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giovedì 08 gennaio 2009 09:22

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: 10 febbraio, il ricordo dalle terre di confine

(1-10/11)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Domina Data e ora: 15.03.2006 09:58
basta
Basta con le pretese che Istria e Dalmazia e Italiana. Non se ne puo più. Ma che volete un'altra guerra. Erorri ha fatto il fascismo e comunismo. Sono passati 60 anni, e più che mai in Italia tutti parlano di Istria e Dalmazia. Se voi fate così,che cosa si puo aspetare dai Serbi. Che prossimi 100 anni scrivono dapertutto Croazia e Serba? Di quale nazionalismo croato parlate! Se voi siete orgogliosi di essere Italiani, noi siamo orgogliosi di essere Croati. Essere patrioti non significa essere nazionalisti. Sono stuffa di questi stereotippi. Croati fascisti e nazionalisti. Ragionate prima di scrivere stipidagini! Dite che siete superiori ai slavi per la cultura, dimostratelo!
 
Message Autore: arquipon@tutopia.com Data e ora: 14.02.2006 15:46
Vitimi d'Istria
O trovato con pesare il nome dei miei zii Luigi Agapito e Caterina Agapito vitimi diquest'orrore a Pinguente (1943) Loro figli ( 6) furono a Trieste . Vi domando qualche informazione di loro o indirizzo di referenza. Grazie Tante Arq. Victor Hugo Ponce Agapito Tel. 0054 / 0261 / 4244674
 
Message Autore: Mgj Data e ora: 14.02.2006 02:40
No foibe , solo una provocazione
Non si ricordano cosi'dette foibe (se veramente esistevano) , ma il 10 febbraio 1947 Istria , Fiume e Zara erano ritornate alla madre patria croata. Questo giorno si festeggia.
 
Message Autore: Evendur Data e ora: 14.02.2006 01:00
Il vizio non scompare...
Con mio sommo dispiacere, devo trovarmi ancora una volta a leggere un articolo dove si cerca di concedere scusanti solo all'altra parte, perchè chiedere un po’ di giustizia per la propria può, anzi deve essere fascismo a tutti i costi. Sig. Usmiani, prima di affermare che AN non sia altro che un fascio littorio ricoperto da un sudario con su scritto "democrazia", la invito a conoscere chi costituisce AN. C'è una minoranza che è più a destra di quanto sarebbe "democratico" supporre, questo è vero e non lo nego. Ma ci sono anche coloro che sono entrati nel partito dopo Fiuggi, coloro che lo conoscono non come figlio diretto e consanguineo dell'MSI ma come suo miglioramento. Coloro che non chiedono di avere un altro che si affacci ad un balcone e che dica loro chi devono combattere perchè lui ha deciso così. Perchè chiedere un po’ di parità di trattamento per dei morti di morte orrenda deve essere fascismo? Me lo dica, perchè? Perchè sono italiani? Io non chiedo che adesso tutto si inverta e che siano le vittime del nazifascismo a cadere nell'oblio. Chiedo solo di poter deporre ogni 10 febbraio una corona di fiori senza aver bisogno che i carabinieri mandati a difenderci siano più numerosi di noi. Penso che questa sia democrazia.
 
Message Autore: Manlio Bastoni Data e ora: 13.02.2006 17:58
Fiat lux
Le date hanno un significato: il 1204 fu l'anno in cui una crociata cristiana, partita per liberare la Terrasanta fece sosta prima a Zara e poi a Costantinopoli, devastandole. Il 1424 l'anno in cui i veneziani si presentarono con le loro navi davanti alla città "italiana" di Trogir(libero comune), prendendola con la forza ed insediando la loro nobiltà arrogante. E così via: Non ho citato l'anno dell'incendio degli oliveti delle isole Incoronate solo perchè non lo ricordo bene. Ma evidentemente non era dell'illeggittimità della presenza italiana che intendevo parlare. Queste date possono supportare una "Storia" della Dalmazia in funzione antitaliana tanto quanto una diversa serie di date potrebbe dar vita ad una interpretazione opposta. Lo stesso potrebbe valere per gli austriaci, gli ungheresi, gli albanesi e altri. Se l'Italia non fosse un paese unitario gli stessi romani, veneti e pugliesi potrebbero entrare in rotta di collisione sul tema Dalmazia. E allora mettiamoli tutti sullo stesso piano questi ultimi 3.000 anni di storia e riportiamo tutto all'uguale dignità di ogni cultura e al rispetto dei diritti umani nel presente.
 
