| Un altro articolo bellissimo di Jergovic, al quale mi sento spiritualmente molto vicino. Una piccola disquisizione filologica sulla traduzione. Non riesco ad accettare l'impiego del termine bosnacco (da bosnjak) così come mia madre odiava la "h" in fondo al suo cognome. Comprendo le ragioni storiche che impongono di distinguere Stato e nazioni ma sarà che nel dialetto della provincia nella quale sono nato e vivo la "gnocca" è l'organo sessuale femminile e per estensione una bella donna; la "gnacca" è la stessa cosa ma parecchio abusata ed è molto usuale "gnocco" per indicare un bel ragazzo.
"Gnacco" non significa nulla ma per le ragioni suesposte le parole in "-gnacco", peraltro molto rare, mi suonano molto male. Ma forse questo è solo un problema locale. |