Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
giovedì 08 gennaio 2009 10:14

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Avanti tutta con l\'indipendenza condizionata

(11-20/43)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Casimiro Data e ora: 18.10.2006 23:49
per Enrico
Il paragone con la cosidetta Padania non esiste. La Padania non esiste ne è mai esistita. I Celti scomparvero come celti nel IV secolo avanti Cristo. I cossovari parlano l'albanese , come ben sai; lingua bandita dalle scuole nel 1989 da Milosevic che inviò 6000 insegnati serbi per sostituire i 6000 insegnanti albanesi. Come lo chiami questo? I cossovari reagirono con la disobbedienza civile formando scuole clandestine e non mandando piu' i loro figli alla scuola di Stato. Mi pare sia un esempio civilissimo di lotta non violenta. Solo nel 1996, dopo che a Dayton si erano dimenticati della loro esistenza, si formò l'UçK, scatenando la repressione sempre piu' violenta del regime di Milosevic. Sono daccordissimo peraltro con l'intervento precedente di Enzo.
 
Message Autore: Andrea Data e ora: 18.10.2006 21:23
Se si parla di Storia
Dici bene Casimiro che :" Dal 41 al '43 il Kosovo si chiamava Cossovo ed era annesso all'Albania come Grande Albania a sua volta annessa a Casa Savoja (re d'Italia e d'Albania e Imperatore d'Etiopia) . Dal '43 al 45 era amministrato dalla Germania.... "" "dimenticandoti" di specificaree che i Cossovari erano alleati prima dei Fascisti e poi di Hitler che gia' allora avevano fatto la vera pulizia etnica dei Serbi. Sconfitto il nazi-fascismo l'armata popolare yugoslava dovette continuare ancora un paio d'anni per debellare definitivamente in Kosovo le ultime resistenze dei quisling nazisti albanesi alleati di Hitler. Quelli stessi che hanno ora in mano le sorti del Kosovo che e' un vero inferno non solo per i Serbi ma anche per i non purosangue Albanesi.
 
Message Autore: enzo Data e ora: 18.10.2006 19:45
continuazione
Mi pare che con questa triste verità non se ne vogliano fare i conti, distribuendo invece la colpa in misura più o meno uguale tra i vicini (tutti colpevoli nessun colpevole) ed i giochi di potere internazionali dopo il crollo del mondo bipolare (che hanno avuto sì la propria parte, ma non decisiva nell’esito tragico della vicenda jugoslava). A chi nel '88-'90 non era ancora nato o cominciava appena a camminare cosiglio una visione dei raduni oceanici di Milosevic a Belgrado e nel Kosovo (Vidovdan '89), e magari un confronto con quelli di Piazza Venezia (o Norimberga). In quanto alle mie considerazioni su serbi e albanesi, si tratta semplicemente dei fatti storici inconfutabili, e la storia non è un‘opinione. Concludo infine con una considerazione sul tanto discusso intervento NATO nel Kosovo: senza quello i kosovari molto probabilmente sarebbero stati oggi i palestinesi dell’Europa, e avrebbero goduto di tantissima inutile e ipocrita simpatia…
 
Message Autore: enzo Data e ora: 18.10.2006 19:45
ancora...
Guarda Andrea, a 20 anni non puoi pretendere di sapere tutto... al tuo wilsoniano panegirico della Grande Guerra manca soltanto il famoso "La Serbia vince tutte le guerre, ma perde sempre la pace" per venire a capo di tutto quanto (e poi sarei io a scrivere in bianco e nero, ma va là...). Conoscendo bene la storia passata e recente dell’ex-Jugoslavia, nonché tanta gente di quasi tutte le nazionalità di quella terra, ho maturato l'opinione che: 1. il seme del male fu gettato con la spartizione della Turchia europea nel 1913 senza tenere conto delle realtà etniche nei Balcani (la metà degli albanesi fini dentro i confini della Serbia - che allora includeva anche l’odierna Macedonia - senza nessuna garanzia di protezione nazionale) e della creazione, per necessità geopolitiche, di quella Serbia allargata che era la Jugoslavia del 1918-1941; 2.il nazionalismo aggressivo serbo, quel “dove c’è una tomba serba là è Serbia” è stato la dinamite che fece tragicamente saltare l'ex-Jugoslavia, quando questa poteva essere smontata in pace, come l’URSS, se proprio non era possibile farla sopravvivere come federazione o confederazione. Portatore di questo nazionalismo è stato l’ESTABLISHMENT serbo, vale a dire chiesa, stato e purtroppo molti giornalisti, intellettuali e scrittori (si consiglia agli interessati, oltre ai documenti storici dell’epoca, inclusa la stampa ufficiale, una lettura illuminante di vari romanzi storici serbi degli anni ’80). Mi pare che con questa triste verità non
 
Message Autore: casimiro Data e ora: 18.10.2006 17:21
per Luigi
La Storia? Il Josovo venne annesso al Regno di Serbia nel 1913, dopo le Guerre Balcaniche. Nel 1914 dopo Sarajevo L'A.U. entrò nel regno di Serbia che cessò di esistere nel 1915. Il Regno c'Italia trasportò il resto del suo esercito a Corfu' e poi lo sbarcò nel '18 a Salonicco dove si unì a quello francese. Nel 18 , dopo la sconfitta dell'A.U. si costotuì l'SHS, regno dei Serbi,Croati e Sloveni che dal '30 al '41 divenne Jugoslavia. Dal 41 al '43 il Kosovo si chiamava Cossovo ed era annesso all'Albania come Grande Albania a sua volta annessa a Casa Savoja (re d'Italia e d'Albania e Imperatore d'Etiopia) . Dal '43 al 45 era amministrato dalla Germania.... Poi, dopo Jajce , alla FNRJ , o Repubblica Popolare Federativa di Jugoslavia. La Serbia , dopo il 30, divenne banato della Sava. Dopo il '41 Stato Quisling di Nedic-Ljotic. Dopo la sua liberazione da parte dell'Armata Rossa divenne Repubblica Popolare di Serbia includente le Province Autonome del Kos-Met e della Vojvodina.
 
