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Autore: Engjelli/Angello | Data e ora: 14.10.2006 14:43 |
| Kosovaro | ||
| Leggendo tutto questo da enrico, proverei a rispondere. Ok lui non vede o non ha desiderio di vedere il bianco. La risposta numero 1) riguarda la toleranza ti chiedo che tu personalmente facesti un tour per il tutto Kosovo, iniziando a Gjilan/Gnjilane e finire nella regione di Peja/Pec. Riguarda l'accompagnamento degli bambini sono molto dispiacuto perche anche quelli inocenti sonno nella cornice della politica di Belgrado. 2) La chiesa caro amico dovrebbe essere quella che predica la pace e toleranza tra tutti e non che cucina le cose negative dove si limano i coltelli e armi, non posso usare la parola brusca per uccidere i inocenti siccome e succeso in Slovenia, Croazia, Bosnia e in Kosovo. 3) Ti invito a visitare tutti posti dell Kosovo ma ogni parte a, e di stare un po. 4) E questa e bella domanda!!! allora la tua pagina dovrebbe essere girata dall altro latto. Ti posso dare alcuni esempi veri ma non tutto perche voglio lascarti spazzio che anche te facesti un po le ricerche, ma solo un esempio: una casa bruciata dalla eletricita, vedi il assurdo si dice che e stata brucciata da Albanesi. Per la casa minata, sei sicuro che e minata da gli albanesi? entro piu in proffondo: Sei sicuro che conviene alla politica serba i rientri e integrazione nella realta dell Kosovo, la risposta e facile caro mio. Ti offro anche un essempio semplice. La scuadra di palacanestro Bambi di Mitrovica ha i problemi con gli albanesi o con i serbi. Guarda i atti pressi contro di Bambi da gl | ||
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Autore: Ermal | Data e ora: 14.10.2006 10:24 |
| Serbia | ||
| Ma che cavolo dici enrico la Serbia è l'unika nazione balcanica ad avere causato in un decenio 4 sanguinose guerre con i paesi confinanti, piu di 4 milioni di morti ( non contando le torture che i paramilitari comandate da gente come Arkan e Mlladiç compivano sulla popolazione civile quindi massacri, stupri di massa, fosse comuni ...... e ogni altra neffandezza), le centinaia di migliaia di civili che sono stati costretti a spostarsi dalle loro case per vederle da lontano bruciare o essere occupate da serbi (come è successo nella "repubblica" Serpska) svegliati enriko perche Mlladiç e decine come lui non si trovano mentre tutti i leader kosovari apellati dall'Aia sono andati ad essere proccessati (in gran parte assolti) volontariamente? La Serbia per pagare 1/10 di ciò che ha fatto deve chiedere scusa sia ai governanti dei paesi confinanti che sopratutto alla popolazione di questi paesi che ha patito la politica sterminatrice di belgrado sulla propria pelle. | ||
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Autore: enzo | Data e ora: 13.10.2006 16:53 |
| a enrico | ||
| Enrico, quest’osservazione è del tutto fuori posto. Gli “errori del passato” non si espiano con un tributo di sangue, come in certi codici antichi, mettendo sul piatto i morti di una parte e quegli degli altri, per poi dichiararsi purgato e semmai in debito, per poter ricominciare tutto da capo “al momento opportuno”. Ogni morto è sempre e dovunque un’immensa tragedia. Il fatto è che in Serbia stenta a partire il processo dell’elaborazione di quel passato tragico, l’analisi delle cause e il riconoscimento delle proprie colpe, che sarebbe il primo passo per la conseguente catarsi e l’emancipazione della società serba. Questo è il presupposto per tornare alla normalità e così si interrompe la “faida tra popoli”. Mi pare che in Serbia stia invece avvenendo l’esatto contrario, forse (ma non solo) a causa dell’imminente campagna elettorale. Ma le scorciatoie in politica spesso fanno prendere la strada più lunga e accidentata. | ||
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Autore: gjon | Data e ora: 13.10.2006 14:38 |
| Kosovaro | ||
| Enrico per favore per essere nella questione dell Kosovo è importante sapere che anche prima della nascita dell Cristo cera la vita, caro amico midispiace che non ceri il citadino Jugoslavo ma albanese in Kosovo. E a te ti auguro buno vita e ti auguro buona cura del cervello. | ||
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Autore: Enrico | Data e ora: 13.10.2006 11:51 |
| Sono stupefato da Casimiro | ||
| Sembra che tu perori la faida tra popoli !!!! Non ti sembra che i Serbi abbiano pagato a sufficienza i loro errori del passato....I 2000 civili uccisi nei bombardamenti sulla Yugoslavia, 1500 uccisi dopo l'arrivo della NATO in Kosovo,ed altri 1000 "desaparecidos" con i 200.000 profughi lontani dalle loro case natie......La sete di vendetta dovrebbe essersi placata, considerando che nei 2 anni precedenti i bombardamenti sono morti in tutto 2300 persone (di tutte le etnie,civili,militari e guerriglieri UCK)........ Con il tuo ragionamento non si esce dal tunnel e ho solo paura che ci siano tanti che la pensano come te. | ||
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Autore: Marin | Data e ora: 13.10.2006 09:42 |
| Serve più saggezza per giudicare | ||
