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sabato 22 novembre 2008 17:00

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Bosnia Erzegovina, un paese sospeso

(11-20/20)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Gio M. Data e ora: 28.07.2006 11:35
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I serbi sono un popolo malato , se gli dai una parte della Bosnia, poi vorranno una parte della Croazia, dopo che gli avranno dato quello, vorranno un pezzo della Slovenia….. e cosi avanti. Il problema dei serbi non sono ne mussulmani ne i cristiani ( croati ) o chiunque alto, sono ancora convinti della idea di Milosevic & Co. della GRANDE SERBIA., loro odiano tutto ciò che non è serbo e non fa parte della ormai “Piccola Serbia”. E poi voglio pure la Serbia in Europa….. ha… ha ….ha… uno stato che ha piato e continua a piangere un criminale di guerra con Milosevic che ha fatto ammazzare più di 200.000 persone. Guardate la Serbia e la gente non è cambiata di una virgola dal ’92, provate a chiedere in giro ( x la RS e Serbia ) cosa ne pensano di Karadzic, Mladic e della loro idee. E poi fattemi sapere……
 
Message Autore: Manlio Data e ora: 27.07.2006 19:52
Santa Cunegonda!
La classe politica bosniaca c'entra, i fascismi pure... per fortuna c'entra anche la comunità internazionale. La jugoslavia era più sicura, per gli stranieri, degli stati attuali; è ovvio ci sono 4 guerre e 1/2 di mezzo, con tutte le sofferenze che sono ricadute sulle generazioni più giovani... ma vi sono molti posti nel mondo che pur non avendo vissuto tali esperienze sono molto più insicuri. Il processo di disintegrazione della Bosnia, non solo può, ma deve essere fermato a tutti i costi anche perchè la Bosnia, che non è solo quella dei mussulmani, era uno stato unitario molto prima di tanti altri paesi europei e il suo status è cruciale per la stabilità non solo dei Balcani. I fascisti croati pagheranno i loro crimini e spero che analogamente avvenga per gli altri... ma tutte queste polemiche non starebbero meglio in un forum collaterale?
 
Message Autore: Alberto Data e ora: 27.07.2006 09:30
problema classe politica
Non è un problema di classe politica in bosnia. E' un problema di comunità internazionale. Da una parte spingono CONTRO I SERBI ( in kosovo ) per un Kosovo libero e indipendente ( non si capise su quali basi ... ) mentre in bosnia ( che non è uno stato storico ) li obbligano controvoglia a stare uniti. Così facendo non fanno altro che soffocare i sentimenti nazionalistici, cosa buona e giusta, non fanno altro che ritardare un processo di disintegrazione che se non fermavano sarebbe finito da 6 o 7 anni. L'esercito serbo non voleva conquistare tutta la bosnia ma assicurarsi le terre dove vivevano i serbi. Non lottavano per una bosnia Unita, cosa che invece i musulmani facevano, unito alla voglia di bosnia unita ed etnicamente pura.
 
Message Autore: Alberto Data e ora: 27.07.2006 09:26
croazia fascista ?
Cosa c'entra il fascismo ? Io visitai Vukovar nel 97 e tante altre regioni, sono 20 anni che visito la croazia e ci vado per le vacanze. Giro Bosnia e quant'altro... Il bel giardino c'è da sempre ma forse qualcuno prima di giudicare uno stato dalla costa dovrebbe farsi un giro all'interno. Non tanto lontano dalla costa. La croazia deve ringraziare il padre eterno per la fortuna del mare, l'america la germania e il vaticano per averla aiutata a diventare indipendente...scacciando dopo secoli i serbi dalle loro terre ! Quindi chi dice che la croazia sta diventando un bel giardino si sta prendendo un granchio. Ai tempi del comunismo ( non elogio il comunisto essendo fascista ma dico le cose come stanno )la YUGOSLAVIA di Tito era decisametne più abbordabile, più pulita, più civile e molto meno pericolosa. Andate nell'entroterra o in Bosnia di notte...AUGURI !
 
