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venerdì 05 settembre 2008 12:40

Osservatorio Caucaso


Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo:

(1-5/5)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Ivan Data e ora: 10.06.2005 14:28
Stesso dilemma
Anch'io mi sono posto il problema del voto. Condividevo le critiche di Bertinotti ed ero contento sul primo momento che il NON francese fosse soprattutto anti-liberista. Però poi mi sono ricordato che in UE siamo in 25 e che in tali condizioni è difficile raggiungere un accordo. E' inevitabile andare avanti a piccoli passi, soprattutto con una Gran Bretagna con cui contrattare, senza dimenticare che i paesi dell'Est sono spesso sulle stesse posizioni. Ora sono certo, convinto che il NO sia sbagliato e bisogna che politici, intellettuali e cittadini europeisti facciano di tutto per rimettere in piedi "il sogno europeo". Il nazionalismo purtroppo non è morto...date un'occhiata al Belgio (Vlaams Belang - estrema destra xenofoba...primo partito fiammingo e siamo nel cuore dell'UE!!!!).
 
Message Autore: novo Data e ora: 09.06.2005 14:36
bakarak
si croasia no desventa demogratika no je posto pa entrar en Evrope. Basta fazismu sciovinismu zagreb opure no ientre en Evrope e resti li magnar pane vecio cipole e brodo si va ben. Poi che torni srb italijani i muslim i altri caciadi da sue tere! Si no mai Croat i deve diventar citadini evropei.
 
Message Autore: gp Data e ora: 08.06.2005 14:54
in parte d'accordo
Mi sono chiesto cosa avrei votato io nel caso anche in Italia avessero sottoposto la ratifica della costituzione ad un referendum. Non sono ancora capace di darmi una risposta, credo che in parte sia vera e giusta la critica all'Europa come modello liberista senza alcuna garanzia sociale dall'altra però penso che il no costituisce, anche a sinistra, una presunzione nazionale di chi vuol continuare a ragionare attraverso le coppie dicotomiche noi-altri, amico-nemico.
 
Message Autore: Gianni Data e ora: 08.06.2005 12:08
d'accordo
Concordo con quanto affermato qui sotto da Claudio e che forse non emerge molto dagli articoli pubblicati sino ad ora. Non vi è solo la paura dell'allargamento, anzi, quest'ultima è forse quella che meno ha influito sul voto in Francia ed in Olanda. Ritengo comunque che bocciare l'Europa sia uno degli errori peggiori che la sinistra sta facendo in questi ultimi anni. Mi ha fatto una certa impressione vedere i festeggiamenti in Francia in seguito alla vittoria dei NO. Non c'è nulla da festeggiare. Si sta aprendo la strada ad una deriva di destra, ad un riacutizzarsi dei nazionalismi, all'esclusione "dell'altro"
 
Message Autore: Claudio Data e ora: 08.06.2005 10:13
Un'altra Europa
Personalmente ritengo che il "no" di Francia e Olanda alla Costituzione non derivi solo da paure legate all'allargamento. Molte persone di sinistra, da sempre favorevoli all'Europa, hanno votato "no" in quanto non si riconoscevano nel modello liberista proposto. In Francia specialmente, lo stato sociale e' molto sviluppato ed i cittadini hanno temuto di perdere diritti e garanzie acquisiti da tempo; probabilmente una Costituzione contenente maggiori caratteri sociali sarebbe stata bocciata lo stesso dai nazionalisti, ma avrebbe visto favorevoli le sinistre. Se vogliamo ascoltare i referendum non dobbiamo interrompere il cammino europeo, ma costruire un' Unione piu' attenta ai temi del lavoro e del welfare. Personalmente continuo a sperare in un'Unione vera, dei popoli, dove il Governo Europeo sia eletto dai cittadini, sul modello delle democrazie nazionali.
 
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