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Autore: m. | Data e ora: 09.09.2006 16:25 |
| impressioni su guca | ||
| Quest'anno sono stato a Guca anch'io, le ultime tre giornate. Parlo il serbo, quanto basta per rapportarmi alle persone. Siamo stati ospiti di una famiglia di "contadini", scusate il virgolettato, che ci hanno accolto con gentilezza e assoluta tranquillità. Pagando un prezzo assolutamente equo (10 euro, in totale, per due notti in due persone, piantando una tenda in giardino e usufruendo di bagni, cucina, etc - forse gli eravamo simpatici perchè ci fermavamo a chiacchierare con loro la mattina davanti al caffè?) Questo, tanto per iniziare, smentisce una delle prime "dicerie" che mi erano state riportate su Guca: speculazioni, prezzi assurdi etc etc. Vero: sicuramente i prezzi sono gonfiati, ma dove non lo sono per un evento del genere? Provate a chiedere quanto costa una stanza in questi giorni di Festival del Cinema a Venezia, o anche solo a Mestre... Considerato poi che è un posto che vive, per una settimana l'anno, di questo, dal mio punto di vista ci sta tutto. Sinceramente i prezzi del maialino che "crescevano di ora in ora" non li ho visti, e di scorpacciate me ne sono fatte, condite da rakia e loza (molte delle quali gentilmente offerte dai miei ospiti!) Un'osservazione sulla "partecipazione" degli zingari. Il festival di Guca comprende artisti accreditati (quelli che si sono visti sui palchi "ufficiali"), dall'area soprattutto della ex-Jugoslavia, e una serie di artisti "off", bande per lo più rom e sinti che girano per il paese. Il festival è nato come | ||
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Autore: Andrea | Data e ora: 09.09.2006 11:02 |
| Serena e CONFUSA | ||
| Di confusa lo sei di sicuro: Pensi di aver capito la realta' dei Balcani perche leggi i libricini di Matvejevic,uno che sarebbe rimasto un illustre sconosciuto se non fosse diventato "la gola profonda" della propaganda occidentale nella ex YU. E poi il tema ricorrente della solita propaganda: quella dei contadini Serbi - La Serbia "profonda" per intenderci che vivono "nelle caverne" e che sostengono i regimi repressivi, rispetto agli studenti ed agli intellettuali - loro si' - consci che il popolo Serbo deve dimenticare tutto,chiedere perdono a tutti e cominciare finalmente a vivere all'occidentale: mangiando da McDonald e bere Coca Cola "tagliata" invece dei "reazionari" cevapi e slivovitz . E infine "sgrani gli occhi" e ti stupisci della rabbia dei commenti ??!! Poverina !!! Ma riesci a capire nella tua testolina quante tragedie hanno vissuto quei popoli in dieci anni di guerre civili ??? Quelli che scrivono potrebbero avere avuto familiari massacrati e stuprati. Non e' di una scapagnata che si parla qui. La Storia di questo periodo non e' ancora scritta e non e' quella che hanno scritto i media finora. Ed e' proprio la mancanza di verita' che contribuisce a non placare gli animi. | ||
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Autore: serena | Data e ora: 08.09.2006 23:08 |
| calma...e antropologia! 2 | ||
| Buona gente,quella di campagna. Ma talvolta non scolarizzata, e quindi priva di filtri e senso critico. Chi, se non loro, rimane aggrappato alle vecchie ideologie, e fatica a trovarne di nuove? Anzi, di nuove ne troveranno molto presto, il nuovo mondo, capitalista occidentale, sta arrivando. Ma oltre loro ci sono quelli di citta'. quelli che studiano, quelli che vedono oltre e rifiutano le realta' come Guca. Le rifiutano e le denigrano, NOn vi partecipano, non le riconoscono, Ma che sara' mai, di nuovo una spaccatura questa? E poi, smettiamocela di darci dei "fascisti" a vicenda? E che e', chi ha mai parlato di fascismo nell'articolo? di nazionalismo piuttosto! che e' diverso! PIuttosto e' la rabbia di questi commenti che mi stupisce... ah, Biljiana, studi a Bologna? Scultura? Se si, abbiamo un amico in comune! E tu, Marco, hai lavorato in Kosovo, a Prizren prima di approdare in Serbia? | ||
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Autore: serena | Data e ora: 08.09.2006 23:07 |
| calma...e antropologia! | ||
| Ho pubblicato il mio primo commento prima di leggere quelli che cronologicamente mi precedono. e dopo averli letti mi vien voglia di dire ancora qualcosa. Certo,Marco ci va giu' di brutto. Evicenzia il valore simbolico e identitario che la festa riveste per il "popolo serbo", o meglio, per chi vi partecipa. E non mi stupisce che Marco abbia visto questo. Ovunque la gente ha bisogno di sentirsi"noi", come diceva il vecchio Gaber. Ognuno di noi cerca simbologie nelle quali identificarsi, Varie forme in vari luoghi: dalle manifestazioni dei Dissobbedienti alle Adunate di POntida. (Alle scalate del campanile di San Marco...ah ah ah!!:-)) Tra l'altro, molto spesso, o meglio, nell'ultimamente, le simbologia appartengono a categorie e ideologia politiche. Tanto piu' nei Balcani, diciamocelo. Si tratta di un "mondo ex", come scrive Matjevic in un suo libretto, recentemente pubblicato da Garzanti. Un mondo cioe' che guarda molto ancora a riferimenti che formalmente appartengono al passato, ma che in realta' sono ancora vissuti. Un mondo che fatica a trovare una identita' nuova, ma che lentamente si va creando, come testimonia un articolo pubblicato nella newsletter insieme a quello di Marco. Non nascondiamoci che in Serbia, ma non solo in Serbia, accade tutto cio'. E non capita solo in Serbia. Accettiamolo, la gente ha bisogno di sentirsi comunita', e ci credo che la gente che viene dalla campagna lo faccia in questo modo, a Guca. (non e' snobbismo, anch'io sono di campagna). Buona g | ||