Message Autore: Manlio Data e ora: 26.07.2006 19:52
ancora col fascismo "antifascista"!
Mi riferivo evidentemente all'aspetto turistico e alla costa in generale. Sono stato a Benkovac, Gospic, Knin e pure a Islam Grcki, dove è rimasta in piedi una casa sola: Un incubo! Sono intervenuto molte volte per associarmi alla denuncia di questa vergogna e precisare che i responsabili di tale follia, tra le tante, sono responsabili di aver gravemente danneggiato una parte consistente del loro stesso paese e di aver costretto all'esilio un numero molto consistente di loro concittadini di nazionalità serba. Lo spirito esageratamente nazionalista dei croati è innegabile e assolutamente deprecabile; la definizione della Croazia come stato fascista mi suona molto di affermazione di tipo fascista.
 
Message Autore: giovanni Data e ora: 26.07.2006 09:43
per manlio
Croazia giardino d'europa??? Ma manlio e' mai stato a Benkovac o a Gospic, e il rientro dei serbi? La croazia ha la fortuna di avere un bel mare e qundi un buon flusso turistico, ma ricordo a tutti che la croazia e' la nazione piu' fascista e nazionalista d'europa!!!
 
Message Autore: beppe Data e ora: 25.07.2006 19:15
la bosnia gira a vuoto
L'unico merito di Dayton è avere fermato il conflitto. Il problema è che con una classe politica come quella bosniaca diventa molto difficile immaginare un sistema diverso, almeno per il momento. Se - come è stato deciso - l'ufficio dell'alto rappresentante chiuderà a breve, sarà giocoforza dover creare un nuovo sistema.
 
Message Autore: Manlio Data e ora: 25.07.2006 17:53
Nazionalismo e/o mafia
Articolo che condivido al 100%. Forse non avrei nemmeno bisogno di dirlo. Sono stato di recente in Dalmazia meridionale e in Erzegovina. L'impressione della Croazia è eccellente: sta diventando veramente il giardino d'Europa e la soddisfazione dei tanti miei concittadini che vi stanno andando in vacanza è altissima. I dubbi mi vengono quando penso all'Erzegovina: il tunnel che la collega alla Dalmazia è stato un grave errore, alimenta la spinta centrifuga dei croati d'Erzegovina e modifica equilibri geopolitici che era meglio non toccare. Bravi i giudici che mettono Glavas sotto accusa ma da dove viene quell'enormità di capitali che gli erzegovesi investono in case, terreni e attività in Dalmazia. Formaggio, prosciutto, vino? Spero che il vero problema di questi anni non emerga troppo tardi.
 
Message Autore: enrico PT Data e ora: 25.07.2006 13:00
commento articolo
Ciao Michele, sono d'accordo con quanto dici.In BiH c'è uno stato non di pace ma "di non guerra", i nazionalismi sono rimasti vivi e forti e come dici te non c'è stata riflessione comune sul conflitto. Gli organismi internazionali non hanno fatto nulla in questa direzione, nè il minimo indispensabile per la cattura dei criminali. Riguardo la secessione della RS penso che sarebbe una follia perchè significherebbe attribuire la vittoria finale e la ragione a Karadzic e Mladic e quasi legittimare le violenza e la crudeltà del conflitto che c'è stato.Io proporrei il contrario,l'eliminazione della divisione interna alla Bosnia e la costituzione di uno stato veramente unitario.
 
Message Autore: Alberto Data e ora: 25.07.2006 10:16
Gli Accordi di Dayton...
...a mio avviso sono stati mal progettati. Non ha senso impedire per frza di cose a 3 etnie in guerra di combattersi senza risolvere il problema. Per fare quello che han fatto non dovevano aspettare 5 anni. Dopo 5 anni di guerra l'odio cresce e non si risana di sicuro con un accordo del genere. Hanno perso la vita migliaia di persone e migliaia hanno perso la casa. Adesso si ritrovano nelle stesse condizioni di prima della guerra, dove nessuno ha un proprio stato, dove il futurò vedrà la disgregazione della bosnia e relativa annessione della federazione bosniaco croata da parte di Croazia e rep. Srpska da parte della Serbia...ma a sto punto non potevano pensarci 10 anni fa ?
 
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