando al Dipartimento di Stato decisero che i finanziamenti alla Federazione Yugoslava dovevano essere elargiti non allo Stato Federale, ma alle singole Repubbliche a seconda della "docilita'" nel seguire i consigli del "Grande Fratello", diremmo oggi. Questa fu la prima vera causa che alimento' il separatismo di cui il nazionalismo piu' esasperato fu' lo strumento...... | ||
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