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venerdì 05 settembre 2008 12:02

Osservatorio Caucaso


Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Yerevan: senza aria e senza verde

(1-3/3)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: francesco CT Data e ora: 15.07.2006 00:35
Yerevan = Parigi ?
Mi è capitato lo scorso mese di recarmi a Yerevan per motivi di lavoro. Gli Armeni, popolo malinconico ma fiero delle proprie tradizioni, considerano la loro capitale come l'ottava meraviglia della Terra, come una sorta di Parigi d'Oriente, una "ville lumiere"in salsa caucasica. In effetti, passeggiando per la Abovian street e per Republic Square si percepisce un'aria che tenta di riproporre miseramente l'atmosfera dei numerosi caffè all'aperto e dei bistrot parigini, ma non appena si gira l'angolo si osserva una città sventrata dall'edilizia selvaggia del periodo sovietico, deturpata da orrende sequele di casermoni fatiscenti che svettano all'orizzonte e sconvolta da gravissimi problemi ambientali causati anche dalla presenza di un traffico allucinante e disordinato che imperversa per il cemento della giungla urbana della capitale armena.Gli Armeni, pur essendo un popolo spendido, hanno reso questa città un orrore, creando uno scempio sia ambientale che abitativo ormai irreparabile. Quindi credo che nonostante tutta la buona volontà degli Armeni e nonostante le nuove iniziative di risanamento urbano ci sia ben poco da fare: pur detenendo un rilevante patrimonio storico e documentario Yerevan è una città orrenda, altro che Parigi!p.s non vi rischiate ad incamminarvi a piedi per il centro se non volete essere falciati da migliaia di automobilisti che rendono le strade cittadine un far west urbano!
 
Message Autore: agnese Data e ora: 15.06.2006 16:47
Yerevan
Concordo con l'articolo ed il commento precedente. Sono stata a Yerevan nell'agosto del 2001 per turismo ed ho trovato questa città purtroppo brutta e piena di palazzoni. La famiglia da cui affittammo un appartamento per 10 giorni ci vantò l'antichità di Yerevan, fondata prima di Roma (io sono romana). Purtroppo non converva quasi nulla di questo antico passato e sembra che si diano un gran da fare a "picconarlo", incurandosi anche di conservare quanto poteva essserci di buono nell'architettura soviet. Concordo inoltre che l'attraversare un strada richiede molta attenzione! Spero che gli armeni si spingano verso una migliore conservazione del loro patrimonio artistico e culturale. Consiglio la visita del Matenadaran, l'antica biblioteca.
 
Message Autore: Valentina Resente Data e ora: 05.05.2006 07:18
5 My 2006
Lavoro a Erevan come consulente ambientale per il WWF e sono stata coinvolta da qualche giorno in questo progetto per la risistemazione degli spazi verdi. La situazione è disastrosa: aria irrespirabile, traffico anarchico e città inguardabile. I primi a non avere alcun diritto qui sono i pedoni: non esiste semaforo verde o rosso, devi attraversare la strada sperando nella fortuna, non esiste marciapiede, non esiste una panchina, uno spazio dove prendere una boccata d'aria. Spariscono le zone verdi e spariscono meravigliose opere di architettura: dopo aver eliminato i quartieri centrali ottocenteschi (avanzando la panzana che avrebbero smontato le case per poi ricostruirle come erano in altro luogo) ora si passa alle grandiose opere dell'avanguardia architettonica sovietica. Hanno demolito il Palazzo della Gioventù...ora ne rimane solo l'alto basamento che pare la sua lapide. Mi chiedo perchè la società internazionale non intervenga per difendere il patrimonio artistico. Ma fortunatamente la società civile armena si sta mobilitando. Nei prossimi mesi presenteremo (gruppo di NGO tra cui Armenian Forest NGO e Transparency International) un Piano delle aree verdi e degli spazi pubblici alternativo. Non sarà semplice...anche perchè qui se non sei un "oligarchs", come significativamente vengono definiti gli uomini d'affari, non conti nulla.
 
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