Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
sabato 22 novembre 2008 17:24

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Viaggio al termine della colpa

(1-10/10)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Giuseppe Vegezio Data e ora: 24.12.2007 19:46
l'orrore di Sebrenica
Sono particolarmente colpito e triste di tante menzogne che ancora offende la dignita' di queste popolazioni della bosnia Erzegovina che tanto hanno patito e sofferto l'atrocita' di una guerra senza senso. Non sono un giornalista ma un modesto imprenditore e ho capito che a nulla serve conservare dentro un rancore ingiustificato, in questo caso nei confronti delle truppe olandesi che dovevano difendere la popolazione di Sebrenica dai criminali serbi, hanno avuto un compito difficile alquanto complesso affidatogli dall' onu ( non lo scrivo in maiuscolo perche' non lo meritano) quindi e'giusto che tornino in quel paese vicino a tutta la popolazione bosniaca per dare sollievo e capire fino in fondo che cosa non hanno fatto, perche' in fondo loro non possono essere incolpati di tali crimini e di gravi irresponsabilita' nei confronti della popolazione di Sebrenica. karadzic e mladic con tutti i politici serbi che oggi tacciono e si sono macchiati di questo genocidio quanto atroce e vergognoso nei confronti della intera umanita' non avranno mai pace, e non ci sara' mai un Dio che potra' perdonare quanto hanno perpetrato, solo perche' a Sebrenica come a Tuzla, Goradze sono musulmani. Sono vicino a questa gente con tutto il mio cuore, e sono sicuro che il signore li aiutera' per gli anni a venire.
 
Message Autore: giada Data e ora: 05.04.2007 12:31
almeno un pò di rispetto!!
"Sono curioso di vedere come le cose sono cambiate, se le case sono state ricostruite, se le strade sono state rifatte. In quel periodo il clima era gelido. I giorni erano tutti uguali, non cambiava mai niente. Quello che penso di voler vedere sono i cambiamenti”. a srebrenica nn ci sn cambiamenti.tutto è rimasto com era allora. a srebrenica nn cè vita.le strade le belle case, ormai nn fanno più parte neanche dei ricordi, perchè cè ben altro da ricordare a srebrenica!! il clima per qnto sia possibile è più gelido di allora. i soldati che vanno li per "curiosità" "per vedere i cambiamenti" è meglio che se ne restino nelle loro calde case.gente che da anni vive tra cadaveri e morte nn ha bisogno dei "curiosi"e in parte colpevoli di ciò che è successo.ci dovrebbe andare solo chi seriamente è pentito e chi soffre per quelle persone.nn chi cerca semplicemente di ripulirsi la coscienza!!avete sbagliato già una volta nei confronti della gente di srebrenica, nn fatelo ancora!!
 
Message Autore: Bio72 Data e ora: 04.01.2007 11:46
Sono stato a Srebrenica
Sono stato a Srebrenica due estati fa. I segni della guerra sono ancora evidentissimi: palazzi in rovina, macerie ovunque, strade semidistrutte. L'unica cosa "nuova" è il grande cimitero islamico che ospita i resti delle vittime di mano in mano che vengono identificate. C'è un'aria macabra nella città, c'è un clima surreale. Non mi è mai capitato di trovarmi in un posto e di sentire fortissima, impellente la necessità di andarmene via il prima possibile. A Srebrenica si respira l'aria della morte. Quanto alla questione degli olandesi... Beh o "consigli" alla popolazione di andarsene in luoghi più sicuri o se la fai restare e prometti di proteggerla poi la proteggi. Non mi sembra si debba aggiungere altro
 
Message Autore: Alberto Data e ora: 15.12.2006 10:52
Soldi alle vittime ?
E i soldi ai serbi di Kraijna e di Slavonija chi li da ?
 