Message Autore: Enrico Data e ora: 18.10.2006 13:58
per Casimiro
Non mi sembra corretto affermare che il Kosovo era una colonia serba e per questo ha il diritto a liberarsi dalla dominazione di Belgrado. A me risulta invece che i Kosovari di etnia Albanese avevano il passaporto e gli stessi diritti civili degli altri yugoslavi. Paragonarsi ai colonizzati in regime di apartheid come viene spesso sottolineato e' ridicolo per chi ha una minima conoscenza della situazione e non segue solo la propaganda strumentale. Secondo il tuo punto di vista anche la Padania avrebbe il diritto di secedere perche anche loro oppressi dal potere di Roma. Del resto anche loro si sentono in un certo senso "colonizzati". Manca a loro pero' il grande tasso di natalita' che puo fare la differenza per poiter dire un giorno: siamo la maggioranza.
 
Message Autore: Luigi Data e ora: 18.10.2006 01:59
per casimiro
Il kosovo ha fatto parte della serbia anche dal 1918 al 1941, e (formalmente) dal 1945 in poi. Non è una questione di opinioni,che tu lo voglia o no...e poi le colonie italiane lasciale stare, che non c'entrano niente. Se ti interessi di storia, sappila padroneggiare
 
Message Autore: Martin Broz Data e ora: 18.10.2006 01:52
incredibile
Incredibile. Questo sito pubblica innumerevoli articoli stimolanti e interessanti che nessuno commenta, mentre basta nominare il Kosovo e accorrono come mosche i personaggi più inquietanti. Chi racconta storie inaudite (Dardania e non solo), chi parla del Kosovo come si trattasse del giardino di casa propria...ma soprattutto quegli italiani visceralmente filo-albanesi o filo-serbi (e viceversa anti-serbi o -albanesi) che parlano come i peggiori affabulatori balcanici non hanno mai parlato (vedi Enzo & co.). Gente che magari in quei posti non è mai stata, e che quantomeno non conosce i serbi o gli albanesi che conosco io. Consiglierei a tutti di fare di più l'amore, e scaldarsi di meno a scrivere fesserie sul web.
 
Message Autore: Andrea Data e ora: 17.10.2006 14:29
La Serbia sempre dalla parte della Liberta'
Nella 1.a 2.a e al tempo della dominazione turca: sempre contro la prepotenza degli imperi. 28 Luglio 1918, Il Presidente Woodrow Wilson mando’ il seguente messaggio al popolo Americano. Lo stesso fu’ letto in tutte le chiese del Paese e pubblicato su tutti i giornali piu’ importanti dell’epoca. La bandiera della Serbia fu’ fatta sventolare sulla Casa Bianca e su tutti gli edifici pubblici della Capitale come segno di grande rispetto verso il popolo serbo Al Popolo degli Stati Uniti: Domenica il 28 di questo mese, scade il quarto anniversario dal giorno in cui le coraggiose genti della Serbia, piuttosto che sottostare al preordinato ed ignobile ricatto ultimativo del nemico, preferi’ sfidare la dichiarazione di guerra dell’Austria Ungheria a difendere il suo territorio e le proprie case da un nemico deciso a distruggerli. Nobile fu’ la loro risposta. Tale fu’ il loro coraggio e valore nell’opporsi a forze dieci volte superiori di numero e risorse che respinsero per ben tre volte gli Austriaci che dovettero richiedere l’aiuto alla Germania e alla Bulgaria e fu’ solo allora che dovettero ritirarsi in Albania. Mentre il loro territorio veniva devastato e le loro case saccheggiate lo spirito del popolo Serbo non fu’ stroncato. Sebbene sovrastati da forze superiori, il loro amore per la liberta’ rimase intatto. La forza brutta non diminui’ la loro ferma determinazione a sacrificare tutto per la liberta’ e l’indipendenza. Woodrow Wilson, President, The White Hou
 
Message Autore: Casimiro Data e ora: 16.10.2006 23:30
x enrico
non preoccuparti, la mia è solo una constatazione. Anch'io AUSPICO la pacificazione. Ma dimmi come può arrivare la pace se a Belgrado dicono che il Kosovo è Serbia. Casomai il Kosovo ERA Jugoslavia. Era Serbia solo dal 1913 al 1914. Altrimenti la Libia è italiana, come l'Algeria è francese ecc. ecc.. Le colonie c'è chi le aveva oltremare, mentre la Serbia dei Karageorgevic se le è fatta oltre il monte. Tutto qui. Prima di tutto INDIPENDENZA alle colonie. I Karageorgevic tirarono fuori la battaglia del 1389 per giustificare l'appartenenza del Kosovo alla Serbia. Come dire che Cipro , Rodi , e addirittura Costantinopoli sono italiane perchè all'epoca erano Impero Latino della Serenissima e di Genova. L'autodeterminazione è un principio fondamentale per i popoli, per piccoli essi siano. SOLO DA ESSO PUò VENIRE PACE.
 
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