Message Autore: ad usmiani ed altri Data e ora: 13.02.2006 00:06
quanti? è importante!
"...stremati dalle foibe..." per ora si sa di 25 parenti di infoibati decorati da Ciampi. Ma le domande di riconoscimento quante sono state? grazie.
 
Message Autore: filip Data e ora: 10.02.2006 23:07
per manlio
per cortesia può illuminarmi-in breve- su gli avvenimenti storici a cui corrispondono le date 1204-1424-1815 ? grazie
 
Message Autore: Manlio Bastoni Data e ora: 09.02.2006 19:17
No time, no space...
Condivido al 100%. Aggiungo:Se intendessi acquistare qualcosa in Croazia, cosa che non mi interessa affatto perchè la Croazia è un paese asfittico che continua ad autostrangolarsi col suo nazionalismo, potrei e dovrei farlo nel rispetto delle normative stabilite da quello stato che fino a prova contraria è espressione dell'insieme delle comunità che lo costituiscono. Se qualcuno insiste a dire che quelle terre vanno "riprese" che lo tenti ma senza coinvolgere l'Italia e gli italiani in un tale progetto perchè questi nel loro complesso non alcun bisogno di essere reimbarcati in una nuova "avventura". Non la faccio lunga, cito solo alcune date, quasi a caso: 1204, 1424, 1797, 1815, 1915, 1920, 1954... Non prendiamoci in giro, questa storia è durata anche troppo. Ottiene l'unico scopo di rafforzare la paranoia dei nazionalisti croati e in generale delle destre. L'Italia, per ora, è fuori dai Balcani ma il fascismo... ne sta al centro.
 
Message Autore: Usmiani Data e ora: 09.02.2006 15:45
10 febbraio
Gentile Usmiani, l'utilizzo di simboli di destra accanto a rivendicazioni nazionali forse può offuscare la bontà di queste ultime. Ma s'ha da esser chiari: in Italia la sinistra ha ripetuto le bugie di Tito - ereditate poi da sloveni e croati. La Venezia Giulia è una terra che avrebbe dovuto continuare ad essere italiana. Stesso discorso vale per Fiume. Più perplesso sarei sulla Slovenia occidentale. Ma chi crea problemi non sono gli italiani che reclamano un diritto, bensì i croati, che ostacolano il riacquisto dei beni immobili da parte degli italiani. Sappiamo dell'aggressione alla Iugoslavia, dei campi di concentramento per sloveni a Gonars, Cighino e S. Lucia d'Isonzo. E ce ne dobbiamo vergognare. Ma dell'occupazione titina di un lembo d'Italia, di cittadini sterminati nelle foibe e di 350.000 che han lasciato le loro case non ci ricordiamo? Di gente che ha sofferto per continuare ad essere italiana? Accostare la destra italiana di oggi (ovvero An) ad atteggiamenti di tipo fascista - perché è questo il messaggio subliminale dell'articolo - penso sia una fantasia campata per aria. Se poi il rapporto sulle relazioni Italia-Slovenia non è stato pubblicato, le resistenze saran state anche dall'altra parte. Distinti Saluti, Suo Gianluca Pasini
 
Message Autore: benni Data e ora: 09.02.2006 12:10
a lorenzo
prego!!!!!!!
 
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per il lettore