| E' impossibile sperare che un'indagine, un report, ora nella RS si può strumentalizzare per mettere la popolazione in ginocchio sotto il giogo di genocidicità, colpevolezza dell'intera popolazione. Giammai.
Diciamo semplicemente: la liquidazione di maschi adulti combattenti nell'estate 1995 a Srebrenica fu un'azione di guerra sotto occhi delle camere di mezzo mondo, mentre le donne, vecchi e bambini erano allontanati, come fatti dimostrano. I massacri precedenti nella medesima zona effettuati negli anni precedenti dalle bande bosniache furono un genocidio completo di tutti: incluse le donne, vecchi e bambini.
La RS "non crede alle lacrime". La RS sa che la parte bosniaca tradiva gli accordi nel febbraio 1992, nel parlamento.
E la parte bosniaca oggi questo lo sa, soltanto che è tanto viziata e coccolata e rischia di rimanere quello che voleva essere con questo suo statalismo: un mero localismo che perfino cancella le riforme di Omer Pasha Latas degli anni '50 dello XIX secolo, e torna di essere un tenebroso vilajet. Cito le parole di W. Petrich: "Prima eravate dipendenti, ora siete liberi.". Un nuovo "Congresso di Berlino" sembra che abbia rimangiato tutto di prima. Dall'altra sponda di fiume Drina di nuovo c'è una Serbia-Piemonte! Mentre a me non è proprio chiaro se potremo amare questa Bosnia odierna come la seguente frase dimostrava, per esempio: "Tesko zemlji koja Bosne nema!" (Guai al paese che una sua Bosnia non l'ha!) |