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sabato 22 novembre 2008 17:40

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Una messa antifascista su Goli otok

(1-3/3)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Istrijan Data e ora: 28.08.2006 17:04
x Pierluigi B.
Tutti quelli della tua apologia sono stati pesantemente sconfitti. Giustamente! Adesso avete alzato la cresta, con tutta l'approvazione del clero cattolico e papa Vojtyla in testa, che ha beatificato persone che erano tutt'altro da beatificare. dando così ragione alle efferatezze di prima e di oggi - e con l'approvazione dei comunisti voltagabana! Sappiamo le idee che portava avanti il nazifascismo e ustascioismo! Ben differenti sono quelle della lotta partigiana, del socialismo come periodo di transizione verso il comunismo!
 
Message Autore: pierluigi b. Data e ora: 15.08.2006 23:25
una messa a goly otok
da oltre sessant'anni purtroppo in italia, si è portato sul palmo di una mano una resistenza partigiana che ha commesso assai più crimini e efferatezze di quante non ne abbia mai commesse il regime fascista in 23 anni. la sinistra italiana ha egemonizzato media, istruzione e ricostruzioni storiche in modo allucinante creando un alone di santificazione sui "vincitori" comunisti assserviti alle potenze USA-URSS e gettando camionate di fango sui "vinti" fascisti. Ciò che invece avviene in altri paesi su simili vicende, ove si permette un confronto ideologico, culturale e storico a noi italiani dovrebbe esserci solo d'insegnamento al fine che un domani,chi si dichiara oggi democratico, nascondendo spesso la verità o quantomeno buona parte di essa, un domani possa essere spazzato via da una vera e fondata democrazia che deve partire proprio da una verità storica finora inesistente.
 
Message Autore: Marko Data e ora: 03.07.2006 13:32
Perdono
Sarebbe bene che la chiesa cattolica croata chiedesse perdono per i crimini ustascia, nei quali furono complici, se non addirittura partecipi diretti ( esempio il frate francescano Majstorovic, detto fra' satana a Jasenovac) esponenti, anche ad alto livello, di quella chiesa stessa. Sarebbe un piccolo gesto ma di buona volontà per cominciare a sanare le ferite del passato. Sarebbe anche ora che si facesse luce sul serio ed in modo obbiettivo sul ruolo della chiesa cattolica in Croazia durante il regime di Pavelic nel periodo 1941-45.
 
per il lettore