| Rimango sempre molto sorpreso di come la comunità internazionale continui a permettere alla Turchia posizioni negazioniste o revisioniste sul tema del genocidio armeno. Proviamo solo a pensare se critiche di questo tenore, invece che ai fratelli Taviani per il film sul genocidio armeno, fossero state rivolte da un giornale tedesco a Steven Spielberg per Schindler's List. Le fattispecie sono identiche (Hitler soleva dire "Chi si ricorda oggi degli Armeni?), il rispetto per le vittime no. E il tacciare i fratelli Taviani, glorie del cinema mondiale, di essere dei vecchietti avidi e ribecilliti... beh, qualifica molto bene l'autore delle critiche. Matteo Miniati - Firenze |