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Autore: serena | Data e ora: 08.09.2006 22:22 |
| dalla croazia | ||
| ben scritto, innanzitutto.MI trovo in croazia, per futili, ma non inutli, motivi. mi trovo in una ex caserma, che ora e' un centro culturale e sociale decisamente vitale ed estremamente interessante. creativita' sprizzata sui muri delle stanze e dei corridoi. Persino le porte non hanno avuto pace: dipinte e con appicicati volantini che inneggiano a feste e altri tipi di intrettenimento piu' o meno impegnativi.E io leggo e scrivo dalla stanza internet, pareti che non ve le so descrivere, computer vecchi e con una fastidiosa disposizione delle lettere sulla tastiera. la maniera balcanica, che complica la comunicazione, Insomma, questo ed altro la notte a Pula. Che e' vicina a casa nostra, ma non poi cosi' tanto. Che e' lontana da Belgrado e Guca, ma non poi cosi' tanto, Insomma, Pula rimane, come Guca, nella categoria dei balcani, volente o nolente. I balcani, che veramente non sono solo Guca. E non sono solo Pula. | ||
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Autore: filip | Data e ora: 08.09.2006 22:09 |
| commento | ||
| Penso a Guca e mi viene in mente :Boban Markovic,Zlatni Prsti Kocani Orkestra,Emir kusturica Goran bregovic,Esma....ecc. L' articolo del New York Times sulla festa, la visita di Miles Davis e dei direttori d'orchestra di tutto il mondo per capire i segreti dei virtuosi che li si esibiscono. la tradizione musicale serba e rom che si incontrano... La Baklava e i cevapi e la guslar e quanto altro ancora ..poi c'è anche il nazionalismo? c'è il razzismo?probabilmente si !! iIo penso che la musica , gli odori , leatmosfere siano piu forti più interessantidei fascimi. | ||
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Autore: MARCOB. | Data e ora: 08.09.2006 20:52 |
| RIFLESSIONE | ||
| io a guca non ci sono stato, ma ho avuto la fortuna di vivere per tre mesi a belgrado quest anno e posso garantirvi che il ricordo e la presenza dei vari mladic e karadzic è ben presente in quella città. passeggiando per kalemegdan potete trovare adesivi, spille, bandiere e vari gadgets con il ritratto di questi criminali e in tutte le edicole è esposta in bellavista la biografia di mladic, e non è certo roba per turisti. il nazionalismo in serbia esiste ed è evidente, soprattutto dalla scena politica, visto che il partito radicale è il più votato. questo non fa del popolo serbo un ammasso di criminali, ci mancherebbe, solo non bisogna chiudere gli occhi davanti a un fatto evidente. | ||
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Autore: Alessia | Data e ora: 08.09.2006 19:58 |
| Per il sign. Ceccantini | ||
| Marco, ripeto che concordo con le tue riflessioni!Il che non vuol dire che Guca non sia anche ballo, musica, divertimento, magia...come i serbi sanno offrire! | ||
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Autore: Alessia | Data e ora: 08.09.2006 19:56 |
| Per il sign. Ceccantini | ||
| Marco, ripeto che concordo con le tue riflessioni!Il che non vuol dire che Guca non sia anche ballo, musica, divertimento, magia...come i serbi sanno offrire! | ||
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Autore: renato | Data e ora: 08.09.2006 17:54 |
| la fascista Biljana | ||
| cara Biljana, sei tu la vera fascista, che ti permetti di insultare il mio popolo come tale...e quello che e' peggio insulti anche quello che ti ha visto nascere...esiste una grande differenza tra amore per la propria patria e nazionalismo...vedo tra l'altro che non hai voluto neanche rispondere alle mie domande sui crimini dei vostri vicini di casa croati e musulmani, nonche' su Vuk Draskovic...e' piu' facile per te insultare e accettare i capri espiatori imposti dagli USANATOCNNBBCONU...sei come la tua connazionale Natasa Kandic (non e' che e' tua parente?O forse lavori con quelle brave personcine dell'OSCE?), che e' vergognosamente apparsa in un talk show sul canale belgradese B 92, in cui ha affermato che la situazione drammatica in cui si trovano i serbi del Kosovo la lascia completamente indifferente e che tutto cio' e' normale conseguenza della politica dei serbi negli anni 90...e' questo il vero fascismo, di chi pensa di avere ragione a tutti i costi e ha una visione a senso unico degli eventi....in medio stat virtus, non dimenticare camerata Biljana! | ||
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