Message Autore: Davide Data e ora: 13.12.2006 16:54
Commento
Essendo, come tanti altri, “vittima della propaganda” vorrei dare un piccolo contributo in questo forum. Mi sembra doveroso spezzare una lancia in favore dei soldati olandesi: è chiaro come in un’organizzazione sia necessario eseguire gli ordini. Non credo si possa pretendere che persone comuni si comportino da eroi specie se ciò che accade è impossibile da comprendere e la strategia di coloro che dirigono non è esempio di chiarezza ed responsabilità. Non ritengo una vergogna avere paura. Però conferire onorificenze mi sembra veramente fuori luogo e irrispettoso. Leggo nell’articolo: “Vande Wetering però ci ha tenuto a puntualizzare che l’onoreficenza non era una medaglia. Non è un riconoscimento per meriti di servizio o per atti di coraggio.” Non capisco allora quale sia stata la ragione, non la trovo nell’articolo, viene citato un generico “riconoscimento per l’operato reso dai soldati in quelle difficili circostanze” che non risulta molto chiaro. Penso che il governo olandese avrebbe dovuto donare onorificenze, fondi (e qualsiasi altra cosa gli fosse venuta in mente) alle vittime (si legge nell’articolo che sembra che alcuni veterani abbiano intenzione di farlo e me ne compiaccio).
 
Message Autore: Valentina Data e ora: 10.12.2006 15:05
PTSD
D'accordo con Sergio, l'importanza della memoria e del ricordo di quesi atroci fatti, ma evitando in ogni caso e da parte di TUTTE le parti coinvolte qualsiasi aspetto celebrativo!!!Inoltre sono un po' perplessa da queste parole: “Sono curioso di vedere come le cose sono cambiate, se le case sono state ricostruite, se le strade sono state rifatte. In quel periodo il clima era gelido. I giorni erano tutti uguali, non cambiava mai niente. Quello che penso di voler vedere sono i cambiamenti”. Credo che queste aspettative verranno in larga parte disattese, purtroppo...
 
Message Autore: Michele Data e ora: 10.12.2006 10:04
Il mito di Srebrenica
Il Gruppo di Studio Internazionale di cui riporto il link---http://srebrenica-report.com/ ---- ha valutato scientificamente e non giornalisticamente cosa sia stata la vicenda di Srebrenica. Le conclusioni sono state rilasciate alla Stampa l' 11 luglio 2005. Chi volesse saperne di piu', rifiutando di essere "preda della propaganda" ne ha l'occasione. Si comprende anche meglio il ruolo dei caschi blu nella enclave.
 
Message Autore: Sergio Data e ora: 08.12.2006 14:46
Reduci a Srebrenica
IL culto dei Veterani resta comunque un rito di guerra; chi nella maggior parte nolente sia stato coinvolto in situazioni di guerra, deve ,certo ricordare, ma con estrema attenzione ad evitare qualsiasi aspetto celebrativo che e' inevitabile quando si riuniscono anche soltanto due reduci. ci si limiti a ricordi, viaggi, e testimoninze individuali.
 
Message Autore: Lorenzo Data e ora: 05.12.2006 14:14
.. e uomini
(continua) i soldati certo non hanno fatto di piu', ne meglio, ne' hanno portato lustro alla patria e men che meno all'ONU. non sono stati eroi. eppure io non credo sia un dovere di nessuno fare l'eroe. o forse si', non lo so. avrebbero potuto salvare la gente di Srebrenica? non ne ho idea. mandati allo sbaraglio a subire la strategia di chi giocava a scacchi con la loro pelle. e umane considero anche le schifose scritte razziste lasciate da loro a memoria di una delle tante orribili nostre storie. umano, gia'.. perche' l'uomo sbaglia, ed ha anche paura. forse ci sono casi in cui si deve essere eroi. il casino e' se non l'hai capito prima di trovartici.
 
Message Autore: Lorenzo Data e ora: 05.12.2006 13:56
simboli..
personalmente, sono affascinato dalla simbologia, e credo che ogni gesto e cosa abbia un suo significato, soggettivo ed oggettivo, palese ed eventualmente nascosto, per uno, nessuno o centomila. quindi credo che l'onorificenza ai veterani olandesi deve avere un suo perche' che va sicuramente al di la' dell'omaggiare un soldato col ringraziamento della nazione per essersi distinto nel bene, aver fatto di piu' e meglio del richiesto ed insomma per aver tenuto alto il nome della patria natia. Almeno, in teoria e' per questo che si danno le medaglie, no? ora io non credo che la patria Olanda abbia voluto ringraziare i suoi soldati per aver - nella piu' blanda delle ipotesi - evitato di tentare di impedire un genocidio. quali sono e a chi rivolti i significati di questo gesto? io non lo capisco
 
per il lettore