| A tutti che pretendono di sapere, di dare giudizi sulla mentalità, cultura e civilizzazione di un popolo, o di una comunità Vi faccio solo una domanda: Quante persone conoscete da questo popolo, o comunità ? Prima di tutto per giudicare un popolo o una comunità dovete tentare di conoscere la gente, e questo non e facile per chi gira solo a internet. I pregiudizi di uno o l’altro sono radicati nella mente umana, non per colpa dell’individuo, ma del formatore della mente, ossia autori che hanno scritto la storia, giornalisti e politici che per i loro interessi momentanei scrivono e dicono le cose ingiuste nel momento “giusto” (ma che rimangono come riferimento). A colui che fa molte domande (si vede che ha molta voglia di imparare), Vi do solo un consiglio: Le risposte giuste si possono trovare solo da te stesso, ma solo se vuoi trovarli e dopo che sei sudato e faticato per trovarli. | ||
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Autore: casimiro | Data e ora: 13.10.2006 07:36 |
| x enrico | ||
| ti rispondo : il fascismo fascistizza! oppure: chi di spada ferisce di spada perisce. ecc.ecc.ecc.. c'è un libretto economico "La tragedia del Kosovo" scritto da un altoatesino, Benedikter, per capire meglio. Ed un grosso libro dello storico Noel Malcom, "Storia del Kosovo". scritti entrambi ben prima del '99. | ||
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Autore: dragomirko | Data e ora: 12.10.2006 21:26 |
| sul tema di nuova-vecchia Dardania | ||
| E' una tragicomedia rinnovare il nome di una zona dal fine di VI ed inizio di VII secolo (Dardania). Tutti i popoli nei Balcani in quei anni, furono assimilati dalla valanga dei slavi di cui gli insediamenti a sud del fiume Sava e Danubbio, all'inizio del VII secolo furono un fatto ormai fermo. Vale a dire, slavi non potevano essere assimilati, arrivavano in decine di migliaia dalle vaste zone del nord e nord-est. C'erano dei popoli ormai assimilati prima: Traci, popoli illirici: Gepidi, Dardani, Illiri...(magari capirà chi dovrebbe), dalla non forte presenza dei romani lungo l'Adriatico, e lungo il limes danubbiano, vale a dire, in bel mezzo dei Balcani non c'erano tanti romani ma neanche degli altri. Ci sono stati per lungo tempo presenti i nomi slavi nella Grecia, per es. una periferia di Salonnico si chiama Serbia; gli storici lo possono definire come si deve, senza infiammarsi. Ma e chiaro perché si vuole usare il nome Dardania, che è anche la prova di quanto distante e debole fu questo lumicino. Sono d'accordo con enrico. | ||
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Autore: enzo | Data e ora: 12.10.2006 21:01 |
| continuazione | ||
| LAST BUT NOT LEAST c’è chi da ogni incidente interetnico trae capitale politico, soprattutto chi sostiene che serbi e albanesi in Kosovo (cioè le loro aree) vanno divisi, siccome non possono vivere insieme. Ma per ogni incidente etnico riportato, ci sono più episodi di normalità interetnica che non fanno cronaca. E c’è anche chi tende la corda per applicare la soluzione kosovara laddove gli fa comodo. Ecco perché i bimbi serbi, ma anche quelli albanesi a nord dell’ Ibar, saranno scortati per molto tempo ancora, fino a quando Prishtina, am soprattutto Belgrado cederanno alla ragione. In quanto al premier, oltre al fatto che l’ultima parola per la sua nomina non spetta ai kosovari ma al ONU (UNMIK), chi è stato incriminato dal TPI, si è dimesso ed è subito volato all’Aja, unico esempio dell’ex-Jugoslavia, pur godendo dello status di eroe nazionale di quella che per i kosovari albanesi è a tutti gli effetti una guerra di liberazione, essendosi dimostrata la liberazione pacifica come impossibile. | ||
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Autore: enzo | Data e ora: 12.10.2006 21:00 |
| provo a rispondere | ||
| La risposta è molto semplice caro Enrico e la spiegazione sta 1.nel trauma subito dai kosovari in un secolo di brutale dominio serbo (escluso 1974-1989) e nella reazione che ne è seguita, 2. nella concezione sbagliata (o forse no?) di una minoranza kosovara che la pulizia etnica paga (vedi Republika Srpska e Kosovo del Nord). E con Dayton, quando il Kosovo fu ignorato per pacificare la Bosnia per mezzo di Milosevic(!) e dei suoi simili, la cultura della non-violenza, coltivata con successo fino al 1995da quel grande uomo che fu Rugova, comiciò a perdere credito tra i kosovari, fino allo scoppio delle ostilità del 1998-1999. E’ indubbio comunque che la predisposizione antiserba dei kosovari albanesi, ragionevolmente totale nel 1999, oggi si è notevolmente affievolita. Credo che scomparirà quando le minoranze e le chiese non saranno più manipolate per avanzare pretese irreali e non condivise dalla maggioranza dei kosovari, ma saranno effettivamente parte integrante e ricchezza del paese. Per arrivare a questo però è necessario uno stato funzionante, sotto forte tutela europea fino a quando sarà necessario, visto che né il protettorato ONU/UE, né la riannessione alla Serbia non sono strade percorribili. LAST BUT NOT LEAST c’è chi da ogni incidente interetnico trae capitale politico, soprattutto chi sostiene che serbi e albanesi in Kosovo (cioè le loro aree) vanno divisi, siccome non possono vivere insieme. Ma per ogni incidente etnico riportato, ci sono più episodi di normalità | ||
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